Categorie

Edmondo Berselli

Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
Pagine: 189 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804584049

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Lorenzo Panizzari

    03/02/2013 02.30.14

    Anni fa il Milan dopo 45' vinceva 3-0 la finale di Champions; nel secondo tempo il Liverpool rimontò e vinse ai rigori. Il giorno dopo Paolo Cavallone su R101 (anche lui milanista) riuscì cmnq a farci ridere tutti. Berselli fa la stessa cosa dopo la bastonata delle elez2008. Poi spazia dal '70 al futuro, con ironia sempre di buon livello, colta, mai sguaiata o banale, in un giusto equilibrio tra italianità e cultura alla W.Allen, con un linguaggio moderatamente ricercato. Libro estivo, buono per pensare a qualcosa ma senza troppo impegno. Diventa pesante tra pag 40 e 77 (si concentra sulla storia da Togliatti al '90), ma si riprende poi facilmente: l'autore dà il meglio nell'analisi sociopolitica da Berlusconi in poi e nel processo di metamorfosi del PCI nell'attuale PD. Difetto: troppo morbido verso la Chiesa e verso i Sindacati; entrambi citati, ma passano indenni in confronto a partiti e personaggi. Pregio: critica sociale e sarcasmo politico (per motivi diversi) equamente distribuiti tra dx e sx. Molto ironico ma serissimo il blocco conclusivo composto dai Cap. 21-25, con critica non solo sociale sugli eventi accaduti, ma anche prospettica. In particolare spiccano: la descrizione del processo a valanga dal reaganismo alla crisi dei mutui subprime, la critica ai giovani adagiati sulla loro condizione, il blocco della mobilità sociale italiana.

  • User Icon

    milo

    30/09/2009 22.56.37

    Bello, ironico, intelligente. Lo consiglio a tutti. Berselli è così simpatico che non sembra neanche di sinistra!

  • User Icon

    giovanni

    04/02/2009 20.20.22

    La sinistra italiana ed il suo popolo visti da sinistra. Mali, contraddizioni, litigisità interne, difetti, idealità, delusioni, speranze: tutto questo analizzato sotto la lente acuta e sarcastica di un grande saggista. Berselli evidenzia con raffinata ironia i vizi intrinseci della sinistra degli ultimi trent'anni. In alcuni punti l'autore pare lasciarsi prendere da una dolce malinconia per i bei tempi passati, come per esempio gli anni della segreteria Berlinguer. Un libro scritto con uno stile fresco e coivolgente. Una lettura consigliata.

  • User Icon

    Francesco L

    21/01/2009 18.23.10

    Libro interessante e ben articolato. Segue secondo un ordine cronologico scevro da troppi schemi l'evoluzione del pensiero e degli uomini della sinistra italiana da Berlinguer ai giorni nostri. Il tema di fondo è quello dell'identità e del ruolo della sinistra nell'attuale panorama politico del Belpaese ma l'approccio al tema scelto dall'autore è chiaramente ironico e disincantato. Berselli riesce con la sua consueta abilità nel non facile intento di mettere in fila mali ed errori della sinistra italiana indicando puntualmente le origini e le cause degli stessi. Una lettura interessante sia per chi, come l'autore, vive da "sinistrato" il dramma della crisi della sinistra italiana, sia per quanti sono interessati a conoscere la diagnosi completa di un corpo politico che i suoi stessi appartenenti non esitano più a definire quanto meno malato.

  • User Icon

    claudio

    16/12/2008 16.53.31

    Che sfiga essere di sinistra. Ce lo dimostra con la solita verve Berselli, già apprezzato per altri libri e per l'attività di giornalista.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione