Traduttore: G. Arduino
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
Pagine: 652 p., Rilegato
  • EAN: 9788820063269

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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    Filippo

    09/02/2018 15:10:07

    Piatto, noioso, uno strazio arrivare alla fine, finale banale e privo di emozione, personaggi poco carismatici. L'idea di base sarebbe stata anche buona, peccato che lo sviluppo lasci alquanto a desiderare. E poi, la smetteranno di pubblicizzare come "horror" libri che non sono e non vogliono essere horror? L'unica cosa che ha di horror è il prezzo se paragonato con quello che è questo libro. Uno spreco di soldi e di tempo.

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    elena

    07/02/2018 10:22:41

    mai annoiata tanto...stephen mi hai delusa...

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    tottino10

    25/01/2018 10:38:09

    Le mie aspettative personali su questo romanzo erano piuttosto alte e di conseguenza il giudizio finale non può che essere scarso. L’idea di partenza c’è e dopo un centinaio di pagine ci si aspetterebbe di finire il romanzo in un sol boccone e invece inizia la noia, ma noia vera. Troppo descrittiva e fine a se stessa la parte degli innumerevoli personaggi, nessun cattivo con la C maiuscola, nessuna mente psicopatica che ci parla “in corsivo”, nessun colpo di scena, finale piatto e prevedibile…praticamente il romanzo si spegne da solo come una candela. Non c’è nulla di horror e ben poco di suspense. Il messaggio di fondo è politicamente corretto, condivisibile, ti fa anche riflettere sui tempi moderni ma si ferma lì ed evapora come una qualsiasi corrente new age. Mi spiace davvero, ma questa volta per il Re è stata un’ occasione sprecata.

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    Marmar

    14/01/2018 12:38:57

    Dopo aver letto questo romanzo, falsamente spacciato per horror (ma dove?) alla fine mi resta solo un grande mah... Ottima ed originale l' idea di base, ma alla fine tutto si risolve in una favoletta fantasy intrisa di sentimenti radical chic, costellata da una miriade di personaggi, in un crescendo di situazioni che per certi versi mi ha ricordato " Cose Preziose" (che è di ben altro livello, intendiamoci) ma che alla fine non spiegano un bel nulla. Chi sia la bella Evie, cosa rappresenti e dove vada a finire lo chiedo anche agli altri lettori quindi per il finale avrei sperato in qualcosa di meglio. Un passo indietro rispetto agli ultimi lavori, ammesso e concesso che questo libro l' abbia scritto, anche parzialmente, Stevie.

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    Alessandro

    12/01/2018 17:03:33

    C'è di PEGGIO : soprattutto se si parla di King,ma in generale(la traduzione di Arduino penso lo peggiori e basta). Romanzetto nella media,ma abbastanza tedioso. Sà molto di favore fatto dal padre al figlio Owen. Tutto sommato non dispiace,ma sinceramente questa traduzione lo rende ancora più insipido,laddove in passato(sino al 2011) una buona traduzione riusciva a cogliere l'aspetto diretto, forte ed emotivo tipico della scrittura di King,con le sensazioni veramente ben espresse,e sembrava davvero di sentire sapori e vedere i colori. Ultimamente sembra anonimo e innocuo.

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    valter57

    12/01/2018 12:29:31

    Ennesimo prodotto di media qualità del Re, questa volta con la co-produzione del figlio Owen. Uno dei pochi pregi del libro è che ancora una volta King riesce a 'inventarsi' una favola nuova, e non è facile per nessuno essere originale, tanto più per lui che in più di quarant'anni di scrittura ha toccato tutti o quasi gli argomenti thriller-horror-mediatici-sociali. Il libro l'ho finito volentieri, non ho scoperto dove la scrittura è del padre e dove del figlio, ma questo secondo me è secondario. Conta che Il Re è unico, a prescindere dai generi, e aspetto, come sempre con ansia, il suo prossimo lavoro.

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    Meri

    10/01/2018 21:56:35

    Poco coinvolgente

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    Fabio

    10/01/2018 10:23:18

    Scordatevi le emozioni di "Stagioni Diverse" o i brividi di "IT","PET CEMETERY"o "Salem's Lot",questa è tutt'altra roba,probabilmente scritta da Owen con la supervisione del padre. Tecnicamente ben costruita, questa favola nera potrebbe meglio essere definita favola grigia,perchè a parte la curiosità di capire come va a finire, non trasmette altro. Decine di personaggi con tantissimi dettagli di storie personali quasi impossibili da ricordare per le 650 pagine del romanzo che è per me troppo politicamente corretto,melense,intriso di buonismo eccessivo,con sensi di colpa diffusi della famiglia King intesi come mariti e figli nei confronti dell'universo femminile,alcuni davvero grotteschi. Per dire il cruccio principale della protagonista femminile è dovuto alla costruzione di una piscina in giardino,decisa dal marito senza il suo preventivo consenso,cosa forse possibile in USA , difficile però qui da noi. Mi ha colpito poi l'incredibile scorta di farmaci che quasi tutti i personaggi si portano appresso (in borsa,in tasca,a casa,in macchina...) anti depressivi e stimolanti compresi che neanche in un film di Carlo Verdone... Una mezza delusione insomma,dopo che avevo rivisto il vecchio King in "Revival",a mio parere il suo migliore romanzo degli ultimi venti anni.

