Categorie

Alicia Giménez Bartlett

Traduttore: M. Nicola
Collana: La memoria
Anno edizione: 2009
Pagine: 527 p. , Brossura
  • EAN: 9788838923722

Un'eroina dai nervi d'acciaio e il sorriso sprezzante. Petra Delicado, l'ispettore di polizia più famoso di Barcellona, torna con un'indagine intrigante e misteriosa. Al suo terzo matrimonio e alle prese con i tre figli di suo marito Marcos, Petra non rinuncia all'immersione totale nel suo lavoro. La stabilità sentimentale non ha affatto ammorbidito il suo carattere, così come non è riuscita a cambiare l'umore del suo vice Fermín Garzón, che continua a rimanere impulsivo e coriaceo anche adesso che frequenta il bel mondo.
è Marina, la figlia di otto anni del suo nuovo marito, a lanciare Petra sulle tracce di un assassino. Al convento del Cuore Immacolato, dove la piccola va a catechismo, è stato ucciso frate Cristóbal, monaco cistercense dedito a ricerche di storia sacra. Dalla cappella è scomparso il corpo incorrotto del beato Asercio, meta di pellegrinaggi e visite turistiche. Petra e Garzón si ritrovano ben lontani dai soliti bassifondi. Madre Guillermina, suora basca tutta d'un pezzo, fumatrice incallita, è ben decisa a dirigere le indagini dal suo ufficio surriscaldato al centro di un labirinto di silenziosi corridoi per preservare la pace delle consorelle. Il commissario Coronas richiede la consulenza di uno psichiatra famoso mentre il mondo mediatico ha gli occhi incollati su una vicenda che si fa sempre più morbosa via via che pezzi della salma del beato cominciano a comparire in giro per la città. Come sempre ribelle, Petra non vuole saperne di identikit psicologici o di vecchie storie legate al culto delle reliquie, ma questa volta il filo da seguire è veramente troppo sottile e lo stress rischia di far fallire anche il suo terzo matrimonio.
Giunta alla sua nona inchiesta, l'ispettrice Petra Delicado prova ad abbandonare il solito metodo speculativo, che la porta spesso fuori pista, che le fa fare ampie digressioni e la fa scontrare con giudici e commissari, per imitare il metodo dell'insigne studioso defunto: la deduzione tipica dell'ordine cistercense… Con scarsi risultati. Dove non arrivano le elucubrazioni dotte, arriverà ancora una volta l'istinto terreno. Il fiuto umano, troppo umano, di due personaggi indimenticabili.
In quello che forse è il romanzo più ambizioso della serie, la Bartlett salta con disinvoltura fra il divertente ritratto delle nuove famiglie allargate e un acido compendio degli aspetti più oscuri della Spagna profonda, regalandoci un giallo ricco di suggestioni, ironia ed intelligenza, da leggere tutto d'un fiato.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    lalla

    05/02/2016 10.09.50

    Va detto subito che si percepisce che i nostri investigatori si conoscono bene ed in fatti nella trama del libro ci sono vari passaggi della loro vita personale al di fuori del commissariato. E' piacevole scoprire l'altra faccia di ogni personaggio, così il lettore si sente, a mio avviso, più legato ai due eroi. Petra Delicado non è fatta per la dolcezza e le smancerie, anzi è un personaggio rude e che non si lascia certo mettere i piedi in testa da nessuno. Fuma, beve ed ha un bel senso dello humour particolare. Il suo vice, Garzon, lui è più calmo e riesce sempre a farla ragionare quando parte per la tangente... ma sempre con il sorriso. Il ruolo della Madre Superiore è ilare. Gli incontri tra le donne sono movimentati, a volte vulcanici, ogni una cerca di avere il sopravvento sull'altra. E' un romanzo gradevole da leggere, ma l'azione è lenta, forse sarà perché è ambientato in un convento e si sa che la vita monastica non è certo veloce e stressante come quello del mondo fuori dalle sue mura. Per quanto riguarda lo scioglimento del mistero, sembra che arrivi giù dal cielo per caso... Un romanzo nonostante tutto simpatico.

