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Siddharta - Hermann Hesse - copertina

Siddharta

Hermann Hesse

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Traduttore: Massimo Mila
Editore: Adelphi
Edizione: 75
Anno edizione: 1975
In commercio dal: 30 settembre 1985
Pagine: 198 p., Brossura
  • EAN: 9788845901843

61° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte con venerazione". Siddharta è senz'altro l'opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.
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    chiara tintorini

    07/11/2019 17:35:51

    Consiglio questo libro a chiunque perche' ritengo che può essere utile e interessante a prescindere dalle credenze e filosofie di ciascuno di noi. E' inoltre utile nella ricerca e comprensione di se stessi. Da rileggere più volte.

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    dani

    01/11/2019 08:25:34

    Un libro unico, nel suo stile e nel suo significato profondo.

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    Derutigliano

    25/09/2019 20:50:54

    Ho letto questo libro per via della sua fama e quella del suo autore, non sono un cultore del genere e difatti ho portato a termine la lettura a fatica, malgrado non sia molto lungo. Nè consiglio la lettura in quanto classico della letteratura, ma personalmente (forse non l'ho capito) mi ha un po' deluso

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    Arianna

    25/09/2019 09:27:50

    Sono innamorata di questo libro, permette di riscoprire se stessi e vivere un viaggio interiore.

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    Jane88

    25/09/2019 07:54:36

    ADORATO. è proprio vero, certi libri arrivano al momento giusto della tua vita e se anche tu sei pronto per accoglierli..allora è fatta. Hesse in questo racconto, leggermente difficoltoso per il linguaggio; racconta tramite la storia del protagonista, di spiritualità e ricerca. Temi sempre attuali, che non invecchiano mai. Per me, un capolavoro. Lo rileggerò presto

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    simone

    24/09/2019 20:44:44

    Siddhartha è un romanzo filosofico, incentrato sulla ricerca di quello che la religione induista chiama Brahman, l’Unità, quasi come la ricerca del senso della vita. Siddharta, in questo breve racconto, passa attraverso stili di vita molto diversi fra loro, conoscendo povertà, ricchezza, sofferenza, angoscia, felicità, ebbrezza, amore, e rimane sempre immerso in profondi pensieri che lo condurranno a trovare le risposte che cerca. Questo libro regala insegnamenti, mette in guardia, suscita pensieri che altrimenti difficilmente ci porremmo. Ci fa pensare alla nostra via, ai nostri affanni quotidiani, alle nostre gioie e ai nostri timori. Saremo in grado, come Siddhartha, di trovare la nostra, personale Risposta?

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    Jaira

    23/09/2019 15:33:33

    Mah...forse sono vittima delle mie erronee aspettative, ma a me non ha detto granchè. Non mi ha lasciato nulla di nulla...

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    Brad

    22/09/2019 14:16:32

    Un viaggio interiore, un percorso meditativo un po' oscuro a volte ma coinvolgente. Non so dire se è meglio leggerlo tutto d'un fiato o se assaporarlo piano, l'unico consiglio che mi sento di dare è di seguire il proprio tempo interiore, decidi tu quando terminare la lettura o se è il caso di avventurarsi almeno un altro po'. È un libro che non ti lascia come prima, ti cambia facendoti acquisire una nuova consapevolezza. Buona lettura!

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    Antonio

    21/09/2019 11:13:05

    È un libro ricco di filosofia orientale, ma soprattutto vi troviamo molti spunti di riflessione che portano il lettore a guardare la vita sotto punti di vista tutti diversi fra loro. Il viaggio di Siddharta nonostante le strade sbagliate e le deviazioni arriva alla meta desiderata e vuole dimostrarci che anche l’uomo più tenace e pieno di volontà non arriverà al traguardo subito, ma dovrà affrontare diversi ostacoli. L’ho trovata una lettura molto interessante, una di quelle che vanno fatte almeno una volta nella vita e d’altronde era nella mia lista di libri da leggere già da molto, però non è stata la lettura mozzafiato che pensavo e, quasi, speravo.

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    Chiara

    21/09/2019 08:32:51

    Questo libro ha cambiato il mio modo di vedere le cose. Ovviamente non è semplice: va letto e interpretato. Non è una storia da leggere così, alla leggera: il vero scopo è mettere in atto una ricerca introspettiva della verità. E' adatto a chi non cerca la solita storiella per passare il tempo, ed è un libro che ogni vero appassionato di lettura dovrebbe avere nella sua libreria.

