Il signore dei lupi - Paolo Maurensig - copertina

Il signore dei lupi

Paolo Maurensig

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Pagine: 109 p., Rilegato
  • EAN: 9788804550334

€ 8,00

Venduto e spedito da Biblioteca di Babele

Solo una copia disponibile

+ 4,90 € Spese di spedizione

prodotto usato
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 8,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nell'agosto del 1939, Emil Ferenczi si trova sui monti Tatra, in Polonia, per fronteggiare l'imminente invasione nazista come sottufficiale dei Cacciatori Ungheresi. Nel corso di lunghe marce attraverso una natura selvaggia e ostile, all'apprensione per la concreta minaccia del nemico si intrecciano, in un oscuro crescendo, atavici timori superstiziosi. Alla loro origine, una serie di scomparse e delitti che sono forse l'opera di una bestia spaventosa. La creatura, però, sembra avere i tratti del margravio di quelle terre, Vukovlad. Maurensig si muove sul crinale ambiguo del genere fantastico, costruendo un romanzo nel quale gli eventi si succedono sulle prime con rigore, come il lucido incedere di un cavallo degli scacchi, per poi frangersi subito dopo, travolgendo con sé il lettore nell'alternarsi continuo di logica e superstizione, razionalità e soprannaturale. E l'ambientazione alle soglie della Seconda guerra mondiale innesta, con uno straniamento di grande impatto, i più antichi, ancestrali orrori sul tronco del male della storia.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
1
4
3
3
5
2
3
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Salvatore Palma

    21/10/2013 11:28:57

    Vukovlad nella lingua degli zingari significa "essere malvagio, demonio" e con questo nome una vecchia capo tribù indica una creatura o una bestia orribile che opera delitti e misteriose atrocità in un vicino villaggio polacco. Siamo nell'estate del 1939 sui Monti Tatra in Polonia, nei pressi del confine con la Slovacchia, e il protagonista di questo romanzo è un sottufficiale dell'esercito ungherese, Emil Ferenczi, impegnato in un'azione militare di difesa dall'attacco nazista. La narrazione si muove tra l'incognita del nemico che tarda a materializzarsi e l'avanzata in zone impervie e sconosciute, tra credenze e racconti scarsamente controllabili, tra atmosfere misteriose e paura per ciò che potrebbe accadere. Una storia vera raccontata molti anni dopo all'Autore dallo stesso protagonista in occasione di un convegno presso l'isola di Capri e riportata nella forma letteraria del romanzo per capire forse "da cosa traggono forza per crescere nella mente umana", figure come "lupi mannari, vampiri, orchi, streghe e spettri" e per comprendere "da dove traggono origine le superstizioni, così radicate nell'umanità". Banale e scipito, non lascia alcuna traccia di sé nel lettore.

  • User Icon

    Roberto Magazzini

    12/09/2012 16:45:17

    Amo questo scrittore e pure questo libretto decisamente minore, non solo come mole non mi ha deluso. La storia è gotica, con degli aspetti banali e forse scontati, ma la grande maestria dell'autore, il suo modo affascinante di scrivere, salva pienamente l'opera. Resta una "favola", ma questo non deve scandalizzare, tanti grandi romanzi non sono che favole, ce ne fossero così!

  • User Icon

    alessandro

    10/12/2011 16:59:43

    non conoscendo minimamente l'autore, sono rimasto incantato dallo stile narrativo, permettendomi di dire che forse, complice sia l'ambientazione, cupa, fredda, antica, sullo sfondo della seconda guerra mondiale. La vicenda mi ha catturato fin dall'inizio, merito anche della scrittura coinvolgente.Un romanzo, un racconto, anche sui diversi, sugli emarginati, messo insieme come se fosse un romanzo gotico, un horror, dove pero, non solo il mostro, non è un mostro, ma è anche innocente. Bello.

  • User Icon

    falusio71

    15/01/2008 15:09:15

    Un puro esercizio stilistico di un grande autore contemporaneo, che ritiene di cimentarsi (chissà perchè) in un genere per lui nuovo ed inesplorato. Cionosotante fra ambientazioni gotico-lunari e manierismi carpatici, Maurensig non sembra troppo a disagio e dipana una trama sapientemente tenebrosa, anche se non certo originalissima, rispettando scolasticamente tutti i dovuti cliché e topoi crepuscolari. Un racconto ben scritto e piacevole da leggere. Tutto qui.

  • User Icon

    socialclub

    04/12/2007 17:45:23

    Libro molto avvincente all'inizio. Paolo Maurensig scrive molto bene e sa creare una notevole tensione a mano a mano che procede la storia. Le riflessioni che i personaggi fanno sono molto interessanti. Molto bella l'atmosfera e nel lettore si creano notevoli aspettative che però a mio avviso rimangono frustrate da un finale infelice. Sembra quasi che l'autore avesse fretta di finire il libro. Un vero peccato, perchè Maurensig scrive molto bene e l'idea alla base del libro è buona.

  • User Icon

    clara lunardelli

    20/10/2007 13:21:21

    Che serve pubblicare libri così? Nelle recensioni ti descrivono meraviglie, poi leggi e ti ritrovi in mano una storia breve, che non si sviluppa mai, perché il male di cui cerchi gli aspetti e le ragioni è nella decina di pagine della prefazione e del prologo. Mi aspettavo un grande romanzo, seppure breve, e invece niente, solo attesa, perdita della strada e del tema, visto solo dall'esterno, da molta distanza, e che all'esterno resta. Peccato.

  • User Icon

    Matteo

    28/06/2007 14:44:30

    Un racconto lungo abbastanza suggestivo, soprattutto per l'ambientazione. Meglio del precedente "Guardiano dei sogni", lontano dalle vette della "Variante", il capolavoro di Maurensig.

  • User Icon

    rainbow

    03/03/2007 14:46:41

    Altra prova molto apprezzabile di Maurensig, grande la capacità narrativa, incalzante, coinvolgente, solo un po' poverella la storia in sè. E poi una domanda che mi pongo come esperto di meteorologia: non è che le bizzarrie climatiche (passaggio tormenta di neve - caldo estivo) siano un po' inverosimili? Comunque, grazie Maurensig, scrittore altissimo.

  • User Icon

    Stefano Domenicali

    27/01/2007 18:59:21

    Una bella favola per adulti, ben scritto, avvincente. Poco piu' di cento pagine, si legge in un giorno. Non saprei al momento dire se questo e' un pregio o un difetto. Scrittore che gia' conoscevo e che ancora seguiro'.

  • User Icon

    Emiliano

    13/01/2007 11:38:55

    ...sono indeciso fra il 2 e il 3...mi ha fatto lo stesso effetto del film blair witch project: riesce a caricare attesa e una certa tensione perchè lo scrittore ci sa fare, ma poi esaurisce tutto in una fontanella di capodanno. Poco sfruttata la bella idea di incastonare il racconto in una seconda narrazione; la distruzione preannunciata a poche pagine dalla conclusione è in realtà poca cosa; il personaggio cattivo forse si sdoppia - comunque si squaglia - e chiudendo il libro restano solo un titolo sinistro e una bella copertina.

  • User Icon

    ant

    08/01/2007 22:33:21

    Ottimo lavoro dal punto di visto antropologico, ma secondo me incapace di catturare un consenso generale

  • User Icon

    Federico

    24/12/2006 15:30:25

    Si tratta del primo libro (e penso l'unico) che leggo di questo autore. Scritto magnificamente, resta comunque una 'favola' (per quanto mi riguarda). Splendide le riflessioni contenute in questo libro (che potevano innalzare il mio voto al massimo). Ho deciso, invece di votare 'quattro', per il fatto della superstizione, affrontata con ancora troppa poca razionalità- ammirevoli, comunque, le supposizioni finali di Paolo Maurensig (e per l'amor del Cielo, lettere maisucole sulla copertina!!!).

  • User Icon

    JOE

    28/11/2006 17:18:39

    STORIA UN PO' ANONIMA. ONESTAMENTE NON CAPISCO LO SCOPO DI PUBBLICARE PICCOLI ROMANZI COSI'. UN 3 DI SOLIDARIETA' AD UN AUTORE CHE AMO MOLTO PER I SUOI PRECEDENTI ROMANZI.

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Paolo Maurensig Cover

    Scrittore italiano, approdato alla scrittura dopo aver fatto l'agente di commercio. Il successo letterario è arrivato nel 1993 con La variante di Lüneburg, che narra di una partita fra due maestri di scacchi, che si prolunga idealmente attraverso gli eventi storici dell'ultima guerra, con il colpo di scena finale che rivelerà la vera natura dei giocatori.Il secondo romanzo, Canone inverso del 1996, è invece incentrato sulla musica, in una cornice mitteleuropea che è stata la base per la versione cinematografica diretta da Ricky Tognazzi. Con Mondadori ha pubblicato inoltre: L'ombra e la meridiana (1998), Venere lesa (1998), L'Uomo scarlatto (2001), Il guardiano dei sogni (2003), Vukovlad (2006), Gli amanti fiamminghi (2008), Il golf e l'arte di orientarsi con... Approfondisci
Note legali