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Mario Vargas Llosa

Traduttore: G. Felici
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2011
Pagine: 422 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806208318

Recensioni dei clienti

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    enrico

    22/11/2013 11.50.45

    Difficile aggiungere qualcosa alle bellissime recensioni che mi hanno preceduto. Libro splendido e terribilmente inquietante. Le vicende del Congo e dell'Amazzonia sono autentici "pugni nello stomaco" che ti fanno stare male ma ti aprono gli occhi sui genocidi commessi. Di fronte a tali descrizioni forse l'ultima parte, dedicata all'Irlanda, mi sembra di livello inferiore. Anche se poi le ultime pagine....sono magistrali. Grande, grandissimo Vargas Llosa.

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    Aldo Boggetti

    20/09/2013 09.58.59

    Opera omnia di Vargas Llosa, a mio parere. Un libro intenso, inquietante, angoscioso. Opera divisa in tre parti solo apparentemente distaccate l'una dalle altre, ma scorrendo le pagine, ed addentrandosi nell'orrore ci si rende conto di quanto siano intrensecabilmente legate. Senza l'orrore di quanto visto in Congo, Casement non avrebbe avuto la forza morale di affrontare lo spaventoso genocidio del Putumayo, così come non avrebbe trovato le motivazioni, tanto spaventosamente impressionato da ciò che il colonialismo può provocare, ha provocato e stava provocando, per dedicarsi così intensamente e fino alla morte, al tentativo di dare l'indipendenza alla sua amata Irlanda. Si tratta di un lungo cammino, per quanto riguarda le prime due storie, che si addentra nella parte buia ed oscura, quasi oscenamente "cattiva", dell'anima dell'uomo. Un lungo percorso che ci fa scoprire quanto aberrante possa essere l'orrore e la follia. Nazismi anticipati senza che il mondo ne conoscesse l'esatta portata ma solo perchè mancavano i mezzi d'informazione ed anche a causa della lontananza dei luoghi dove si svolgevano quegli orrori. Casement, uomo profondamente tormentato e contradditorio, descrive con metodo quasi giornalistico e distaccato il più possibile gli orrori dei quali viene a conoscenza o che vive in prima persona perchè solo mantanendo le distanze tipiche dell'osservatore neutrale può sperare di salvare la sua mente dalla pazzia. Lo sfruttamento coloniale di quelle regioni lo spingerà ad acquisire coscienza della sua appartenenza all'Irlanda ed al suo tenace sogno di indipendenza, portandolo ad allearsi con il nemico pur di realizzare il suo intento. Fedele a se stesso ed all'utopia, con dignità estrema si avvicina al patibolo ed alla morte. Fino allo scempio finale che gli inglesi faranno sul suo cadavere per provare la sua omosessualità. Giustamente ricordato, ed onorato, dagli irlandesi. Nobel strameritato, sicuramente.

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    migliettaser

    03/05/2013 12.17.24

    Un libro terribile, raccontato con straordinaria maestria dal premio Nobel Vargas Llosa. E' il ritratto dell'essere umano ,della sua grandezza e nobiltà e della sua sua irrinunciabile nascosta anima demoniaca. Sullo sfondo il peggiore dei crimini commessi dalla società umana : il colonialismo. Un libro che appassiona e insegna, si legge con avidità.

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    carmela marino mannarino

    28/03/2012 11.09.54

    Scenari mai leggeri scivolano lentamente presso popolazioni senza fortuna. Le pagine diventano a tratti intense e trasformano una specie di reportage in uno spettacolo di fronte al quale il lettore mai avrebbe potuto pensare di vedere qualcosa di peggio. E poi si deve andare da qualche altra parte e vedere altre barbarie sui deboli, sui derelitti. E sono pagine, a volte esplosive, che ci insegnano davvero la storia del colonialismo, guardando dritto negli occhi la crudeltà, ma anche la generosità senza applausi. Pagine da cui emerge un incredibile eroe.

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    Filippo

    26/02/2012 09.24.38

    Una storia vera, un racconto che fa capire quanta crudeltà e cupidigia è insita nell'essere umano. Un genocidio di popoli indigeni effettuato nel silenzio ma che solo il protagonista del libro ha saputo mettere in luce al mondo "civilizzato". Una storia ben scritta; Llosa è riuscito ad esprimere la storia eroica di un uomo normale con tutte le sue debolezze e con un grande sogno: ristabilire l'indipendenza dell'Irlanda. Il lieto fine non c'è perchè è storia... ed una storia in forma di un romanzo davvero riuscito bene. Consigliato!

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    giorgio g

    13/10/2011 09.35.58

    La biografia di Sir Roger Casement è divisa in tre parti, così come il libro: Congo, Amazzonia, Irlanda. Mentre nelle prime due il protagonista, suddito inglese, si distingue per la sua opera umanitaria in favore delle popolazioni indigene oppresse dall'uomo bianco, nell'ultima si batte per la libertà del popolo irlandese, sua terra di nascita. Le prime due parti mi sono sembrate un po' monotone e ripetitive anche se la vicenda si svolge in paesi esotici; nell'ultima, che si concentra in gran parte in quello che oggi si chiamerebbe il braccio della morte in cui Sir Roger attende di essere impiccato, il tono si eleva. Il libro meriterebbe di essere letto per alcune di queste pagine.

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    paolo faedo

    25/08/2011 22.06.57

    straordinario ritratto di roger casement, personaggio controverso e ricco di contraddizioni, protagonista di grandi battaglie ideali contro i massacri e le perversità del colonialismo e successivamente patriota impegnato (e incompreso) per l'indipendenza dell'Irlanda. L'autore non nasconde le oscenità che emergono dai 'black diaries' ma tratteggia con obiettività di giudizio la grandezza di una figura complessa con grande completezza di dettagli storici e politici. uno dei migliori romanzi che mi sia capitato di leggere. ultimamente

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    domenico

    01/07/2011 16.45.08

    Premio nobel assegnato con gran merito. Un biografia romanzata di un uomo che è in realtà un eroe e insieme un patriota di altri tempi. L'autore fornisce con la narrazione testimonianza dettagliata delle atrocità che, agli inizi del secolo, furono perpetrate nei confronti degli indigeni del Congo e dell'Ammazonia da imprese senza scrupoli, motivate esclusivamente dall'arricchimento facile con la raccoltà e il commercio del caucciù. Consigliatissimo!

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    xhoksi

    21/06/2011 22.45.05

    Un testo da leggere, nel quale la biografia è lo spunto per una riflessione sull'ineluttabilità di certi destini, sul nostro essere nella molteplicità e nella contraddizione. La prosa di Vargas Llosa è semplice ed evocativa. La traduzione eccellente. Una bella storia davvero...

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