Categorie

Francesco Bonami

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 116 p. , Brossura
  • EAN: 9788804600763

Immaginate di visitare una galleria d’arte in cui sono esposte le opere dei principali artisti contemporanei. Immaginate di farlo con una guida d’eccezione, in grado di svelarvi le anime e i segreti dei pezzi esposti e dei loro autori. È questo l’allettante viaggio che ci propone Francesco Bonami nel suo nuovo libro dal sottotitolo inequivocabile: “come distinguere un vero artista contemporaneo da uno che non lo è”. In un mondo popolato di «persone che, pur comportandosi come artisti, producendo anche con regolarità molta arte, vendendola ed esponendola in gallerie e musei, artisti in realtà non sono», sapere riconoscere un artista autentico è un’ardua impresa.
Con l’ironia tagliente e senza freni che ha decretato il successo dei suoi libri precedenti, Lo potevo fare anch’io e Dopotutto non è brutto, l’autore ci mette in guardia dagli inganni e dalle illusioni della falsa arte e si ripromette di spiegare non solo «come si distingue un artista vero da un artista falso, ma anche un artista vero buono da un artista vero cattivo e un artista falso buono da uno cattivo». Perché a volte capita di imbattersi anche in falsi artisti bravi così come in “veri artisti che sono dei cani”.
Come districarsi in questo ampio ventaglio di possibilità? A detta di Bonami la strada è una sola e la indica chiaramente: «avere nel Dna il gene dell’artista significa sentire l’urgenza di dire qualcosa al mondo attraverso l’arte.» Chi è vero artista «produrrà opere, brutte o belle che siano, con una loro anima». Chi non lo è «sarà capace di mettere al mondo solo cose con la forma e l’aspetto di un’opera d’arte, ma prive d’anima».
Sulla base di questo semplice ma ferreo sillogismo, si snoda l’analisi di alcune delle figure più rappresentative dell’arte del Novecento e dei nostri giorni: quarantadue grandi firme da Picasso a Frida Kahlo, da Alberto Burri a Edward Hopper, da Maurizio Cattelan a Jackson Pollock. Su tutti Bonami ha qualcosa da dire e da rivelare, a tutti, promossi o bocciati, riserva un’osservazione pungente, una battuta di spirito consona al suo stile al vetriolo.
Louise Bourgeois, parigina trapiantata in America e recentemente scomparsa, quasi centenaria, a New York, è la «Tina Pica del modo dell’arte». Come la nota attrice napoletana, è «piccola brutta ma tostissima». Per lei l’arte diviene specchio della vita. Bruce Nauman è «tanto artista quanto John Wayne è un cowboy. Chi vuol essere artista al 100% prenda Nauman come esempio e forse riuscirà a diventare almeno artista al 50%.» Arnaldo Pomodoro «esiste ed è un vero artista» ma «è ossessionato da una forma sola e continua a ripeterla» tanto che «davanti all’ennesimo disco di bronzo uno verrebbe ripetutamente tentato di sfregiarlo». Maurizio Cattelan, famoso per le sue irriverenti installazioni, è invece «rimandato a settembre». Secondo Bonami, è riuscito a guadagnarsi la laurea con il trucco più vecchio del mondo «copiare senza farsi beccare dal professore.»
Ironico, diretto, senza peli sulla lingua, questo libro si legge con piacere e ha il pregio di avvicinare anche i lettori non specialisti all’argomento arte, che a volte, e a torto, viene considerato riserva di pochi eletti.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Amalia

    11/07/2011 23.53.08

    Dopo aver letto "lo potevo fare anche io", non ho resistito ad acquistare questo testo. Consigliatissimo.L'autore scrive da dio, ed è di un cinismo SPETTACOLARE Irresistibile!

  • User Icon

    luca

    10/01/2011 22.40.11

    mi spiegate come si fa a pubblicare un libro dove si ha una frecciata per ogni artista contemporaneo senza prevedere una sezione con alcune foto? Io personalmente conosco alcuni artisti, ma tanti altri no, soprattutto di quelli che hanno dato "scandalo" con un'arte provocatoria... Leggere delle descrizioni, molto ben fatte sicuramente, ma senza avere sotto occhio una foto di qualche opera, magari la più importante, è un pò come buttare via tempo a leggere delle sterili critiche. Premetto che Bonami mi piace, ha uno stile frizzante, leggero, leggibile, soprattutto per la materia che tratta, ma inserisci qualche foto! Sono dovuto andare in rete a cercare alcune opere delle più famose perchè, veramente, non sapevo di chi stava parlando; e mi ritengo uno che segue qualcosa di arte, che ne capisce qualcosa... Ottimo libro, anche se caro... Piacevole... anche se carente di immagini... Peccato!

  • User Icon

    claudio

    24/05/2010 07.11.07

    Dopo aver letto "Lo sapevo fare anch'io" non si può non leggere questo, che ne è l'ideale continuazione. Siamo alle solite: nell'arte contemporanea c'è chi ci marcia alla grande: sta nel pubblico smascherare chi artista non è ma lavora solo per la venalità come il denaro, la fama. Composto di quaranta capitoletti ognuno riguardante un artista.

Scrivi una recensione