Traduttore: G. Arduino
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
Pagine: 652 p., Rilegato
  • EAN: 9788820063269

77° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Descrizione
Sleeping Beauties è una favola nera gloriosamente ricca di storie, idee, eventi e personaggi memorabili, che inizia con un C’era una volta a Dooling e termina con un finale degno dei King. Potente, provocatorio, sorprendente.

«Stephen e Owen King hanno scritto una bella storia horror, epica, toccante e molto giusta per i tempi, con un finale esplosivo ed emozionante.»Usa Today

«Questa bella prima collaborazione tra Stephen King e il figlio Owen è un romanzo che mescola horror, fantasy e realtà immaginando quello che potrebbe succedere se tutte le donne si addormentassero. La scrittura scorre senza ostacoli e l’azione sfreccia come un treno in corsa.»Publishers Weekly

«Sleeping Beauties è un romanzo epico brillante e originale, fresco e vitale.»The Guardian

«Che cos’è successo a Kitty?»
«Ha urlato per metà della notte. Ora dorme.»
«Le è uscito qualcosa di comprensibile?»
«Sì, che la Regina Nera sta arrivando.»


Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle. Anonymous Content (casa di produzione di True Detective e Mr. Robot in TV e di Revenant e Spotlight al cinema) si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, per farne una serie con la collaborazione di Stephen e Owen King.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    marcostraz

    23/11/2018 21:17:50

    Gran bel libro, nella migliore tradizione kinghiana, dove non si sente la scrittura a quattro mani ma anzi si possono assaporare tutte le migliori caratteristiche delle storie di King...

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    Alessia

    09/11/2018 14:47:06

    Adoro tutte le opere di King ma questa ho fatto fatica a finirla. Ho trovato la trama lenta e noiosa . Mi ha un po’ deluso

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    paola

    31/10/2018 17:01:00

    Nonostante a tratti sia quasi noioso, l'ho molto apprezzato, sia perché fa capire l'importanza delle donne sia perché si parla anche della tutela ambientale. In molte interviste agli autori che ho visto hanno definito questo libro come una favola moderna, con tratti alcune volte grotteschi, ed in effetti hanno ragione.

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    Silvia

    24/10/2018 12:58:51

    Leggendo le altre recensioni prima del romanzo, mi ero convinta fosse quasi illeggibile o comunque un polpettone insipido. In realtà vi dirò che questo "Sleeping beauties" mi ha piuttosto coinvolta, dandomi modo di "fuggire" dalle preoccupazioni quotidiane per diverse ore, senza annoiarmi quasi mai. La trama è originale: una misteriosa epidemia che fa addormentare tutte le donne del pianeta, lasciandole "imbozzolate". Mentre l'umanità è quindi ridotta a metà, si giocano diverse partite: il destino degli uomini, l'importanza del "femminile" negli equilibri del mondo, il riscatto, gli sbagli, il pentimento o la fine definitiva di diversi personaggi. Il tutto condito con dinamiche famigliari o sociali credibili e accurate, insieme al tocco di fantasy dato da Evie e dall'Albero. Certo, ammetto che non tutto torna, nè la fine mi ha soddisfatta a pieno: è stato come un imponente castello ben costruito, che alla fine si rivela essere un gonfiabile... poco credibile è la decisione unanime delle donne al termine del libro, così come infondata: se anche avessero scelto di restare "nell'altro posto", come avrebbero potuto sopravvivere davvero, sapendo che il loro bozzolo restava in balia degli uomini "incendiari" nel mondo reale? Insomma, l'idea è buona e originale, sviluppata in maggior parte molto bene (secondo me si nota il tocco di King padre, a confronto di alcuni passaggi meno caratteristici, immagino di King figlio), ma il finale è come se non sapesse tirare le fila in maniera soddisfacente. Il giudizio complessivo è comunque più che buono: mi ha tenuto ottima compagnia per tutta la durata della lettura. E, al giorno d'oggi, non è poco per niente!