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    elia bellei

    20/09/2019 19:19:36

    Classico della letteratura. Hesse senza macchi, preciso e scorrevole. Trama molto coinvolgente e argomenti interessanti. Consigliato tra le prime letture.

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    Stefania

    20/09/2019 18:01:33

    Questo libro è un viaggio alla scoperta di sé stessi e della vita. Mi è piaciuto molto perché ti offre tante tanti spunti di riflessione. Lo consiglio

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    Giada

    20/09/2019 15:50:35

    Una lettura (apparentemente) semplice, che assume interpretazioni e significati diversi in base all'età, alla maturità interiore e alla fase dell’esistenza in cui la si affronta. Un libro must, per la sua profondità e ricchezza, da leggere più volte nel corso della vita per coglierne tutte le sfumature.

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    Vito

    20/09/2019 14:04:26

    Lungo tempo ho impiegato e non ne sono ancora venuto a capo, per imparare questo: che non si può imparare nulla. Questo romanzo ha influenzato moltissimo la persona che sono oggi, bellissimo.

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    micky

    20/09/2019 08:58:21

    Il libro racconta del viaggio che Siddharta compie alla ricerca di nuove esperienze che lo condurranno alla scoperta di se stesso. Letto nel momento giusto si possono trovare al suo interno molti spunti di riflessione “illuminanti”. Per quanto riguarda lo stile nulla da aggiungere, parliamo del grande Harmann Hesse. Mi sento di consigliare a tutti questa lettura, e soprattutto consiglio una rilettura a distanza di tempo per cogliere nuove sfumature dell’opera.

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    bf

    19/09/2019 22:33:41

    Lettura forse un po' complicata ma in ogni caso interessante. Ha un forte valore introspettivo, lo consiglio agli amanti della lettura che non si fanno intimorire dalle trame complesse.

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    Elisa

    19/09/2019 15:58:52

    Questo libro mi ha sconvolta, positivamente. Mi ha scosso e portato su un altro pianeta, estraniata. È proprio un viaggio. Fortemente consigliato

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    carlotta

    19/09/2019 14:43:27

    Siddharta è la storia di una ricerca continua di sè e del senso della vita. Lo consiglierei a chi vuole capirsi meglio, non credo possa essere considerato come una fonte di verità assoluta ma sicuramente offre spunti di riflessione interessanti. Molto utile la nota introduttiva di Massimo Mila.

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    Edga

    18/09/2019 09:32:13

    Siddharta è presente in ognuno di noi, basta leggere questi libro per trovarlo. Bellissimi i temi dell'uomo-bambino, del rapporto padre-figlio, del fiume.

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    Silvia

    16/09/2019 15:39:13

    Proclamato da tutti come il libro rivelatore, contenente il senso della vita... non ho trovato niente di tutto ciò. La delusione è stata massima; molto complicato ed intricato, i messaggi nascosti o sono introvabili o non hanno alcun fondamento. 160 pagine d'inferno. Riesco ad accettare la lettura di questo libro solo da chi è appassionato delle religioni asiatiche o dello scrittore stesso. Di sicuro non rispecchia in nessun punto tutto ciò per cui è stato pubblicizzato ed adorato.