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    La brutta copia di King

    09/01/2018 09:38:11

    Una trama dai presupposti interessanti che perde consistenza nelle 650 pagine, di cui 600 descrittive dei personaggi e delle loro misere storie inutili ai fini della trama. Più che un libro "nato" sembra un compito in classe. Peccato

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    Elias81

    25/12/2017 20:36:18

    Una premessa: secondo me poco o niente di questo libro è stato scritto da King, perchè lo stile è diverso e si nota subito; a scriverlo dev'essere stato Owen, probabilmente il padre ha agito più da consulente e infatti si notano diverse delle sue basi narrative. Detto questo il romanzo è realizzato molto bene e i personaggi hanno un'ottima caratterizzazione, non ci sono situazioni inverosimili a parte l'ovvia componente Fantasy e la trama è ricca di spunti interessanti. Sembrerebbe tutto perfetto, ma non ho dato cinque stelle perchè quest'opera manca un pò di quella carica emozionale tipica di King e non mi ha colpito nell'intimo come altre sue storie; in verità avrei dato tre stelle, ma è così ben costruito che risulta ottima come lettura d'intrattenimento e porta a riflettere su molti aspetti, quindi lo consiglio a meno che non si cerchi a tutti i costi lo stile di King.

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    n.d.

    22/12/2017 17:06:37

    Stupendo, il Re non si smentisce mai.

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    andrea

    14/12/2017 12:33:18

    sicuramente il miglior King degli ultimi 15 anni. una storia apocalittica, una sorta di "l'ombra dello scorpione" 2.0 o comunque una storia alla "the dome" leggermente migliorata. di certo non è uno dei suoi lavori migliori, ma rispetto alle ultime poco felici uscite letterarie, questo è sicuramente un passo in avanti, una speranza che il re dell'horror torni ai suoi livelli o quantomeno non produca più cose tipo "mr mercedes". non so quanto il figlio abbia contribuito a questo balzo in avanti, ma ho trovato che la collaborazione sia stata produttiva e positiva. l'unica cosa che mi deluso è la parte troppo buonista finale, troppo da romanzo rosa (avrei preferito una vera apocalisse...morte e desolazione da una parte, rinascita faticosa dall'altra). nel complesso comunque, buon libro sicuramente consigliato!

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    Ulisse Pazzaglia

    10/12/2017 11:23:31

    Libro che si inserisce nel filone di King, ormai collaudato (e forse un po' abusato) della comunità alle prese con un evento apocalittico, vedi "L'ombra dello scorpione", "Cell", "The Dome". Ho trovato lo sviluppo poco avvincente, la trama un po' piatta. Si possono tranquillamente saltare cento pagine in un punto qualsiasi del libro senza perdere il filo, e questo non mi pare un buon segno. Si riscatta con una discreta parte finale. Il voto è di stima per un grande, ineguagliato genio della letteratura.

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    Fabio

    04/12/2017 21:21:54

    Partito nella lettura con un certo scetticismo, temendo che il padre avesse fatto solo da prestanome, mi sono dovuto velocemente ricredere. Il libro decolla fin dalle prime pagine e per oltre metà è quasi impossibile staccarsene (nella tre quarti cala leggermente). Decine di personaggi dettagliatamente caratterizzati si avvicendando sulle pagine e rendono il dipinto della città di Dooling davvero convincente. La trama è originale nella sua persoanale rielaborazione di un classio e tocca, specialmente a metà e nel finale vette narrative encomiabili. Sotto certi aspetti ricorda, senza ripetersi, l'ottimo THE DOME e sfocia, in altri punti, in descrizioni di eventi e accadimenti dell'altrettanto eccellente COSE PREZIOSE. Diversamente da quanto dichiarato nelle interviste, è facile, per chi conosce la particolare prosa di Stephe King, distinguere i paragrafi scritti dal padre e dal figlio. Lo stile del primo è tagliente, carico di riferimenti all'introspezione e colmo di subordinate. Owen , invece, spezza di più i periodi, scava meno nel personaggi e, a volte, risulta meno chiaro nelle descrizioni. Complimenti anche ad Arduino che non fa rimpiangere il caro Dobner che ci ha fatto conoscere per primo in Italia King. Alla fine resta la convizione che Stephen King resti diversi gradini al di sopra del figlio, ma nel complesso il romanzo merita pieni voti e di essere letto, anche per quella vena femminista che potrebbe far storcere il naso agli uomini ma, alla fine, risulta sadicamente realistica. Tutto il libro scorre in bilico tra fanatsy, horror e il racconto di introspezione. Insomma, un libro consigliabile a tutti; ai fan di King, a chi cercava un romanzo atipico ed originale, a chi agognava un King diverso e a chi si vuole accostare al grande re del brivido con una partenza "soft" (avviso che qualche scena descritta risulta abbastanza cruda, il sangue tra le pagine di stile prettamente paterno, a volte, gronda).