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    Valentina

    21/09/2018 17:17:35

    Una collaborazione che ha un po' deluso. Il libro si legge ma con grande fatica, lo svilupparsi della vicenda molto lento (troppo) e di certo la presenza di numerosi personaggi non aiuta. La storia di fondo è anche discretamente interessante ma poco coinvolgente. L'ho trovato estremamente prolisso.

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    Ago

    20/09/2018 21:10:57

    Una favola nera dal sapore nettamente femminista per la premiata ditta "King e figlio". Una strana epidemia di sonno contagia solo ed esclusivamente le donne, che nell'addormentarsi si ritrovano poi imbozzolate come bruchi. E guai a svegliarle, perché riveleranno una natura animalesca ed aggressiva. E mentre il mondo resta in balia dei soli uomini, una strana presenza, venuta da chissà dove, si materializza nei pressi di un carcere femminile: sarà lei a mettere alla prova l'intera umanità? Un romanzo stupendo

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    Luca Pace

    20/09/2018 14:25:44

    Libro molto bello anche se non il preferito tra quelli che ho letto. Un po' corposo come tutti quelli del genere; incredibile il finale che ti fa restare a mozzafiato

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    Deborah

    20/09/2018 12:06:52

    Romanzo ricco di personaggi, ambientazioni e un sacco di dettagli che arricchiscono la storia! Narrazione fluida e spettacolare come sempre, King non delude mai!

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    Fulvio

    19/09/2018 12:05:36

    Pensavo che l'accoppiata padre e figlio producesse un super libro e invece una delusione totale, inutilmente prolisso e pieno all'inverosimile di personaggi che annacquano la storia già debole di se. Direi solo per fan accaniti di King.

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    maurizio crispi

    07/07/2018 06:58:13

    Sthephen King è in vena di collaborazioni. Dopo il magistrale "Gwendy's Button Box", scritto a quattro mani con Richard Chizmar, è stata la volta di questo romanzo di difficile catagolazione, tra il fantastico e l'horror, il cui coautore è Owen King, conosciuto in Italia per una raccolta di racconti pubblicata da Frassinelli. La cifra del racconto che si dispiega in oltre 600 pagine è tipicamente kinghiana, se si hanno presenti romanzi come "Cose Preziose" (impareggiabile), o "La Tempesta del Secolo" oppure ancora "The Dome" (alquanto più fiacco). In questa tipologia di trame, King prende una piccola realtà, già di per sé chiusa e poco permeabile rispetto all'esterno, creando quindi un evento che rende tale realtà ancora più chiusa ed impermeabile rispetto all'esterno e studiando quindi gli sviluppi delle relazioni di aggressività (o di solidarietà) tra coloro che sono intrappolati in una situazione-limite. Dooling è una piccola città del West Virginia che ospita un Carcere femminile e vi sono, quindi, tre comunità da prendere in considerazione: quella delle carcerate, quella delle guardie e quella dei cittadini (tra queste ultime due, il corpo della polizia locale). Comincia a verificarsi una strana "epidemia" che si manifesta in una sorta di imbozzolamento a cui vanno incontro tutte le donne non appena si addormentano (e se qualcuno le disturba da questo sonno imbozzolato), hanno delle reazioni di violenza incontrollata e sanguinaria nei confronti di coloro che le hanno disturbate. Questa epidemia, presto battezzata "Aurora", sembra essere su scala mondiale: gli eventi di Dooling tuttavia hanno un'importanza cruciale e si tingono di sovrannaturale, con la comparsa di una donna, Evie Black, che può addomertarsi senza essere imbozzolata e risvegliarsi a suo piacimento. Con Evie Black compare anche un enorme albero fantastico, assieme ad una tigre che lo custodisce e ad una volpe che sarà il tramite tra mondi diversi. Il mondo va a rotoli senza le donne.

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    max

    01/07/2018 20:30:27

    Ho letto tutti i suoi libri (e alcuni anche riletti), lui è il migliore in assoluto ma... questa volta, per la prima volta, non sono riuscito ad andare più in là di 50 pagine... una vera delusione! Forse sarà la scrittura a quattro mani con il figlio, ma la storia proprio non mi prende: noiosa, poco coinvolgente, piatta.... peccato!