Vedi tutte le 185 recensioni cliente
Nel cinquantenario della morte di Hermann Hesse (1877-1962) Adelphi ripubblica il suo più celebre romanzo, Siddhartha (1922), nella traduzione di Massimo Mila (1910-1988).
Nell'elaborazione di questa fortunatissima traduzione italiana, la più letta al mondo tra le sessanta disponibili nelle varie lingue, si può affermare, per dirla con Claudio Magris, che il giovane Mila sia stato effettivamente un "coautore" dello scrittore svevo.
La gestazione della versione di Mila, infatti, rispetto alle condizioni normali di chi traduce trascrivendo subito ogni abbozzo di frase, è stata forzatamente più vicina a quella di uno scrittore che elabora nella mente ogni pensiero più volte, prima di oggettivarlo materialmente sulla pagina. Perché Mila, nel carcere in cui si trovava quale antifascista, non aveva a disposizione né carta né penna e doveva quindi interiorizzare ciò che andava traducendo frase per frase, rimandando a tempi più felici (il 1945) la loro concreta stesura, essendo stato condannato a sette anni di carcere, di cui, grazie a un'amnistia per la nascita di un rampollo di casa reale, ne avrebbe scontato cinque tra Le Nuove di Torino e Regina Coeli di Roma.
La colpa era quella di avere fatto, come amava dire scherzosamente, il "corriere della droga", portando in Francia, attraverso i valichi che ben conosceva quale appassionato alpinista, importanti comunicati agli antifascisti esuli oltralpe, tra cui i fratelli Rosselli, scritti con l'inchiostro simpatico su degli spartiti musicali che, in mano a un giovane musicologo, non avrebbero destato sospetti, se, come ricordava l'amico Norberto Bobbio, non fosse stato denunciato all'Ovra da Pitigrilli. Soffermarsi su ogni parola del romanzo di Hesse (il tedesco era l'unica lingua da cui era allora permesso tradurre) per meditare a lungo sul suo migliore corrispettivo nella lingua italiana, rappresentò per Mila una forma di evasione dal carcere o almeno una sorta di "innere Emigration" nello spirito elevato del nobile umanista svevo, da parte di chi il fascismo aveva però deciso di combatterlo a viso aperto.
Già a diciannove anni, firmando la lettera di solidarietà a Benedetto Croce, definito da Mussolini "imboscato della storia" per le sue critiche ai Patti lateranensi, Mila era stato incarcerato per due settimane. È per questo incontro negli anni del fascismo che Mila difese sempre Hesse, anche quando più tardi lo scrittore, letto ovunque superficialmente da chi neppure si interessava di sapere da quale cultura venisse, divenne "il patriarca degli hippies", poco apprezzato dai critici militanti che gli preferivano autori dall'ermeneutica più complessa, e in fondo anche diffidenti di quel pericoloso vitalismo, dimostratosi deleterio per la cultura tedesca: Cesare Cases gli rimproverava un semplicistico "misticismo da quattro soldi", mentre per Giuseppe Bevilacqua Hesse avrebbe ridotto il meditato buddismo di Schopenhauer nell'"imparaticcio Zen delle generazioni recenti". Sicuramente Siddhartha ? nella sua "generica e facile esortazione alla saggezza", ossia all'abbandono al Tutto nel superamento degli egoistici quanto asfittici limiti individuali – è inferiore ai più sofferti e autobiografici racconti giovanili quali Sotto la ruota (non a caso l'opera più letta in Giappone, ancora oggi una "Zwangsgesellschaft"), Peter Camenzind o Gertrud. In questi racconti, la particolareggiata ambientazione tedesco-meridionale, caratterizzata dal contrasto tra natura generosa e umanità filistea, è assai più felice di quella indiana, schematica e volutamente trasfigurata.
L'umanista Hesse, pacifista della prima ora, per tutta la vita impegnato a far capire che solo un disciplinato esercizio dello spirito, non disgiunto dall'amore per la natura, ci rende liberi, è certo oggi ancora consigliabile a un adolescente quale lettura formativa, sicuramente più di quanto non lo sia un Coelho qualunque. Oggi possiamo condividere il giudizio di Claudio Magris che nel 1980, dopo averne rilevato i limiti, scrisse che "Hesse è un grande esempio umano di cordialità e di saggezza, di ironica libertà e amabile felicità (…), di quella responsabile armonia che infonde all'individuo gioia e sicurezza". Il volume è corredato di altri scritti di Hesse relativi all'Oriente e alla sua Weltanschauung, di fotografie, lettere, due saggi di Stefan Zweig e Hugo Ball e di un'ampia nota introduttiva di Massimo Mila. Un'ottima occasione per rimeditare sullo scrittore, primo premio Nobel tedesco del dopoguerra (1946), proprio in forza del suo messaggio universalistico.

Giorgio Kurschinski
  • Hermann Hesse Cover

    Scrittore tedesco. Abbandonati gli studi teologici, lavorò come meccanico e poi come libraio; nel 1904 si stabilì sul lago di Costanza, dedicandosi all'attività letteraria. Nel 1911 compì un lungo viaggio in India e nel 1921 prese la cittadinanza svizzera. Fu insignito del premio Nobel nel1946. Il romanzo che lo rivelò fu "Oeter Camenzind" (1904), una storia pervasa di idillica malinconia. Seguirono "Sotto la ruota" (1906) e diversi volumi di novelle. Gli avvenimenti della prima guerra mondiale produssero in lui una violenta crisi accentuando la sua tendenza all'introspezione. Si accostò alla psicoanalisi e introdusse nei suoi libri nuovi e più maturi elementi di critica sociale. Nel 1920 scrisse "L'ultima estate di Klingsor" cui seguirono i... Approfondisci
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