Shalimar il clown

Salman Rushdie

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 agosto 2018
Pagine: 476 p.
  • EAN: 9788804704379
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Descrizione

Los Angeles, 1993. Maximilian Ophuls, illustre intellettuale, eroe della Seconda guerra mondiale ed ex ambasciatore americano in India, muore sotto lo sguardo della propria figlia per mano del suo autista Noman Sher Noman, detto anche "Shalimar il clown". Il delitto si profila sulle prime come un assassinio a sfondo politico. Ma in realtà l'odio di Shalimar si nutre tanto del radicalismo politico e religioso quanto di un'atroce ferita d'amore mai rimarginata... Romanzo intenso, riflessione attualissima sui conflitti dell'età contemporanea, Shalìmar il clown ritrae un mondo in cui le vite degli indiuidui si intrecciano profondamente con la storia fino a mutarne il corso. Il caos del presente, lo scontro di valori e civiltà che segnano l'età in cui viviamo, trovano così in questo romanzo non solo una mirabile sintesi ma anche un eroico tentatiuo di comprensione e riconciliazione, facendo di Rushdie, oggi più che mai, uno scrittore necessario.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 10:55:31

    Rushdie è un gigante della letteratura mondiale e questo romanzo ne è ulteriore prova. Dello scrittore indiano mi meraviglia come, giocando agli incastri, costruisce scatole cinesi in cui è comunque difficile perdersi. Un romanzo "epico" che si snocciola dalla Los Angeles degli anni Novanta al lontano paesino di Pachigam, nel Kashmir di metà Novecento. Personaggi delineati in maniera sublime, ognuno con la propria storia, con la propria vita. Romanzo d'amore e di morte.

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    giorgio g

    08/09/2009 10:06:21

    Non è facile commentare in poche righe un libro che è un fiume in piena, che porta con sé l’America di oggi, l’India di oggi, di ieri e dell’altro ieri, l’Alsazia della seconda guerra mondiale, le valli incantate del Punjab, le sanguinose guerre tra Indù e Musulmani, la fantasia, la realtà, la magia e tant’altro ancora…E poi una miriade di personaggi, dominati da Noman Sher Noman, alias Shalimar il Clown teso a vendicarsi di un tradimento amoroso patito alcuni decenni prima. E ancora Max Ophuls dalle multiformi personalità, gli abitanti dei villaggi del Punjab, i loro usi, costumi,vizi e pregi. Tra di loro la bella Boonyi Noman dal singolare destino. Un fiume in piena che travolge il lettore e lo induce a divorare le quasi cinquecento pagine apprezzando la fantasia e lo stile di uno scrittore al di fuori del comune.

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    Alessandro Polito

    17/09/2007 22:59:04

    Assolutamente straordinario!!Moderno Pindaro, Rushdie plana con eleganza disarmante in un mondo tanto fantastico quanto crudamente reale,in un periodo storico che si fa altro da sè convivendo con una dimensione straniante e sospesa nel tempo, mitica e a tratti fiabesca. Ancora una volta Rushdie si conferma narratore impareggiabile e superbo, dallo stile magico e spumeggiante, baroccheggiante e suadente...un moderno Bufalino col vizio dell'impego critico!Decisamente ineguagliabile!

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    ziwo

    21/11/2006 11:56:18

    Dopo la parentesi meno felice di FURY, si torna al Rushdie che preferisco. Un marito innamorato (Shalimar, appunto)che diviene assassino per essere stato tradito dalla bellissima moglie Boonyi, la quale, per il solo desiderio di un'alternativa al suo destino scontato, pecca di superbia e lascia quel paradiso che era il Kashmir e si vende all'irresistibile ambasciatore americano Max Ophuls (assassinato poi da Shalimar). Max è uomo potente, che per necessità (all'inizio) e per scelta (in seguito)ha fatto del segreto la sua base di vita. Di fronte alla realtà di una bellezza come il corpo giovane di Boonyi, però, nell'ambasciatore si risveglia il desiderio di non nasondere anche questa volta il suo vero intento. Non più maschere ma espressione sincera, manifestando, così dopo tanto tempo, la pura verità: è innamorato. Non più donne-amanti per una notte, come fino ad allora era successo. Adesso c'era qualcuna che avrebbe nutrito in modo duraturo il suo cuore. Paradossalmente, però, la sua verità era fondamentalmente basata su una menzogna. Mentendo a se stesso si illudeva di vivere una vera storia d'innamorati, ma lei (Boonyi) era stata chiara fin dall'inizio: "ti donerò tutto per guadagnarmi la celebrità, ma non chiedermi il cuore, quello l'ho fatto a pezzetti e lo sto gettando via dal giorno che ho lasciato il Kashmir". Boonyi si rende conto di essersi dannata. Ha lasciato un marito che ancora ama, una famiglia che l'amava, una terra che era un paradiso, con le sue culture e morali, per vendersi ad un occidentale. Questa non è la libertà, ma una catena, un inganno,la condanna. Boonyi si autodistrugge, ma fa in tempo a dare alla luce una bambina che non vedrà mai sua madre. La bambina cresce agiata ma con la rabbia perennemente presente nel suo inconscio e sceglie di chiamarsi col nome donato dalla madre per riscattarsi: Kashmira. Questo è l'aspetto che più mi ha colpito del romanzo: lo scontro di valori e di civiltà tra Oriente e Occidente raccontati attraverso la passione dell’amore e degli ideali umani.

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    Maurizio Ricci

    21/05/2006 12:16:12

    Molto molto bello. Dopo un avvio un po' stentato, l'ingresso in scena del colonnello che si autosoprannomina "Hammer", a pag. 120, dà una sferzata di energia al romanzo, che da quel punto sale vertiginosamente, sino a vette di eccellenza. Eccezionali i capitoli 3 e 4, ossia la parentesi europea e la "maturazione" di Shaliman....A tratti appare l' efficacia del geniale Autore de "I figli della mezzanotte". La crescente familiarità con i personaggi ce ne fa comprendere la psicologia e forse anche giustificare le motivazioni. Dopo il passo falso di Furia, Rushdie ci propone un altro libro memorabile.

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    clara nubile

    08/05/2006 18:50:08

    "Shalimar the clown" letto in India col Kashmir negli occhi e nel cuore. Rushdie at his best. Impareggiabile la descrizione del Kashmir, di quello che era il Kashmir prima di... L'ho amato questo romanzo, lo consiglio a tutti! I pianeti ombra poi... stupenda la trama, l'intreccio e lo stile. Forse un po' troppo lunga la parentesi europea. Grande Salman!

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    pierluigi sacchetti

    03/05/2006 00:59:30

    il libro e' suddiviso in 5 distinte fasi , e decisamente la ultima e da dimenticare, peccato perche'le prime 4 sono molto forti sia dal punto di vista poetico che letterario, la mia domanda e' ,perche'i protagonisti delle grandi storie di amore devono essere per forza uomini straordinari? ....e i loro rivali poi...

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    Aidoru

    19/04/2006 09:36:40

    Romanzo splendido,dove la storia d'amore che fa da canovaccio all'interno del libro e' un ottimo pretesto per rinsaldare i legami dell'autore verso la propria terra d'origine,scritto da un uomo maturo, completo, forse anche soddisfatto della propria vita sentimentale e per questo analizza l'intero panorama occidentale con occhi lucidi e arguti.Shalimar il clown, ovvero il kashmir ,devastato da una guerra antica e senza vincitori, vuole,deve, non puo' fare altro, che vendicarsi di Max il seduttore ,l'eroe della Bugatti anni 30, del sogno di una imprenditoria arcaica ,ma non per questo peggiore dell'attuale anzi...Max, ovvero l'America(ma con il fascino latino del francese reietto) che tutto domina e seduce, forse anche lo stesso Shalimar....e poi Boonyi la vittima predestinata,ma anche madre della speranza ,colpevole soltanto di essere povera e di aspirare ad un legittimo? posto al sole..sceglie per la propria redenzione il caro e vecchio metodo occidentale della prostituzione e per questo fallisce ....India\Kashmira che chiudera' il cerchio e' la speranza, il dialogo, forse impossibile della comprensione ,del rispetto reciproco tra 2 modi\mondi di pensare ...e poi ?..poi tutto il resto, fatto di immaggini abbaglianti, di una regione che forse oggi non esiste piu,' ma che e' bene impressa nella memoria ,forse tramandata dai genitori ,dell'autore ,le saghe di paese, il gusto per i cibi,la furia del'occidente e l'odio religioso, imsomma tutto il campionario di bellezze e amenita' che il nostro pianeta possiede..Rushdie e' un romantico e splendido sognatore, come la vallata del Kashimr era un tempo...bellissimo

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    angkitty

    15/04/2006 11:26:38

    La storia d'amore è intensa ed avvincente. Forse le descrizioni intermedie del paesaggio kashmiriano e delle vicende che lo sconvolgono sono un po' tediose, anche se rendono consapevole il lettore di cosa accada realmente in zone del mondo lontane e diverse dal proprio spazio. Lo stile è assolutamente apprezzabile.

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    Giuseppe Iannozzi

    21/03/2006 21:30:04

    Sono oltre le prime cento pagine: semplicemente superbo. Dopo "Fury", "La terra sotto i suoi piedi", "Grimus" (primo romanzo di Rushdie, ma ristampato nel 2003), Salman Rushdie con "Shalimar il clown" ci dà l'ennesima prova che la classe non è acqua: siamo di fronte ad un autentico Shakespeare moderno, e non esagero.

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