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    inconcludente

    02/04/2018 11:34:02

    King farebbe meglio a lavorare da solo. La parte ambientata nel carcere è INTERMINABILE e vacua, l'assedio buoni contro cattivi, manicheo, banale. Anche l'invenzione dell'altro mondo per le donne addormentate, new age e stupidotta. qualche buona intuizione ma niente di più, e un sacco di pagine che avrebbero potuto essere tagliate.

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    Salomone

    27/02/2018 16:11:09

    Terribile. Per la prima volta non sono riuscito a finire un libro di King, o meglio di qualcuno che non può essere King. Se l'ha scritto il figlio, è meglio che cambi velocemente mestiere, ed è gravissimo che il padre (che dovrebbe avere una reputazione da difendere) si sia prestato a mettere anche il suo nome. Se l'ha scritto, anche in parte, lui...l'abbiamo perso. Un'ideina di partenza mal sviluppata, tediose e inutilmente minuziose descrizioni di caratteri e personaggi, zero horror, noia a volontà. Non posso esprimermi sul finale, perchè non ci sono proprio arrivato. Lasciate perdere, con quella (assurda) cifra potete comprare mille cose migliori.

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    Gianni Giurato

    23/02/2018 15:55:06

    Onestamente? mi aspettavo di più perché l'ho atteso tanto.. ma non è proprio un disastro, come ho sentito dire ad alcuni.. i disastri sono decisamente altri!!

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    Filippo

    09/02/2018 15:10:07

    Piatto, noioso, uno strazio arrivare alla fine, finale banale e privo di emozione, personaggi poco carismatici. L'idea di base sarebbe stata anche buona, peccato che lo sviluppo lasci alquanto a desiderare. E poi, la smetteranno di pubblicizzare come "horror" libri che non sono e non vogliono essere horror? L'unica cosa che ha di horror è il prezzo se paragonato con quello che è questo libro. Uno spreco di soldi e di tempo.

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    elena

    07/02/2018 10:22:41

    mai annoiata tanto...stephen mi hai delusa...

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    tottino10

    25/01/2018 10:38:09

    Le mie aspettative personali su questo romanzo erano piuttosto alte e di conseguenza il giudizio finale non può che essere scarso. L’idea di partenza c’è e dopo un centinaio di pagine ci si aspetterebbe di finire il romanzo in un sol boccone e invece inizia la noia, ma noia vera. Troppo descrittiva e fine a se stessa la parte degli innumerevoli personaggi, nessun cattivo con la C maiuscola, nessuna mente psicopatica che ci parla “in corsivo”, nessun colpo di scena, finale piatto e prevedibile…praticamente il romanzo si spegne da solo come una candela. Non c’è nulla di horror e ben poco di suspense. Il messaggio di fondo è politicamente corretto, condivisibile, ti fa anche riflettere sui tempi moderni ma si ferma lì ed evapora come una qualsiasi corrente new age. Mi spiace davvero, ma questa volta per il Re è stata un’ occasione sprecata.

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    Marmar

    14/01/2018 12:38:57

    Dopo aver letto questo romanzo, falsamente spacciato per horror (ma dove?) alla fine mi resta solo un grande mah... Ottima ed originale l' idea di base, ma alla fine tutto si risolve in una favoletta fantasy intrisa di sentimenti radical chic, costellata da una miriade di personaggi, in un crescendo di situazioni che per certi versi mi ha ricordato " Cose Preziose" (che è di ben altro livello, intendiamoci) ma che alla fine non spiegano un bel nulla. Chi sia la bella Evie, cosa rappresenti e dove vada a finire lo chiedo anche agli altri lettori quindi per il finale avrei sperato in qualcosa di meglio. Un passo indietro rispetto agli ultimi lavori, ammesso e concesso che questo libro l' abbia scritto, anche parzialmente, Stevie.

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    Alessandro

    12/01/2018 17:03:33

    C'è di PEGGIO : soprattutto se si parla di King,ma in generale(la traduzione di Arduino penso lo peggiori e basta). Romanzetto nella media,ma abbastanza tedioso. Sà molto di favore fatto dal padre al figlio Owen. Tutto sommato non dispiace,ma sinceramente questa traduzione lo rende ancora più insipido,laddove in passato(sino al 2011) una buona traduzione riusciva a cogliere l'aspetto diretto, forte ed emotivo tipico della scrittura di King,con le sensazioni veramente ben espresse,e sembrava davvero di sentire sapori e vedere i colori. Ultimamente sembra anonimo e innocuo.

