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Recensioni Shirley

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    08/07/2021 21:07:54

    Romanzo sociale, molto diverso dalla storia a tinte fosche racchiusa in "Jane Eyre", capolavoro di Charlotte con il quale "Shirley" venne immediatamente paragonato. Non riscosse lo stesso successo di "Jane Eyre", eppure c'è qualcosa che mi incanta nella grande capacità di scrittura e nelle storie delle sorelle Bronte. Leggerei qualunque cosa abbiano scritto. Questo romanzo è bello perchè descrive le condizioni degli operai di due secoli fa (non molto diverse da quelle attuali), e meritano in modo particolare le due protagoniste femminili, la cui psicologia è finemente tratteggiata.

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    Ele
    07/07/2021 17:32:38

    Shirley non è assolutamente Jane Eyre per chi crede di trovarci una storia simile, ma questo romanzo non è certamente da meno. Ho trovato le ambientazioni molto coinvolgenti. Idem per la storia. Un tuffo nella brughiera ottocentesca.

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    06/07/2021 10:16:42

    Si potrebbe definire un romanzo alla Jane Austen, con l’inevitabile matrimonio finale incrociato fra i due fratelli Moore (belli, coraggiosi, virtuosi) con le due protagoniste femminili del romanzo, la sanguigna Shirely Keeldar e l’insipida Caroline Helstone (quasi irritante nella sua angelica perfezione), con ovvio e generoso spargimento di buoni sentimenti (la cara mamma non può restare da sola e andrà a vivere con gli sposi, gli operai saranno pagati meglio, la foresta incontaminata viene preservata, i poveri verranno aiutati). L’ambizioso progetto di offrire un affresco storico-sociale dell’Inghilterra di inizio Ottocento fallisce completamente: come già in Jane Eyre la Bronte non sfugge al chiaro sottotesto colonialista (la caraibica Berthe relegata in soffitta), qui evidenzia una completa incomprensione di un fenomeno dirompente come la rivoluzione industriale e le collegate agitazioni buddiste, riservando alla nascente classe operaia un generico paternalismo filantropico.

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    04/12/2020 14:52:40

    Protagoniste di questo splendido romanzo sono in realtà due giovani ragazze, Caroline Helstone, nipote del rettore della parrocchia, e Shirley Keeldar, la quale, nonostante dia il titolo al romanzo, non compare da subito nella vicenda. Le ragazze sono caratterizzate in maniera straordinaria: Caroline è dolce, dimessa, colta, ma allo stesso tempo intelligente e capace di usare la sua cultura e la sua eloquenza per difendersi, quando è necessario. Shirley possiede, invece, un animo focoso, quasi mascolino. Per quanto giovane, si ritrova a dover gestire da sola una grande proprietà, e lo fa con grande saggezza e generosità, forte e volitiva è in grado di resistere e ribattere ai pregiudizi maschili...i due temi più importanti del romanzo sono l'amore, ma, a differenza di Jane Eyre, anche le lotte sociali tra i piccoli lavoratori tessili e i proprietari dei grandi opifici che proprio allora, all'epoca delle rivoluzioni industriali, stavano sorgendo in Inghilterra e che, con i loro telai meccanici, rischiavano di mettere seriamente in difficoltà la popolazione. Sono frequenti, infatti, riferimenti a fatti storici reali, come le drammatiche rivolte luddiste. Con grande intelligenza l'autrice, tramite i suoi personaggi, non prende apertamente le parti né degli operai né dei padroni, ma cerca di capire le ragioni di entrambi. Soprattutto lo fa attraverso il personaggio di Robert Moore, proprietario di una filanda e spesso vittima di aggressioni ai suoi beni e a lui stesso, ma non per questo vendicativo. Insomma, un romanzo denso di contenuti, che di sicuro lascia un segno nel lettore.