  • User Icon

    Chiara

    27/12/2015 22.13.40

    Trovo sempre piacevoli le indagini di Petra Delicado e Fermín Garzón. Come in altri casi precedenti, i due protagonisti brancolano nel buio, riuscendo ad arrivare alla soluzione del caso solo con un aiuto esterno. L'intreccio giallo non è dei più riusciti. Il lettore rischia di annoiarsi vista la mole di pagine. In questo romanzo assistiamo però a un'evoluzione inaspettata di Petra a livello personale. Consiglio la lettura a chi è appassionato di questa serie, in caso contrario il lettore si troverebbe disorientato.

  • User Icon

    Ross

    18/06/2014 11.46.19

    I casi di cui si occupa l'ispettrice Delicado e il suo vice sono sempre interessanti anche se in questo libro l'autrice, secondo me, indugia un po' troppo sulle vicende personali della protagonista e sui suoi quesiti introspettivi che, alla lunga, risultano un po' ripetitivi e quasi scontati. Il caso, nella seconda metà del libro, già comincia da far intuire il suo epilogo, ma ciò non toglie che la trama poliziesca sia sempre piacevole da seguire. Insomma, Giménez Bartlett è sempre una garanzia e la lettura dei suoi romanzi, consigliata, ma più come lettura di evasione.

  • User Icon

    Maurizio Ciarlatani

    15/02/2014 15.24.02

    Contiene tutti gli ingredienti di un noir che si rispetti: scorrevolezza, tensione, finale imprevedibile. In più , al suo fianco, scorre una storia familiare dolce e ironica.Personaggi ben delineati, in particolare i miei preferiti :Sonia e la piccola Marina, due simpaticissime rompiscatole.

  • User Icon

    mauro

    08/12/2013 22.17.16

    Rispetto agli altri libri della Bartlett questo è un libro a camera chiusa, in cui l'assassino è una persona conosciuta nel corso del libro. Per questo, ma anche per la sua trama scorrevole e mai noiosa, gli do un voto completo.

  • User Icon

    Anna

    19/10/2012 12.00.25

    Questa avventura dell'esilarante coppia Delicado-Garzon sembra deludere le aspettative del lettore, abituato dall'autrice a ben altre avvincenti esperienze, almeno per i primi tre quarti. Troppo lunghe e noiose, nonché totalmente inutili sia per la caratterizzazione del personaggio, sia per la trama, le ridondanti vicissitudini familiari di Petra: ne emerge un personaggio poco credibile e sopra le righe. Tuttavia la pazienza sarà premiata proprio nel finale.

  • User Icon

    daniela

    08/09/2011 14.32.56

    Sarà per il fatto che sono molto legata alla città di Barcellona, ma questo libro mi è piaciuto veramente molto. L'ispettore sembre una persona molto reale, con tutti i suoi dubbi e i problemi che derivano dall'avere una famiglia allargata. La cosa che maggiormente mi ha colpito del libro, è stato il sottile filo ironico che caratterizza alcuni passaggi. In alcuni momenti non ho pututo trattenermi dal ridere, come di solito mi capito solo leggendo Camilleri. E' il primo libro che leggo di questa autrice, ma mi impegnerò a leggere tutta la serie in rdine cronologico.

  • User Icon

    Alessandra.

