Smart mobs. Tecnologie senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura

Howard Rheingold

Traduttore: G. Rossi
Curatore: S. Garassini
Collana: Scienza e idee
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 1 luglio 2003
Pagine: VII-372 p., Brossura
  • EAN: 9788870788419
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Descrizione
Da sempre la tecnologia ha distrutto vecchie alleanze per crearne delle nuove. Così è stato anche per l'accoppiamento tra informatica e telematica. È già in corso la rivoluzione sociale che questo accoppiamento ha prodotto e che forse costituirà l'evento più rilevante del nuovo millennio. Rheingold non solo ricostruisce questo nuovo rinascimento delle tecniche di comunicazione ma individua i rischi di "anime colonizzate" dall'invadenza dei nuovi media. In gioco è la possibilità di andare oltre la "folla solitaria" per avere nuove moltitudini a un tempo accorte, agili, connesse, le "smart mobs" cui allude il titolo, capaci di andare oltre massificazione e isolamento per una maggiore cooperazione tra esseri umani.

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    Massimiliano

    30/06/2004 14:08:26

    Un libro da consigliare a tutti quelli che vogliono capire quale sarà il futuro delle comunicazioni tra le persone nei prossimi anni, che vogliono sapere quali saranno le meraviglie ed anche i pericoli che ci attendono dalla rivoluzione tecnologica in atto, dal passaggio dall'internet tutto sommato amatoriale che conosciamo oggi, dove tutti siamo a un tempo fruitori e cratori di contenuti, all'internet senza fili nè spazio, dove si giocherà un'importante sfida tra il potere economico e la libertà digitale delle singole persone. Una lettura interessante anche per chi non è affatto interessato all'informatica.

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I libri di Howard Rheingold non sono mai dei semplici saggi. Leggerli vuol dire intraprendere un viaggio ai confini della fantascienza, un'esplorazione densa di riferimenti (a volte colti a volte popolari), spesso ammantata da quell'aura tra il magico e il visionario che ha fatto di questo cinquantasettenne studioso dell'Arizona uno dei più autorevoli guru della digital age .

In Smart Mobs , il centro focale è la rivoluzione del wireless , la definitiva liberazione dell'uomo dalla schiavitù dei fili, che dopo aver già stravolto il mondo della telefonia si appresta a fare lo stesso con Internet. Nella tecnologia Rheingold si trova a proprio agio e si vede: non c'è pagina in cui non vengano presentati nuovi dispositivi digitali, spesso talmente avveniristici da non sembrare neanche veri (per esempio, i prototipi di "computer indossabili" scovati nei laboratori di ricerca di mezzo mondo). Tuttavia il suo obiettivo non è tanto quello di mettere in vetrina le meraviglie del progresso, quanto esplorare i cambiamenti che le nuove tecnologie stanno portando in materia di relazioni sociali. I veri protagonisti di Smart Mobs sono insomma gli esseri umani, spesso studiati e fotografati con lo sguardo appassionato, paziente e attento ai dettagli dell'entomologo (a questo proposito, l'incipit è illuminante: "I primi segnali del cambiamento incominciarono a rivelarsi in un pomeriggio primaverile dell'anno 2000. Fu quando iniziai a notare che le persone nelle vie di Tokyo guardavano i loro telefoni cellulari, invece di parlarci").

Per Rheingold, tutto ruota attorno ai concetti di "cooperazione" e "comunicazione". Le smart mobs (calembour traducibile sia con "telefoni cellulari intelligenti" che con "folla intelligente") potranno crescere e svilupparsi in modo virtuoso a seconda dell'uso che faranno (o che sarà loro permesso di fare) dei nuovi strumenti a disposizione. Per esempio, se il matrimonio fra Internet e la telefonia mobile si celebrerà sotto l'egida del wi-fi (tecnologia libera, nata dal basso, per certi versi assimilabile al web) i risultati sociali saranno ben diversi rispetto a quelli che deriverebbero da un successo totale dell'Umts (dove le frequenze dell'etere sono blindate, di proprietà dell'industria e il consumatore è un soggetto passivo delle decisioni dei gestori).

Più volte Rheingold sfiora tematiche dal retrogusto politico, senza però mai cadere nella trappola del discorso fazioso o parziale. Il suo lungo pellegrinaggio alla scoperta delle radici delle smart mobs è anzi piuttosto bipartisan e tocca tutti i luoghi (più o meno) sacri dell'età informatica: dalle università ai garage, dalle strade di Stoccolma a quelle di Manila, dagli uffici della Microsoft alle torri giapponesi della DoCoMo. La sua è una visione ottimistica - per usare una terminologia forse un po' obsoleta potremmo definirla "integrata" -, ma tutt'altro che acritica. E non è un caso che l'ultimo capitolo del libro sia un elenco lucido delle tante minacce (alla libertà, alla qualità della vita, alla dignità umana) che si annidano nei risvolti oscuri della corsa alla digitalizzazione.

Rheingold, come stanno le smart mobs ? Sono ancora cresciute dopo la pubblicazione del suo libro?

Eccome, per questo mantengo un'appendice aggiornata su www.smartmobs.com. Ci sono molti fenomeni venuti a galla negli ultimi mesi: le elezioni coreane, la campagna elettorale di Howard Dean, le flashmobs .

Si dice che il 2004 sarà l'anno dell'Umts. Un ostacolo per la diffusione della tecnologia wi-fi da lei auspicata?

No, credo che si creerà una sorta di coabitazione. Sono già in commercio telefonini che permettono di collegarsi a entrambe le infrastrutture, a seconda della zona o della convenienza economica.

In Smart Mobs lei è stato piuttosto critico nei confronti dell'irrigidimento delle leggi in materia di diritto d'autore, che ostacolerebbero la libera circolazione della cultura, delle idee e dei beni di pubblico dominio. A febbraio, il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che va proprio in questa direzione. Vuol dire che in futuro i contenuti saranno sempre più blindati?

Le forze che vogliono privatizzare quello che un tempo era pubblico - comprese letteratura, arte e sapere scientifico - si stanno avvicinando tremendamente ai loro obiettivi. Ma non hanno ancora raggiunto una vittoria definitiva. L'associazione Electronic Frontier Foundation manderà dei propri delegati ai prossimi meeting della World Intellectual Property Organization e la battaglia contro il furto dei beni pubblici riprenderà con vigore.

Le smart mobs avranno un ruolo importante anche nella campagna per la Casa bianca?

Certamente, John F. Kerry sta già adottando molte delle tecnologie di auto-organizzazione sperimentate da Dean. E anche Mtv, in partnership con Motorola, ha rinnovato una sua storica iniziativa civile: da "Rock the Vote" a "Rock the Mobile Vote".

L. Castelli è giornalista e collabora alla "Stampa"