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    30/06/2020 06:37:02

    Siamo nel Yorkshire agli inizi dell'Ottocento. La brughiera è spazzata dal vento, l'erica è fiorita e le nuvole vanno e vengono. Shirley è una ricca ereditiera, bella, brillante, indomita e caparbia che diventa amica di Caroline,che invece sembra il suo opposto, orfana, nulla tenente timida e remissiva. Tra le proprietà di Shirley c'è una fabbrica di tessuti gestita da Robert Moore, tenebroso e a tratti ruvido. Sembra preso dai suoi affari e dalle macchine più che dai rapporti umani. Caroline si innamora segretamente di lui, il quale invece sembra essere attratto da Shirley, che però sembra voler custodire la sua condizione di nubile e di indomabile. I molteplici accadimenti del romanzo sapranno ribaltare la realtà più volte dando corpo ad un intreccio vivace e coinvolgente. Non vengono trascurati gli eventi storici del momento, come le guerre napoleoniche o il blocco del commercio, oltre ad una particolare attenzione verso l'aspetto sociale, verso la donna e la ricerca di una sua autonomia, verso la rigidità delle classi e ancora verso le fasce sociali più deboli. Un romanzo sorprendentemente moderno per l 'acume con cui l'autrice osserva il mondo e la società, per la finezza con cui ridicolizza alcune figure soprattutto maschili vuote e piene di sé,. Tutto questo senza mai smettere di essere poesia. Lettura fortemente consigliata a chi ama i classici, a chi ama la scrittura delle sorelle Bronte, ancora a nostro avviso difficilmente raggiungibili. Vi aspettiamo sul blog con tutto il trasporto che un libro del genere può regalare

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    15/05/2020 09:57:27

    Forse il mio romanzo preferito di questa autrice. Complesso, profondo, con quattro protagonisti indimenticabili la cui storia mi è rimasta nel cuore. Meno famoso di Jane Eyre ma per me allo stesso livello. Qui i sentimenti dell'animo umano si intrecciano alle vicende legate alla rivoluzione industriale e a un tempo che sta cambiando. Bellissimo.

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    15/05/2020 09:10:30

    Con Charlotte prosa e poesia si fondono. Delicatezza e dolcezza si accompagnano sempre a passionalità e audacia, di descrizioni, sentimenti e azioni. Quello che ne vien fuori è puro incanto della parola.

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    13/05/2020 14:52:45

    Il mio romanzo preferito. Letto e riletto fino a consumarlo.

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    11/05/2020 12:12:01

    Romanzo stupendo, credo sia calzante il commento che fece Van Gogh "bello come un quadro di Millais".

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    21/09/2019 22:46:39

    Il secondo romanzo pubblicato da Charlotte, che all'epoca venne considerato un'opera meno riuscita paragonata al ben più clamoroso "Jane Eyre". Tuttavia, per gli amanti delle sorelle Bronte, questo libro è una lettura imprescindibile, intrisa del particolare lirismo e di quella gran capacità di scrittura di cui solo Charlotte è capace.

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    02/08/2019 08:08:55

    Bellissimo libro ! Copertina favolosa letto in digitale! Consigliato

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    29/04/2019 15:43:25

    La scrittura di Charlotte Bronte rapisce e coinvolge: la ricchezza del linguaggio e delle sue infinite sfumature, l'attenzione a ogni piega dell'animo umano e le descrizioni delle bellezze della natura che lo accompagnano, rendono la lettura di questo romanzo un viaggio appassionante. Il tutto, per la prima volta, viene arricchito dalla descrizione della situazione sociale, economica e politica dell'Inghilterra ai tempi delle guerre napoleoniche, la sostituzione delle macchine alla manodopera. La rigida distinzione fra le classi sociali e soprattuttto la dura condizione della donna nell'epoca vittoriana restano il nodo centrale. Il dipinto di ogni carattere affascina il lettore per la sua aderenza alla realtà, i caratteri esprimono un'umanità ed un realismo che valica il tempo. Solo una perplessità mi resta, ma è un'inezia: perché sia stato intitolato Shirley, quando i personaggi importanti sono principalmente due. Forse la sua indipendenza, economica e di conseguenza sociale, le diede questa preferenza nel cuore della scrittrice.

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    11/04/2019 10:24:20

    Amo la lettura e amo anche l’arte, spesso gironzolo nella libreria come se stessi facendo una visita ad una galleria d’arte. [...] Con “Shirley” è accaduto questo, mi sono “innamorata” della copertina, per poi scoprire che fosse un libro della mia sorella Brontë preferita, Charlotte. [...] le prime sessanta pagine sono state di una noia mortale, non riuscivo a crederci, mi era piaciuto così tanto la prima volta ed ora non riusciva a decollare la lettura…troppe citazioni bibliche, descrizione di personaggi che nella storia hanno un ruolo marginale e, soprattutto, intorno a pagina trenta, un’accentuata misoginia e una considerazione delle donne, da parte di alcuni personaggi maschili, da farmi rizzare i capelli!!! Più avanti incontriamo una dolce e mite fanciulla, Caroline Helstone, a cui subito mi sono affezionata. “[…]a diciott’anni, non si è ancora consapevoli. La Speranza ci sorride, ci promette un domani felice…ed è considerata veritiera!" [...] Della protagonista che dà nome al romanzo, però, ancora nessuna traccia! Bisognerà aspettare pagina 206 per fare la sua conoscenza, [...] Magistrali sono le descrizioni dei luoghi e dei personaggi, leggendole ci sembra di stare lì in quella stessa stanza o di avere davanti a noi quel tale personaggio. Nella caratterizzazione delle persone, poi, sia nella descrizione fisica che di quella della personalità c’è una sottile vena ironica dell’autrice [...] Fa da sfondo alla vicenda la guerra napoleonica e le conseguenze del blocco continentale proclamato da Napoleone con il decreto di Berlino (il 21 novembre 1806, contro l’Inghilterra) [...] Nel leggere il romanzo si notano due parti distinte, quasi due romanzi differenti.[...]L’intento dichiarato di Charlotte Brontë è, infatti, scrivere un romanzo sociale e nella prima parte ci riesce,[...]Nella seconda parte, però, il romanzo diventa un po’ più sentimentale,[...] il romanzo è piacevole e a mio parere va sicuramente letto ed è da possedere nella propria biblioteca

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    14/10/2018 17:22:02

    Bellissimo libro, letto d'un fiato. La trama coinvolge, i caratteri dei personaggi sono ben delineati.

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    18/09/2018 19:17:27

    Ho trovato questo romanzo molto bello soprattutto per il contesto storico e culturale in cui è ambientato. Per me è stata una lettura molto gradita seppur un po' meno piacevole di Jane Eyre, perché l'attenzione si sposta da un personaggio a l'altro per lunghi periodi e non sono riuscita ad affezionarmi davvero a nessuno di loro anche se molto ben descritti e affascinanti. La scrittura di Charlotte Brontë é comunque sempre poetica e incanta frase dopo frase.

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    11/08/2016 13:05:54

    Shirley è uno splendido romanzo sociale con il quale la Bronte si conferma, se mai ce ne fosse bisogno, una grandissima scrittrice. La prima parte ci presenta un contesto alquanto precario che ha per sfondo le lotte napoleoniche ed il progresso industriale. L'avvento dei macchinari è fonte di forte malanimo e vere e proprie rivolte tra i ceti meno abbienti, spesso sfruttati se non addirittura abbandonati a loro stessi dalle autorità, non ultimo il clero. Charlotte riesce, attraverso numerosi 'pastori di anime', a svelare quanto la vocazione ecclesiastica fosse all'epoca per lo più dettata dal desiderio di conquistare una posizione sociale, piuttosto che dall'amore per il prossimo. Lo fa spesso con una inaspettata e gradevolissima ironia, totalmente assente nel più noto 'Jane Eyre'. Le protagoniste femminili sono due: Caroline e Shirley. Caroline è un personaggio forte e delicato, una creatura molto riservata, divisa tra il desiderio di 'esporsi' per poter coronare il proprio sogno di amore e quello di non infrangere le regole del tempo, che vogliono la donna remissiva e priva di interessi ed ambizioni che esulino dal focolare domestico. Una fanciulla dal forte sentire, la cui vita è permeata fin da piccola da una profonda tristezza, non avendo lei conosciuto l'amore dei genitori. Questa tristezza andrà inevitabilmente logorandola quando, da adulta, soffrirà in silenzio per la convinzione di dover rinunciare all'unico uomo che abbia mai amato. Shirley è il suo esatto opposto; è ricca, indipendente e volitiva. Nonostante le differenze caratteriali, le due fanciulle sono due anime affini e saranno legate da una bellissima amicizia. Ho amato entrambe, ma Caroline è la mia preferita. La condizione femminile nell'epoca vittoriana è, a mio avviso, il tema principale del romanzo e non potrebbe essere descritta con maggiore intensità. Insomma, un altro gioiello da assaporare e serbare nel cuore. Semplicemente bellissimo!

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    28/07/2016 14:20:54

    "Shirley" è una sorpresa. Ad iniziare dal nome: Shirley era un nome tipicamente maschile ed infatti una delle protagoniste principali del romanzo, appunto Shirley, è un personaggio complesso ed affascinante, uno spirito libero che non si lascia condizionare dalla società maschilista. Charlotte Bronte rivela qui appieno la sua vera vena di poetessa che il più famoso "Jane Eyre" non le rende giustizia. E' poesia pura la descrizione di ogni pagina di caratteri, personaggi, descrizione di interni e di paesaggi, che regala all'intera storia (due amori segreti, le prime fasi della rivoluzione industriale, la lotta fra le chiese inglesi), che alla fine si rivela vita comune, un fascino assoluto e merita le ben quasi 700 pagine che compongono il romanzo. Un applasuo alla traduttrice. Non un lavoro facile, tradurre tanta poesia e renderla così fresca, come appena scritta dalla Bronte.

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