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Francesca D'Aloja

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Pagine: 342 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804552833

Recensioni dei clienti

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    Santi

    13/08/2016 14.46.01

    Io lo sto ancora leggendo, ne ho solo letto la metà delle pagine.. Non posso dire nulla, io non sono un letture.. lo leggo da quattro cinque giorni dopo averlo trovato tra i libri ancora imbustati che mi sono stati regalati da una mia ex amica.. in realtà sono andato proprio a cercarne uno qualsiasi dopo aver letto "sulla sponda del fiume.... mi sono seduta e ho pianto" qualche giorno prima, trovato invece tra quelli che circa dieci anni fa avevo comprato e mai letto.. una scelta questa volta non per leggere ma per parlare a voce alta visto che non parlo quasi più.. A me ha emozionato, fatto scappare qualche lacrima, fatto rivalutare qualche opinione, ma la storia non è che sia poi così reale.. troppo fantascientifica,, e poi il cane, il pronto soccorso.... non lo so.. Vi invito tutti a consigliarmi un libro di facile lettura visto che non so ancora come farò a parlare una volta finito questo (gli altri imbustati li avevo già letti anni fa.. ma non per parlare.. per leggerli.. ma non mi è andato poi più.. non faceva per me..

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    Claudia

    12/11/2013 21.55.11

    Sono rimasta affascinata dalla protagonista ... Penelope ... Dentro di se' ha un po' di tutti noi ... La solitudine, un'amicizia sospesa, un'amore comodo/scomodo ... Bellissimo ! Brava Francesca !

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    Silvia

    24/07/2013 09.54.53

    Romanzo scorrevole, che racconta anni particolari della storia italiana. A volte un po'banale e finale scontato, ma si legge.

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    ViolettaDelPensiero87

    13/12/2012 19.49.56

    Un bel libro, ma troppe parti son state un pò troppo...banalizzate.

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    teresa liuni

    06/03/2011 19.22.01

    Mi sono imbattuta casualmente in questo libro. L'ho letto di getto e l'ho trovato interessante, a tratti un po' ingenuo. Mi interessava la resa letteraria di quel particolare periodo, é questo che ho trovato un po' superficiale. Però la storia è intrigante e ben costruita. E per fortuna, non ci sono prese di posizione moralistiche sugli eventi e i tipi umani di quegli anni, ma un apprezzabile sforzo di capire, che la scrittrice ha reso nella dialettica tra Penelope ed Edoardo.

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    C.U.B.

    05/11/2010 12.42.32

    NON conoscevo ne il titolo ne l'autrice, lo ho comprato per caso su una bancarella di libri usati... Bello, lo ho letto tutto d'un fiato. Consigliato.

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    Mel..

    03/01/2008 15.49.20

    Nulla da dire in negativo...mi è stato proposto dalla biblioteca della scuola(elementare)di mia figlia,confrontarsi cn se stessi...mettersi alla prova...bè fa riflettere no?...Complimenti Francesca puoi ancora scrivere x noi ;)

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    alessandra

    10/12/2007 15.45.34

    Splendido libro. La prime 20 pagine, essendo abbastanza traumatiche,lasciano un po' il dubbio sul proseguimento di questo libro. Ho aspettato qualche gg prima di riniziarlo. Appena ripreso mi ha coinvolto talmente tanto che l'ho divorato in ogni momento della mia vacanza al mare. Bellissimo il modo di scrivere, la capacità d trasmettere anche i sentimenti + struggenti e profondi della protagonista. E sullo sfondo di tutta la sua avventura, una meravigliosa epoca della nostra storia, che fa conoscere anche a chi ne sapeva poco, questi anni così vicini ai nostri.

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    Ve

    21/09/2007 19.01.26

    interessante il libro...banale forse per chi quegli anni li ha vissuti....per un'adolescente leggerlo può essere un modo x capire il passato e nello stesso tempo intrattenersi in una lettura davvero coinvolgente...il punto più emozionante è l'incontro con i carcerati...perchè non tutti sono solo criminali.

