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Charles C. Moskos

Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 1994
Pagine: 144 p.
  • EAN: 9788820481414

scheda di Ferraresi, F., L'Indice 1994, n.10

La grande qualità della leadership militare americana nella seconda guerra mondiale è dimostrata anche, a mio parere, da un indicatore ignorato dai più, la sua apertura alle scienze sociali. Uno dei classici della sociologia moderna, infatti, è la ricerca diretta da Samuel Stouffer durante la guerra e pubblicata come "The American Soldier" (Princeton 1949). Su queste basi è comprensibile che la sociologia militare americana abbia avuto uno sviluppo importante e influente (si pensi a un nome come quello di M. Janowitz). Charles Moskos, che insegna a Northwestern (Evanston), è il capofila e forse il più brillante rappresentante della giovane generazione, e la comparsa del suo volume in italiano come primo titolo nella neonata collana di sociologia militare di Franco Angeli, curata da Fabrizio Battistelli, è di ottimo auspicio per la collana medesima. Si tratta di una ricerca sul campo svolta in Vietnam, fino al collasso dell'esercito americano. "Tensioni razziali", "Agguati ai superiori", "Sovversione e dissenso" sono i titoli di alcuni paragrafi, che testimoniano quanto incandescente sia la materia trattata dall'autore. Non si tratta però di un semplice reportage descrittivo, ma di un'indagine che si avvale degli strumenti concettuali, e affronta alcuni dei temi chiave della sociologia militare (ad esempio, il dilemma istituzione/occupazione, il ruolo delle forze armate in una società "pacifica", e così via). Ne risulta un volume utilissimo non solo per i sociologi, ma per chiunque sia interessato ai problemi della sicurezza dopo la fine del bipolarismo. Lucida ed essenziale l'introduzione di Battistelli.