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Virginia Woolf

Traduttore: A. Nadotti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788806222659

Recensioni dei clienti

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    Annarita

    18/03/2016 15.00.12

    L'intero libro è dedicato al racconto di una giornata di Clarissa Dalloway, "l'anima bianca" del romanzo, una ricca signora borghese nella Londra degli anni '20, e Septimius, "l'anima nera", un uomo minato nella psiche dagli orrori vissuti combattendo nella Grande guerra. La narrazione avviene attraverso le riflessioni ed i pensieri delle due figure ed il giorno che si descrive è un giorno particolare: la sera Clarissa e suo marito daranno una festa nella loro casa cui, come d'abitudine, parteciperanno amici importanti e personalità pubbliche, ed in quello stesso momento Septimius, dopo la prescrizione del ricovero in manicomio fattagli da un esimio luminare della mente, anche lui tra gli invitati di casa Dalloway, si suiciderà sotto gli occhi della giovane moglie. La storia, se di storia effettivamente si può parlare, si sviluppa tra le riflessioni ed i ricordi del passato della protagonista sfumati di tanto in tanto da incontri inconsapevoli con Septimius. Clarissa è una donna pratica ed inquadrata che vive con piena consapevolezza la sua vita. I dubbi ed i rimpianti vengono dissipati razionalmente e rapidamente. Septimius è un uomo che ha smarrito la via: le bellezze della vita e dell'universo e l'amore della moglie non possono nulla contro il male oscuro che lo possiede. Il libro è scritto benissimo, l'ambiente e l'atmosfera di quegli anni sono resi in maniera impeccabile e così pure gli stati d'animo dei personaggi che risaltano come immagini vivissime. Clarissa, è la figura centrale del libro, "l'anima bianca" e luminosa, e Septimius è l'oscurità, la malattia, che di tanto in tanto si manifesta e sfiora la vita dorata della protagonista. Il titolo è dedicato alla signora Dalloway perché è lei che, nonostante il suo perbenismo, sa riconoscere, accogliere come proprie e far coesistere le due energie opposte di ogni animo umano.

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    Bookworm

    14/02/2016 20.35.31

    Ho avuto l'opportunità di incontrare di persona Anna Nadotti e le sue parole riguardo le difficoltà e il piacere che ha provato nel tradurre questo libro mi hanno subito convinta ad acquistarlo. "La signora Dalloway" è un romanzo sulla realtà di ognuno, sulla perdita della giovinezza, sulla morte. Universale ma al contempo personale. Consiglio di leggere prima l'introduzione, per poter meglio comprendere le mille sfumature celate nel libro.

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    Becky

    22/05/2015 12.52.29

    Sono passati novant'anni da quando è stato scritto ed è sconcertante la modernità di questo romanzo. La signora Dalloway, attorno alla quale si sviluppa il racconto, non è altro che una donna mediocre, una qualunque, con la quale chiunque può identificarsi. E la Signora Warren Smith? Con chi può parlare? A chi si possono raccontare certi segreti? La città è il trait d'union delle varie storie. Qui le persone si incrociano, si incontrano, si ricordano, si parlano. Ed ognuna è così sola. Molto bella la nuova traduzione di Anna Nadotti. Nove euro che vale davvero la pena spendere.

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