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    carlafed

    30/07/2007 22.26.48

    Questo libro è un po' ingenuo. La protagonista, altissima, magrissima e bellissima, perde tragicamente entrambe i genitori, che tuttavia le lasciano di che vivere, tanto da potersi permettere di non fare assolutamente nulla, tranne le pere, per quasi 10 anni. Okey, succede. Però quando esce dal tunnel incontra immediatamente, all'ufficio postale, un uomo che le risolve (temporaneamente) tutti i problemi e la rimette in carreggiata senza chiedere quasi niente in cambio. Per ricercare un'amica del passato, grazie a una raccomandazione, comincia a frequentare il carcere di Rebibbia, che è un posto fantastico dove tutti si vogliono bene, anche se ogni tanto un transessuale si suicida (il che capita con una certa frequenza anche fuori). Cerca e trova senza troppa fatica quelli che cercava, cioè due fratelli, ex-terroristi, poco credibili ma molto redenti, e si innamora di tutti e due contemporaneamente, il che è comprensibile visto che sono gemelli, anche se non si assomigliano per niente. I due fratelli (qui gemelli) pare siano diventati un leit-motif indispensabile nei racconti post-sessantottini. Comunque il dilemma viene brillantemente risolto da altri tragici fatti, tanto il problema di sbarcare il lunario continua a non essere presente, viaggi a Parigi e vacanze in Grecia comprese. In conclusione in questo libro non c'è niente che assomigli alla vita vera, neanche da lontano. Però è un libro che prende, piacevole da leggere. Consigliato per la stagione balneare.

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    roberta

    28/07/2007 20.57.33

    libro stupendo,mi ha fatto piangere, riflettere, pensare alle piccole cose di ogni giono che il piu delle volte vengono dimenticate...bellissimi i personaggi e il modo di scrivere, dopo averlo letto guardandomi in giro, cerco penelope, e penso a riccardo...mi ha toccato nel profondo!!STUPENDO

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    Il ferroviere adiposo

    16/05/2007 11.48.16

    Ho postato invano due commenti negativi. Ma si può dire qualcosa di male di questo romanzo che sembra scritto da una liceale?

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    Silvietta

    16/05/2007 10.41.56

    mi è piaciuto lo stile, mi è piaciuta la storia, in diversi punti mi sono emozionata e mi ha portato a riflettere su cose lasciate in sospeso...insomma, tutto quello che cerco in un libro! Lo consiglio :o)

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    diomede917

    20/04/2007 12.48.34

    Questo romanzo parte decisamente bene. Forte e drammatico al tempo stesso fino all'incontro con il gemello, da lì "Il sogno cattivo" scivola in una sorta di fiction troppo melenso e francamente prevedibile nel suo colpo di scena finale. Un vero peccato perchè dall'ingresso a Rebibbia della protagonista poteva aprirsi una discesa agli inferi della storia politca italiana.

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    Cinzia

    16/04/2007 11.43.03

    Per essere il suo primo romanzo non male…ma manca qualcosa di fondamentale!!! Forse è un po’ confusionario ed i concetti si perdono un pò. Non condivido solo con le idee politiche che si avvertono forti per tutto il libro!!!!! Secondo me non vale molto la pena leggerlo!

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    smile89

    21/03/2007 18.20.19

    adoro qst libro(e anke emanuele!!)... qst è un capolavoro... il libro+bello ke abbia mai letto... 10+

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    Sara87

    17/12/2006 10.23.39

    Un altro libro non elogiato dalla critica ke invece è riuscito a farmi emozionare davvero.. bravissima Francesca, non sapevo che fosse un'attrice. Bellissimo l'intreccio Penelope-Emanuele-Riccardo e bellissima l'ultima pagina dove Riccardo guida la moto del fratello e pur sapendolo e capendo ke tra lei ed Emanuele c'è stato qualcosa, lascia Penelope all'oscuro di tutto.. Complimenti, libro meraviglioso!!

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    iolanda

    15/12/2006 22.12.22

    Ci si può innamorare del personaggio di un libro? Non lo so...ma vorrei incontrare Riccardo! Cmq è un bellissimo libro.

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    Lucrezia

    13/12/2006 12.51.49

    È da tanto che volevo esprimere il mio commento su questo libro, ci riesco solo ora. L'ho letto in 2 giorni, tutto d'un fiato. Mi sembra già un commento sufficientemente esaustivo. Oltre all'elemento dell'amicizia che in alcuni passaggi mi ha veramente commosso, mi è piaciuto come la d'aloja ha 'incorniciato' questa storia, senza nessuna colorazione politica. Ha voluto far emergere come gli anni di piombo, indipendentemente dal colore politico che si volesse indossare, abbiano viziato e stravolto le relazioni umane. Complimenti Francesca peraltro hai dimostrato che ci sono attrici che sanno scrivere bene!

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    jaja

    21/11/2006 21.10.07

    oggi ho conosciuto FRANCESCA D'ALOJA è venuta alla mia scuola.reputo il suo libro bellissimo.nn mi dilungo xkè sn tnt stanca vi dico solo DI LEGGERLO

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