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    valter57

    12/01/2018 12:29:31

    Ennesimo prodotto di media qualità del Re, questa volta con la co-produzione del figlio Owen. Uno dei pochi pregi del libro è che ancora una volta King riesce a 'inventarsi' una favola nuova, e non è facile per nessuno essere originale, tanto più per lui che in più di quarant'anni di scrittura ha toccato tutti o quasi gli argomenti thriller-horror-mediatici-sociali. Il libro l'ho finito volentieri, non ho scoperto dove la scrittura è del padre e dove del figlio, ma questo secondo me è secondario. Conta che Il Re è unico, a prescindere dai generi, e aspetto, come sempre con ansia, il suo prossimo lavoro.

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“Ree chiese a Janette se aveva mai notato il rettangolo di luce della finestra. Janette rispose di no. Ree era sulla branda di sopra, Janette su quella di sotto. Aspettavano l’ora dell’apertura delle porte per la colazione.
Era un mattino come gli altri.”

Si entra a Dooling, West Virginia, non proprio dalla porta principale… ma dal carcere.
Non un carcere qualunque, un carcere femminile la cui costruzione ha rappresentato per la piccola cittadina americana una fortuna considerevole: lavoro e benessere.

In un attimo, poi, ci ritroviamo a pochi chilometri da quel “rettangolo di luce” fuori dalle mura del penitenziario e il panorama che ci circonda è quello della regione dei monti Appalachi: montagne e foreste magnifiche, una piccola cittadina, una bella casa con tanto di piscina.
È la casa dei Norcross; il dottor Clinton Norcross, responsabile psichiatrico del carcere, e Lila Norcross, Sceriffo di Dooling.

Lui rinuncia con sollievo alle difficoltà e agli imbarazzi di una carriera da libero professionista non appena si presenta l’occasione di un lavoro più stabile al carcere; in fondo prestare assistenza a chi effettivamente ne ha bisogno non deve essergli sembrata una cattiva idea. Prostitute, assassine, ladre o spacciatrici: se ci pensiamo bene sono tra i soggetti che più hanno diritto di avere un supporto psichiatrico.
Lei è uno Sceriffo, con tanti anni di esperienza nelle forze dell’ordine; una bella donna capace di far girare la testa agli uomini che incontra… iniziando proprio dall’addetto alla manutenzione della piscina di casa.

L’ingresso a Dooling è facile perché leggera, facile e scorrevole è la scrittura dei King, padre e figlio. Sembra  quasi che vogliano raccontarci la storia di una piccola, ridente cittadina, fino a che non suona il telefono dell’ufficio dello Sceriffo e una donna a gran voce chiede l’intervento della polizia per un duplice omicidio, commesso da una “puttana qualunque”.

Inizia così la “favola nera”, che ha come protagonista una misteriosa donna circondata da falene.
Le donne di Dooling cadono in un sonno inspiegabile.
Gli uomini restano svegli, ma vivranno un incubo reale.

Stephen King è probabilmente l’autore di thriller più letto in tutto il mondo, senza dubbio il più conosciuto. Ha scritto romanzi e racconti che hanno ispirato numerosi registi che hanno poi realizzato film indimenticabili: Shining, Misery non deve morire, Il miglio verde, Le ali della libertà, L’ultima eclisse… un elenco infinito.

Owen King è il suo figlio terzogenito già autore di una raccolta di racconti e di un romanzo, “Double feature”, premiato con il John Gardner Book Prize.

Insieme scrivono con uno stile coinvolgente che sa trascinare nel loro racconto anche il lettore non appassionato del genere: quattro mani che sembrano due; ed è il tocco fantasy di Owen a dare un taglio speciale alla “favola nera” e a trasformare una tranquilla cittadina in un mondo surreale e inquietante.

Maria Josè Castelli