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John Fante

Traduttore: F. Durante
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: XXI-158 p. , Brossura
  • EAN: 9788806168063

Recensioni dei clienti

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    massimo r.

    12/02/2009 09.24.05

    Il solito grande Fante, con uno dei personaggi piu' memorabili della letteratura del '900. Il libro non merita il massimo dei voti perchè (stranamente per questo editore) ci sono diversi refusi tipografici...

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    Maurizio Ricci

    29/10/2008 14.43.23

    Premetto che questo è il primo libro di John Fante che mi capita di leggere. Alcuni episodi sono gradevoli; l'ambiente degli scrittori per il cinema ed in generale della Los Angeles degli anni '30 è convincente, seppure solo accennato per le note e tragiche circostanze nel quale il libro è stato concepito (dettato alla moglie, con Fante già cieco ed immobilizzato); ci sono poi situazioni e personaggi assai meno riusciti, quali il grottesco ed incoerente Conte di Sardegna & fidanzata, o il party a Boulder..... L'impressione che mi ha lasciato è quella di una carriera di scrittore, durata oltre 10 lustri, che pare terminare "...not with a bang but a whisper".

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    Mirko

    26/02/2008 15.55.44

    John Fante. Cosa saremmo senza di te, che triste libreria sarebbe la nostra senza tutti i tuoi libri, che rimpianto sarebbe, un domani, quando da morti scopriremmo di aver letto Hemingway, sì, il grandioso Salinger, un dio, Carver, certo, ma di aver trascurato l'abruzzamericano, lo scrittore di pancia, capace di sorprenderti, quando meno te l'aspetti, con impennate liriche e visionarie, che rabbia appiccherebbe la consapevolezza di esserci persi l'antieroismo e l'ironia, il sarcasmo e la comicità, la tenerezza, la commozione, l'esaltazione, l'adorazione smisurata per le donne, la fregola da maniaco sessuale, l'inconcludenza, i sogni, sempre i sogni, quelli piccoli e grandi di chi vuole lasciare, del suo passaggio, un segno, un senso. Che enorme perdita sarebbe, essersi persi John Fante.

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    amalia

    22/04/2007 18.12.09

    Romanzo scorrevolissimo, letto in una giornata.. Per chi è amante di John Fante non puo' non leggere questo ultimo suo libro. Di lui mi piace Arturo Bandini, uno squattrinato che ha lottato tutta una vita per fare lo scrittore, lo sceneggiatore..ec..ec.. Mi fa morire la sua ossessione per le donne( presente in Chiedi alla polvere, La strada per los angeles) La scrittura istintiva di Fante è veramente meravigliosa! Buona Lettura!

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    Gaetano

    18/10/2006 10.20.48

    Bandini è uno che sfida la sorte...e poi come va va! tre episodi mi vengono in mente a distanza di tempo: lui che scrive la solita lettera per far colpo su una donna(anche in Chiedi alla polvere Arturo punta molto sulla bravura nello scrivere per far colpo sulla cameriera)di nome Ginger Britton, una ballerina di cui si invaghisce e per la quale sarebbe,come sempre,disposto a tutto...salvo poi finire a letto con la signora Brownell alla quale si era rivolto per chidere un francobollo da applicare alla lettera di cui sopra! poi la scena di quando in un ristorante vede Sinclair Lewis il suo ex idolo, e per mezzo del cameriere gli fà recapitare al tavolo la solita lettera(fore così per Bandini è più facile comunicare, o quanto meno non troppo rischioso), lettera in cui esprime il suo disappunto e la delusione per lo scrittore americano(eri un dio ora sei un porco,spero che la bistecca ti vada storta) salvo poi scappare perchè resosi conto dei toni esagerati usati! per la serie prima butto la pietra poi nascondo la mano! ma è vigliacco Arturo in quanto scappa? o è un coraggioso folle perchè dice quasi in faccia quello che pensa senza ragionar sulle conseguenze? terza scena, strepitosa, quella in cui scopa in ufficio con Thelma la segretaria e, scoperto dal capo, Arturo da gran signore prende le difese di lei: "non la licenzi" e il capo " io licenzio te, per quanto riguarda Thelma,se la becco di nuovo, la prossima volta chiederò il divorzio!"....e Arturo conclude con: " Oh Dio.."

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    Jacopo Polinari

    07/02/2006 17.49.39

    Arturo Bandini, basta! Ci hai stancato con la tua insofferenza, con la tua arroganza. Ma chi ti credi di essere?Ci credi tutti dei pecoroni, ancora disposti a seguirti solo perchè figlio di cotanto padre? Eppure io ti amo Arturo Bandini! Ti amo perchè sei un pazzo, un crfiminale, uno che è capace di gettare alle ortiche tutto quello che la fortuna gli ha regalato solo per togliersi uno sfizio con una donna. Ti amo Arturo Bandini per come perdi a scacchi, e per come continui imperterrito a perdere, incurante dell'enormità della cifra che hai perso. Ti amo Arturo Bandini, e spero che anche gli altri si rendano conto della tua grandezza.

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    Nazareno Barone

    01/03/2005 11.40.33

    SOGNI DI BUNKER HILL è l'ultimo e commosso romanzo di Fante, l'ultimo regalo di questo scrittore dal talento smisurato...ritorna quì il Bandini di CHIEDI ALLA POLVERE, e a distanza di cinquant'anni si avverte sulla carta la stessa identica vitale disperazione, l'enorme forza letteraria che trabocca da ogni singola parola, lo spirito inquieto e sornione di Arturo, quì nei panni di un ventenne cameriere sceneggiatore poeta buffone...impacciato con l'altro sesso, incapace di trovare una posizione-condizione...tragico e tenero...ragazzi: JOHN FANTE!

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