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    Diana

    04/12/2017 15:42:43

    Bellissimo! Non me ne riuscivo a staccare! Nonostante i personaggi siano parecchi, e quindi qualche volta mi capitava di perderne il filo, l’ho letto tutto d’un fiato. Si tratta di un libro che fa riflettere sulle differenze tra uomini e donne, in particolare sul carattere ‘guerriero’ degli uomini. La trama e’ molto particolare: in un dato momento tutte le donne del mondo - una volta che si sono addormentate - non si svegliano piu’ e si ‘ritrovano’ in un mondo nuovo, scandito da un tempo che scorre piu’ velocemente di quello solito. Anche nel nuovo mondo non mancano gli screzi e qualche incidente, ma mai come nel ‘vecchio mondo’ degli uomini. Fa riflettere sulle scelte fatte da entrambi i sessi, sicuramente con preferenza su quelle fatte dalle donne. Lo consiglio vivamente!

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    Yuki

    01/12/2017 10:33:12

    Romanzo di alto livello, come i "vecchi" King. Decisamente appasisonante, l'idea è originale, la scrittura brillante.

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“Ree chiese a Janette se aveva mai notato il rettangolo di luce della finestra. Janette rispose di no. Ree era sulla branda di sopra, Janette su quella di sotto. Aspettavano l’ora dell’apertura delle porte per la colazione.
Era un mattino come gli altri.”

Si entra a Dooling, West Virginia, non proprio dalla porta principale… ma dal carcere.
Non un carcere qualunque, un carcere femminile la cui costruzione ha rappresentato per la piccola cittadina americana una fortuna considerevole: lavoro e benessere.

In un attimo, poi, ci ritroviamo a pochi chilometri da quel “rettangolo di luce” fuori dalle mura del penitenziario e il panorama che ci circonda è quello della regione dei monti Appalachi: montagne e foreste magnifiche, una piccola cittadina, una bella casa con tanto di piscina.
È la casa dei Norcross; il dottor Clinton Norcross, responsabile psichiatrico del carcere, e Lila Norcross, Sceriffo di Dooling.

Lui rinuncia con sollievo alle difficoltà e agli imbarazzi di una carriera da libero professionista non appena si presenta l’occasione di un lavoro più stabile al carcere; in fondo prestare assistenza a chi effettivamente ne ha bisogno non deve essergli sembrata una cattiva idea. Prostitute, assassine, ladre o spacciatrici: se ci pensiamo bene sono tra i soggetti che più hanno diritto di avere un supporto psichiatrico.
Lei è uno Sceriffo, con tanti anni di esperienza nelle forze dell’ordine; una bella donna capace di far girare la testa agli uomini che incontra… iniziando proprio dall’addetto alla manutenzione della piscina di casa.

L’ingresso a Dooling è facile perché leggera, facile e scorrevole è la scrittura dei King, padre e figlio. Sembra  quasi che vogliano raccontarci la storia di una piccola, ridente cittadina, fino a che non suona il telefono dell’ufficio dello Sceriffo e una donna a gran voce chiede l’intervento della polizia per un duplice omicidio, commesso da una “puttana qualunque”.

Inizia così la “favola nera”, che ha come protagonista una misteriosa donna circondata da falene.
Le donne di Dooling cadono in un sonno inspiegabile.
Gli uomini restano svegli, ma vivranno un incubo reale.

Stephen King è probabilmente l’autore di thriller più letto in tutto il mondo, senza dubbio il più conosciuto. Ha scritto romanzi e racconti che hanno ispirato numerosi registi che hanno poi realizzato film indimenticabili: Shining, Misery non deve morire, Il miglio verde, Le ali della libertà, L’ultima eclisse… un elenco infinito.

Owen King è il suo figlio terzogenito già autore di una raccolta di racconti e di un romanzo, “Double feature”, premiato con il John Gardner Book Prize.

Insieme scrivono con uno stile coinvolgente che sa trascinare nel loro racconto anche il lettore non appassionato del genere: quattro mani che sembrano due; ed è il tocco fantasy di Owen a dare un taglio speciale alla “favola nera” e a trasformare una tranquilla cittadina in un mondo surreale e inquietante.

Maria Josè Castelli