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Luca Bianchini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 284 p. , Brossura
  • EAN: 9788804615408

Recensioni dei clienti

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    Jessica

    13/07/2016 22.05.10

    Il libro non mi è per niente piaciuto.. anzi: mi ha proprio delusa. Avevo riposto molte aspettative, forse dettata dalle ottime recensioni che ho letto, ma devo ammettere che fin da subito ho sentito la necessità di abbandonare la lettura. L'ho trovato piuttosto noioso e molto pessimista, inoltre avevo come l'impressione che l'autore non sapesse dove andare a parare. Ho deciso di arrivare fino alla fine per dare una seconda opportunità allo scrittore ma purtroppo non ho un riscontro positivo. Mi spiace..

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    Fabio De Rosa

    08/06/2014 15.15.03

    Molto bello questo romanzo di Luca Bianchini. Io che amo solo te mi aveva deluso, ma questa volta l'autore riesce a creare un libro brillante, allegro, e allo stesso tempo davvero intelligente

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    Tiziana

    05/02/2014 11.21.17

    A mio avviso meno brioso e coinvolgente di altri, con andamento lento e piuttosto monocorde, ma non per questo meno incisivo. Il brio e la verve di Bianchini qui non ci sono, ma i personaggi vivono su uno sfondo sfocato e avvolto da un senso di sfiducia o di disistima. Racconto più intimista e dolente di altri, che però manca di fuoco e di aria.

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    Pasquale Braschi

    31/01/2012 18.19.10

    Quante volte nella vita abbiamo precisato di essere solo amici? Ci pensa Luca Bianchini a definire e descrivere uno dei tanti possibili contesti con il suo romanzo Siamo solo amici. Un quaderno di appunti, una fotografia e un segreto sono gli ingredienti di questo "pasticcio" all'italiana in cui altri personaggi, nel loro insieme, contribuiranno a mettere in evidenza le diverse sfaccettature dell'essenza umana: Elena, l'imprenditrice, ovvero la "Madame Bovary con l'i-phone, ma senza alcuna consapevolezza del proprio malessere" (p. 33), che si affida alla benevolenza di Dio e alla complicità degli astri a seconda di ciò che desidera; Tamara, cassiera, sempre felice di fronte alla vita; Silvana, anziana in pensione, simbolo della saggezza e punto di riferimento per i giovani personaggi di questa storia. Dopo l'ennesimo trasloco Giacomo, portiere d'albergo, stretto tra il rimpianto per una storia mai chiarita e la speranza di veder tornare la donna amata tra le sue braccia, deve fare i conti con il proprio passato, intrecciando la sua vita con quella di Rafael, ex portiere di calcio, certo dell'amore ricambiato per una star di telenovelas. Per mettere ordine nella propria vita è necessario "non avere più paura degli anni, sapere che non importa come hai vissuto ma solo come andrà a finire la tua storia. Perché tutte le storie, anche le più piatte, possono regalare un gran finale" (p. 30). Il pregiudizio, la solitudine, il bisogno di amare e di essere amati, l'amicizia e la morte si fondono e si confondono nel gioco imperscrutabile delle coincidenze della vita, sullo sfondo di una Venezia che è al tempo stesso città vivace e felice, spenta e triste. "I momenti più belli vanno custoditi dentro bolle di vetro senza parole. Solo così conservano l'incanto, senza essere scalfiti dalle fragilità umane" (p. 104). Alternando il tono drammatico e quello comico, l'autore induce il lettore al sorriso, quello amaro e beffardo, persino di fronte alla morte.

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