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Luca Mariani

Editore: Ediesse
Collana: Materiali
Anno edizione: 2013
Pagine: 205 p. , Brossura
  • EAN: 9788823017511

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    Giuseppe Roberto Mignosi

    18/06/2013 12.13.18

    Che cos'è la "damnatio memoriae"? Tutti noi lo sappiamo o crediamo di saperlo e riteniamo sia un antico istituto romano che colpiva criminali o presunti tali, quali l'imperatore Nerone (prima che Massimo Fini lo riabilitasse). Tuttavia esiste anche una "damnatio memoriae" moderna, anzi contemporanea, di cui pochi o nessuno in Italia si è reso conto. L'averlo intuito è probabilmente il merito principale di questo documentato libro di Luca Mariani, storica firma di una delle principali agezie di stampa italiane, che, nello studiare la strage di solialisti effettuata dal (folle?) criminale razzista Breivik nel 2011 in Norvegia, si è accorto che mai o quasi mai, almeno nel nostro Paese, la stampa e il mondo della politica hanno sottolineato che le vittime di quell'abietto atto di terrorismo fossero dei giovani socialisti. Socialista e/o laburista è pertanto diventato in Italia un termine così interdetto da non attribuirlo neppure a quei poveri giovani? E per quale altro motivo sarebbero mai stati scelti quali vittime, se non per le loro idee politiche, ritenute dalla (folle?) logica di Breivik la causa e l'origine di ogni immigrazione? Il libro di Luca Mariani non è solo il resoconto di un famoso fatto di cronaca, è sopratutto la rivendicazione sobria di una "idea per cui morire", che forse non fornisce consolazione ma attribuisce sempre crescente dignità.

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