    13/09/2010 23.50.21

    La vicenda che la Bartlett sviluppa con sapiente contrapposizione di immagini di vita coniugale a scorci del rigore monastico di una comunità di suore è,dalla prima all'ultima riga, un continuo susseguirsi di conferme. Come se l'autrice volesse accompagnarci lungo il libro rassicurandoci: sì,i personaggi saranno bravi scolari e si comporteranno esattamente come vi aspettate. Gli stereotipi del giallo medio ci sono tutti: la poliziotta passionale,troppo innamorata del proprio lavoro e con alle spalle una vita coniugale disastrata, che si unisce nella quotidianità di lui,architetto pulito,rispettabile e dal carattere contraddistinto da una tranquillità impenetrabile. Fuori dal loro mondo, un paio di suore ingenue che dall'astratta realtà a cui erano abituate vengono catapultate nel più bieco e umano degli istini: l'omicidio. E se all'inizio del libro la nostra autrice saprà ingannarci costruendo per noi un perfetto delitto a sfondo religioso,il cinismo della protagonista svelerà fin troppo presto che con la religione,i fatti umani,specie se tinti dell'amor carnale,hanno ben poco a che fare. Tuttavia,dovrete aspettare circa 500 pagine prima che l'autrice si stanchi di prendersi gioco del lettore e finalmente chiuda e risolva la storia,con un salvataggio in corner che di originale ha giusto l'ingenua intromissione della piccola Marina,un delizioso fuori portata che personalmente immagino come futura protagonista degli scritti della Bartlett. A favore dell'autrice vanno la sapiente scelta del titolo: accattivante,ma non ben realizzato nel romanzo, e il porsi come perfetta lettura per ogni stagione. Sia che siate sotto l'ombrellone,sia che abbiate appena abbandonato le spiagge assolate e iniziate a tirare fuori pleid e ripopolare i divani, il romanzo della Bartlett saprà farvi una dolce ma anche intelligente compagnia. E questa,non è cosa da tutti i libri.

  • User Icon

    Massimo F.

    13/09/2010 23.18.32

    Sempre brillante e piacevole, anche se questa volta mi pare che l’entusiasmo e la freschezza siano un po’ in riserva. La prima metà abbondante della storia scorre bene, ma senza mordente. Le “pantofole” che l’autrice ha fatto indossare ai due investigatori protagonisti storici della saga dell’ispettirce barcellonese, non rendono sufficiente giustizia all’ironia e al ritmo di cui è indubbiamente dotata la scrittrice iberica. Nelle ultime 200 pagine, però, la Gimènez scala finalmente le marce e propone un rush finale sicuramente coinvolgente. Comunque da leggere.

  • User Icon

    carlotta pucci

    09/09/2010 20.48.23

    Il libro ottempera alla prima regola che una lettura di evasione deve rispettare: si fa leggere agevolmente e con un certo piacere. Ma vediamo ora pregi e difetti. La soluzione del giallo è quanto mai scombinata e forse troppo noire: quel convento dove, sotto gli occhi di una superiora spacciata per intelligentissima, avvengono cose orripilanti, fa sembrare un ambiente gentile e pudico anche il monastero della monaca di Monza di manzoniana memoria. Insomma, l'autrice si è sforzata di creare una trama mirabolante e - secondo lei - originale. I patemi d'animo dell'ispettrice Delicado sono un po' troppo insistiti ma non sgradevoli nè inverosimili: mettiamoci nei panni di una donna ultraquarantenne, che ha sposato un uomo dolce, simpatico e ottimo come amante... possiamo perdonarle il suo rimuginare continuo sul futuro di un matrimonio così promettente! I figliastri sono tutti un po' troppo sopra le righe: secondo me, una donna impaziente come Petra, capace di umiliare la povera Sonia perfino per i suoi silenzi, non dovrebbe tardare molto a trovare quel branco di ragazzini faticoso e invadente. Insomma, valutato il pro e il contro, penso che "I chiostri", con tutte le loro pecche, meritino di essere letti ed assegno pertanto il voto di mezzo.

  • User Icon

    marelu

    14/06/2010 22.01.47

    Secondo libro letto dell'ispettrice Delicado e penso anche l'ultimo...Trama poco avvincente, dialoghi banali, troppo lungo per un "giallo" abbastanza sbiadito. Bocciato

  • User Icon

    Angelo

    10/02/2010 13.19.10

    E' stata l'unica volta in cui ho deciso di acquistare un libro a scatola chiusa, spinto dall'istinto. Non lo farò più!! Non vorrei più incappare nel rischio di buttare via i miei soldi per comperare libri vuoti, perchè è di questo che si tratta. La trama, i personaggi, i luoghi, tutto immerso in una vacuità senza precedenti, senza un minimo di appeal, di suspence. E poi Petra?? Non so cosa le riesce peggio, se la poliziotta o la moglie! I veri Gialli polizieschi sono un'altra cosa!!

