So che mi ucciderai

Sudden Fear

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Titolo originale: Sudden Fear
Regia: David Miller
Paese: Stati Uniti
Anno: 1952
Supporto: DVD
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A San Francisco una ricca e famosa commediografa sposa un attore. Casualmente scopre che il marito sta elaborando un piano per ucciderla ed ereditare il suo patrimonio, in complicità con la sua giovane amante. Decide di escogitare un piano per far cadere in trappola gli amanti diabolici, ma qualcosa andrà storto.
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    Constans

    25/09/2019 20:19:20

    Film buono, a tratti eccellente, che sarebbe stato più efficace se meno lungo. Il momento (inevitabile) in cui l'idillio centrale si spezza si attende e attende, ma arriva veramente troppo tardi. La seconda parte rimane tuttavia ottima, con due scene magistrali (quella dell'incubo e della pianificazione) e un'interpretazione tra le migliori di Joan Crawford. Uno di quei film, però, classificati come noir solo in parte correttamente: un'atmosfera propriamente noir si percepisce solo nelle scene finali.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2016
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 110 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: manifesto originale; trailers; foto
  • Joan Crawford Cover

    "Nome d'arte di Lucille Fay LeSueur, attrice statunitense. Inizia la carriera come ballerina di fila. Trasferitasi a Hollywood, ottiene le prime parti di un certo rilievo in Pretty Ladies di M. Bell e Le tre grazie di E. Goulding (entrambi del 1925) in cui è una showgirl. Il successo arriva con Le nostre sorelle di danza (1928) di H. Beaumont. Divenuta una star, recita accanto ai divi del momento, tra cui il futuro marito D. Fairbanks jr. in Adriana Lecouvreur (1928) di F. Niblo. Il passaggio al sonoro non intacca minimamente la sua carriera e la sua fama. Diviene un austero sex-symbol, mentre i suoi ruoli si fanno via via più impegnativi: ne sono esempio la giovane segretaria di Grand Hotel (1932) di E. Goulding, in cui recita accanto alla Garbo, e la donna sposata a un uomo che non ama in... Approfondisci
  • Jack Palance Cover

    Nome d'arte di Volodymyr Palahniuk, attore statunitense. Di origine ucraina, giovanissimo si afferma come pugile non volendo fare il minatore come i suoi familiari. Un incidente subito durante la guerra gli sfigura il viso che, nonostante le molteplici plastiche facciali, conserverà quella espressione «da duro» che gli apre le porte del mondo dello spettacolo. Dopo buone prove a Broadway, ottiene il primo successo sul grande schermo nel 1950 con la parte di uno spietato assassino in Bandiera gialla di E. Kazan. Rude, grintoso ma dotato di un certo fascino, in cinquant'anni di carriera è interprete di più di un centinaio di film. Lo si ricorda crudele pistolero in Il cavaliere della valle solitaria (1953) di G. Stevens, attore ricattato in Il grande coltello (1955) e soldato eroico in Prima... Approfondisci
  • Gloria Grahame Cover

    Nome d'arte di G. Hallward, attrice statunitense. Gli insegnamenti della madre, nota attrice teatrale e insegnante di recitazione, si rivelano utili ad avviarla a una prestigiosa carriera sui palcoscenici di Broadway, finché il cinema, nella persona di L.B. Mayer della mgm, non la mette sotto contratto in esclusiva. Bionda, sensuale, si impone quasi subito come tentatrice e donna di malaffare, in grado di far perdere la bussola morale a qualunque uomo, come accade al mite J. Stewart in La vita è meravigliosa (1946) di F. Capra. A queste figure, interpretate in numerosi noir (come Il diritto di uccidere, 1950, di N. Ray), resta legata per tutta la carriera, sia pure caratterizzando le sue bad girls («cattive ragazze») con drammatici conflitti interiori: è il caso della prostituta di Il grande... Approfondisci
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