Traduttore: S. Cosimini
Editore: TEA
Collana: TEA mistery
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 settembre 2012
Pagine: 270 p., Brossura
  • EAN: 9788850229765
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Recensioni dei clienti

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    champaosel

    29/11/2017 16:42:03

    inizio lento che mi stava annoiando, ma poi si fa più spedito. non privo di interesse ma vengono usati troppi schemi artificiosi per suscitare attrazione. quello che mi rimane è poco. non è da buttare ma insomma...

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    zombie49

    17/07/2017 23:14:14

    A Reykjavik negli scavi di un palazzo in costruzione è trovato uno scheletro risalente al periodo fra gli anni ’40 e ’60, quando sulla collina sorgeva una casupola di campagna in seguito demolita. Mentre l’agente Erlendur Sveinsson, il suo vice Sigurđur Oli e la detective Elìnborg indagano sul caso, una squadra di archeologi procede lentamente al recupero delle ossa. Nel periodo della guerra, durante l’occupazione inglese e americana, sulla collina sorgeva un accampamento militare e nella casa abitava una coppia islandese con tre bambini. Indriđason racconta in parallelo le indagini dei poliziotti e, tramite flashback, la vita della famiglia: Grìmur è un uomo sadico e violento, che picchia la moglie e maltratta i bambini. La storia è lentissima, e non si capisce perché la polizia sia interessata a fatti tanto remoti, i cui protagonisti, testimoni ed eventuali colpevoli, sono ormai morti o molto anziani, senza avere neppure la certezza che si tratti davvero di un omicidio, e non sapendo nulla della vittima. Certo, l’Islanda è un paese piccolo e poco popoloso, ma l’indagine su una persona scomparsa dovrebbe cominciare almeno conoscendone il sesso e l’età. Le vicende personali di Erlendur, solitario, scontroso e tormentato, con una figlia drogata in coma all’ospedale, e di Sigurđur Oli, con una compagna sessualmente assatanata, sono poco interessanti e sembrano inserite x rendere più umani personaggi freddi. Apprezzabile è la storia dell’occupazione alleata dell’Islanda, un paese neutrale e privo di esercito, e della cometa di Halley, che nel 1910 suscitò panico in tutto il mondo. Il giallo non è molto coinvolgente, il finale è prevedibile, la lentezza dello scavo appare artificiosa, ma il tema di questo romanzo è la violenza sulle donne, non soltanto fisica ma anche psicologica, il terrore costante e la sudditanza che ne deriva, l’incapacità a ribellarsi. Più che un giallo, è un cupo dramma familiare e sociale, che si perpetua oltre il tempo e il luogo.

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    Keepcalm

    01/02/2017 18:13:58

    Penso di aver letto quasi tutti i libri di questo algido e cupo autore (come il suo protagonista) e ritengo "La Signora in Verde" un vero capolavoro.

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    Isa

    28/11/2015 14:23:54

    "Sentì il profondo silenzio che regnava nella sua vita. Sentì la solitudine intorno a sé. Sentì il peso di giorni incolore affastellati in una catena indistruttibile che gli si accolgeva intorno e lo stringeva fino a soffocarlo."

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    Mariflo

    21/08/2015 18:05:56

    Bel romanzo, coinvolgente e riflessivo. Erlendur un poliziotto antieroe con tanti problemi personali, ma che, molta umanità, si fa carico della risoluzione del caso. La storia procede forse un po' troppo lenta nella prima parte, ma guadagna in interesse e ritmo nella seconda, fino a non far vedere l'ora che scoprire la fine.

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    Anna Devecchi

    28/06/2015 19:06:00

    A me e' piaciuto molto, e' il primo libro di questo autore che leggo e devo dire di averlo letto in poco tempo dal momento che mi ha preso moltissimo....infatti non ho riscontrato lungaggini ne' altro di negativo, solo una narrazione semplice ma efficace che alterna sapientemente passato e presente fino ad arrivare ad un congruo finale...

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    Lorenzo

    23/06/2015 15:09:35

    Devo concordare con Filippo. Il libro, primo che leggo dell'autore e comprato con grandi aspettative anche alla luce delle recensioni lette, mi ha deluso. Storia ben strutturata e scritta bene, ma con totale assenza di pathos! Dopo un terzo si capiva già chi era l'oggetto del mistero. Di sicuro non smaniavo dalla voglia di tornare a casa e leggerlo, come mi capita per altri thriller/noir della letteratura scandinava. Dal punto di vista stilistico, poi, sono arrivato ad odiare la tecnica del "a domanda, rispondo altro" che se può essere efficace una volta, spalmata in tutto il libro è davvero fastidiosa.

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    Roberto D'Errico

    05/01/2015 10:39:00

    Senza offesa per l'utente Filippo ma, dalle sue parole, si evince quanto egli abbia letto il libro in maniera un po' distratta e sufficente. Infatti non è l'intero corpo di polizia a dedicarsi a questa indagine, ma solo in 3, e l'autore sottolinea in diversi momenti proprio come la polizia non possa dedicare ulteriori risorse a questo caso di portata secondaria e vecchio, per l'appunto, di 70 anni. è Erlendur, il protagonista, che ci si dedica anima e corpo perché, tra le altre cose, affascinato dai casi di persone scomparse (passione, questa, che viene rimarcata anche in altri libri con protagonista il nostro ispettore). Per il resto, le vicende personali non sono lì per rimepire pagine ma, come nei libri della Lackberg, costituiscono il filo conduttore tra i vari romanzi di Indridason (per sapere come continua la storia con la figlia si deve leggere il successivo romanzo). Detto ciò, la storia è avvincente sin dalle prime pagine, l'intreccio tra passato e presente conferisce alla narrazione ritmo e interesse, e alla fine non ci si potrà non immedesimare nella toccante vicenda dei protagonisti. Libro che tocca temi un po' pesanti e angoscianti, ma bellissimo e di facile lettura.

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    Filippo

    04/11/2014 09:31:25

    Dispiace abbassare la media dei voti, ma ho trovato questo libro noioso, poco interessante e anche poco credibile. Difficile credere che in una società come ci viene dipinta quella islandese (piena di drogati, alcolizzati, maltrattatori), un intero corpo di forze dell'ordine si butti a capo fitto su un caso di settanta anni prima. Irrilevanti ai fini del racconto le vicende personali del detective ed altre messe lì chiaramente per riempire qualche pagina. Si salvano forse le ultime cento pagine, dove un po' di azione riesce a spezzare la noia dilagante. Quando un libro è piuttosto corto (non raggiunge le 300 pagine) e ciò nonostante fai fatica ad andare avanti, c'è qualcosa che non va. Voto 2,5.

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    adriana

    14/10/2014 16:19:22

    Autore che non conoscevo. Il libro mi è piaciuto (qualche refuso ...) scorrevole e abbastanza diverso nello svolgimento. Buona descrizione dei personaggi e dell'ambiente.

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    ANDREA

    28/06/2014 12:08:10

    Bellissimo libro; Indridason non sbaglia un colpo. Un punto in meno solo perché, a mio avviso, si è dilungato troppo nel narrare le vicende famigliari del protagonista che poco centrano con la trama della storia in se, ma comunque un libro consigliato.

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    Titti

    04/09/2013 08:53:18

    Bellissimo!Ho conosciuto questo autore islandese con "Un caso archiviato"(ma "La signora in verde" è più bello!) e trovo veramente intrigante questo intreccio tra presente e passato che caratterizza le indagini del suo detective Erlendur, e in generale le sue storie.Sicuramente consiglio i libri di Arnaldur Indridason ai cultori della scuola giallistica scandinava.

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    Claudio

    21/08/2013 17:12:15

    Questo scrittore è molto bravo..avevo già letto "sotto la città" e questo libro è un altro bel mix di giallo e storia

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    franca

    29/07/2011 18:23:23

    E' il quinto romanzo che leggo di questo autore, e come per tutti gli altri mi è piaciuto. Inizia lentamente per poi esplodere nei capitoli finali. Mi sono affezionata a questo poliziotto triste, sfortunato nei suoi affetti familiari, ma ligio sul lavoro. Due romanzi in uno, che si fondono piano piano fino all'esito finale. Posso capire che l'atmosfera a volte cupa del romanzo possa non piacere, ma dire che il romanzo è pessimo è di "pessimo" gusto.

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    silvia

    14/06/2011 10:57:47

    Bel libro! Trama ricca e ben articolata, alternanza di passato e presente che coinvolge e crea attesa, finale imprevedibile fino all'ultimo. Pagine terribilmente drammatiche che, nell'economia della storia, contribuiscono però a caratterizzare molto bene situazioni e umanità. Dopo la lettura di " La voce " e " Sotto la città ", con questo libro ho trovato un Indridason molto più forte e convincente.

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    elda

    13/12/2010 14:56:55

    Ottimo romanzo che emoziona, commuove ed avvince dall'inizio alla fine. Da leggere!

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    giorgio

    06/05/2010 22:31:14

    semplicemente superbo! emozionano il plot ed i personaggi (veramente ben delineati, non solo Erlendur)ma è soprattutto la qualità della scrittura (nota di merito anche alla traduzione)ad impressionare; ho letto consecutivamente, per essere preparato ad un dibattito-conferenza, "sotto la città" e questo, e per me questo è superiore (anche se forse meno giallo).

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    JOE

    23/02/2010 15:19:53

    Veramente una gran bella scoperta, ottimo libro, scritto bene e con una trama che avvince, e poi l'Islanda affascina sempre. Sotto con gli altri adesso li leggo tutti.

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    interlink

    16/03/2009 21:06:36

    E' il primo libro che leggo di questo autore e devo dire mi è piaciuto veramente. Bella l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi, ottima ed attuale la trama.

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    Nora

    17/09/2008 13:41:01

    Credetemi, è bellissimo!!!

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