  • User Icon

    Laura Rossi

    02/12/2009 12.53.58

    Non è bello...di più! Ben scritto, avvincente e convincente e poi la saga familiare di Petra e Fermin che si infila nella storia...meravigliosa! Aspetto il prossimo! PS a me l'edizione sellerio piace proprio tanto...da borsetta e così elegante!

  • User Icon

    Standbyme

    15/11/2009 18.08.50

    È il primo romanzo della Giménez-Barlett che leggo. Le avventure precedenti dell’ispettrice Petra, che appare dura e scontrosa, e del simpaticissimo Garzón le ignoro: non mi è quindi possibile dare un parere sull’evoluzione dei due personaggi principali e delle persone a loro vicine. Ho l’impressione che l’autrice prediliga, più che la trama in sé, i rapporti interpersonali tra i vari attori che appaiono nel romanzo. Lo scontro dialettico tra la madre superiora e l’ispettrice, la complicità che si istaura tra Petra e Garzón, anche se la prima fa valere il suo grado mentre il secondo è forse più uno zio saggio che un subalterno, le suore così misteriose, così scostanti, la relazione paritaria tra l’ispettrice e il marito, l’amicizia con il figliastro la complicità con i ragazzini. Insomma tutti i personaggi sono tratteggiati nelle loro caratteristiche fisiche e, soprattutto, interiori con molta maestria dall’autrice. Anche il modo duro con cui viene trattata la povera Sonia fa parte del gioco degli risvolti psicologici. La prosa è scorrevole, la trama avvincente, il movente per l’omicidio più che plausibile. È un classico giallo piacevole da leggere che può certo competere alla pari con tanti romanzi scritti dalle poche ma grandi “regine del giallo” del passato e del presente.

  • User Icon

    Manuela

    23/10/2009 17.40.17

    E' il primo libro che leggo della Gimenez e l'ho trovato particolarmente lento, le situazioni sono ripetitive, la trama completamente priva di suspence. Il commissario Pedra Delicado è una donna dal carattere duro, molto scontrosa ed a tratti fastidiosa, soprattutto con la povera Sonia. Non è fra i peggiori libri che io abbia letto, però non lo consiglio.

  • User Icon

    Simona

    10/10/2009 21.28.26

    Un altro bell'episodio della stupenda coppia Petra e Fermìn. Scritto come sempre bene, si legge d'un fiato con tanto piacere.

  • User Icon

    Zeno

    19/09/2009 21.30.28

    A me la coppia Petra e Fermin mi è sempre piaciuta, certo è che il matrimonio non giova al loro rapporto. Sulla trama del giallo devo dire che non è all'altezza dei suoi precedenti. Comunque si legge bene.

  • User Icon

    Pino Chisari

    08/09/2009 16.55.24

    Trama banale e dialoghi assai poco realistici, situazioni ripetitive e noiose, un mix di pubblico e privato che rende i personaggi più da soap opera che da giallo. Una delusione.

  • User Icon

    GRA

    04/09/2009 15.12.18

    Lettura leggera da vacanza,si riesce a finire solo perchè è scorrevole. Certo che la figura dell'ispettore Delicado non ispira certo simpatia,specialmente quando si accanisce contro la povera Sonia..Comunque un libro che non consiglio.

  • User Icon

    Alex

    25/08/2009 13.05.56

    Primo romanzo dell'autrice che leggo....la storia mi è parsa abbstanza debole e prolissa in alcuni punti.....e poi , sinceramente , l'ispettrice è veramente insopportabile....astiosa....piena di problematiche esistenziali...insofferente....e totalmente insicura .

Vedi tutte le 43 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione