Il sogno di volare

Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi
Collana: NumeriPrimi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 265 p., Brossura
  • EAN: 9788866213581
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Descrizione
In una Bologna che non è più la stessa, un assassino fa giustizia da sé di fronte all'ingiustizia che vede. A combatterlo c'è solo lei. Grazia Negro. Anche lei non è più la stessa. E di assassini seriali non vorrebbe più sentir parlare. Il romanzo della rabbia di oggi. Assoluta e senza rimedio. Il romanzo dei sentimenti, delle solitudini, dell'incertezza di oggi.

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Recensioni dei clienti

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    Rosa

    24/10/2018 14:18:48

    Mi sembra di capire, leggendo le recensioni presenti in questa pagina, che i lettori mediamente non hanno amato questo libro. Certo, non è il capolavoro assoluto di Lucarelli (il suo meglio sta nella produzione degli anni a cavallo fra il Novecento e il nuovo Millennio), ma è comunque un bel romanzo giallo, con una protagonista conosciuta e amata dai lettori affezionati. Per me ampiamente sopra la sufficienza!

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    Mark Gessi

    24/10/2018 11:18:09

    Un libro davvero pessimo, non so che dire. Trama sconclusionata, colpevole indovinato prima della metà, stile sciatto. Il peggior libro di Lucarelli in assoluto e, credo, l'ultimo di lui che ho letto. Sconsigliato nella maniera più assoluta, un flop.

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    Paolo Mambelli

    27/08/2017 15:10:24

    Per parlare di questo libro inizio dalla fine. Anzi, da quello che la segue: la postfazione. In quelle due paginette c'è il succo del romanzo. L'autore porge le proprie scuse per essersi preso un paio di licenze, sacrificando la credibilità dei fatti – a suo dire – a tutto vantaggio del plot. Alle scuse si accompagna la raccomandazione di non anticipare la lettura delle suddette pagine per non correre il rischio di sciupare il colpo di scena finale. Ecco, il problema è che le licenze citate non sono che due delle tante, e nemmeno le più clamorose. Quanto al fantasmagorico colpo di scena lo si intuisce già a metà romanzo, tali e tanti sono gli indizi disseminati lungo il percorso. Per contro il ritmo, frutto di una sapiente costruzione sintattica che alterna frasi lunghe e ricche di incisi ad altre brevissime, è perfetto e scatena con maestria la giusta adrenalina nei passaggi più concitati del romanzo. Il libro si legge dunque tutto d'un fiato, tuttavia l'abilità del narratore non riesce a cancellare il malcontento per la debolezza della trama, così scarsamente attendibile da risultare a volte quasi irritante. La presenza in scena di un personaggio reale, il criminologo Picozzi coautore di molti libri di Lucarelli, per quanto non sia eccessivamente originale è comunque funzionale alla trama. La sua intrusione nell'indagine in qualità di “profiler” risulta molto più credibile di tanti elementi strutturali del romanzo. Un romanzo davvero deludente.

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    lettore4

    17/08/2016 15:39:40

    Primo e ultimo libro di Lucarelli che leggo. Il colpevole si scopre a metà raccontino, la trama è inverosimile, i personaggi si muovono senza una logica (la protagonista vuole un bambino, poi non lo vuole, poi lo rivuole, da un compagno con il quale non ha un rapporto quasi neanche d'amicizia), lo stile sciatto (sempre la protagonista ha un sonno così profondo da non svegliarsi neanche con le cannonate, ci dice l'autore, come se stessimo chiacchierando banalmente e non stesse invece esercitando il mestiere di narratore). Sconsigliato.

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    Raffaello De Masi

    25/07/2016 18:06:04

    Il Lucarelli che conoscevo e di cui ho letto tanto era un altro.E sinceramente mi dispiace Trama stiracchiata fammista a ricerca da psicologo da Giovani Marmotte,con sdolcinature che servono probabilmente ad "allungare il brodo". Lasciate perdere...

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    Andrea

    17/11/2014 17:09:39

    Onestamente come si può dare più di 1..... Lucarelli mi piace moltissimo quando racconta in TV, ma questo libro lasciatelo perdere....

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    ligio

    11/11/2014 18:25:41

    Non ho dato mai un voto cosi basso a nessun libro che ho letto. Un libro senza sapore, non sa di nulla, ha piu sapore l'acqua che questo libro .

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    cristina

    18/09/2014 12:40:48

    Condivido in pieno quanto scritto dal lettore Filippo, praticamente parola per parola. Il romanzo non funziona né dal punto di vista della trama né nello stile (non che Lucarelli abbia mai scritto in modo ricercato o caratteristico, ma sempre in modo banale a mio avviso). Gli eventi risolutivi del mistero mi sembrano presi per i capelli. Tutto molto poco plausibile e soprattutto non appassionante. Un po' ruffiano anche il tentativo di fare della critica sociologica, seppur sotterranea. Nelle note finali lo scrittore sembra chiedere venia al lettore per giustificarsi un po', ma io credo che avrebbe fatto meglio a risparmiarsi questo romanzo.

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    Alessia

    16/09/2014 10:01:18

    E' il primo libro che leggo di questo autore. Mi è piaciuto. Non mi è parso il solito giallo. Lo consiglio per una lettura piacevole.

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    cris

    30/05/2014 20:05:43

    Il romanzo scorre e lo stile di lucarelli e' una garanzia, pero' il mistero si scopre subito e la trama quindi si trascina un po stancamente. Non do' un voto piu' basso perche' ho grande stima dell'autore.

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    patrizia

    18/12/2013 12:44:09

    malgrado la partenza a rilento ed il fatto che bisognerebbe conoscere la detective ti prende moltiassimo e non rimani confuso dalla non conoscenza dei libri pecedenti. l'autore è veramente preciso e miticoloso nei libri come nelle opere televisive. direi ottimo libro

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    Valter

    09/12/2013 12:09:03

    Sono purtroppo d'accordo con tutti quelli che hanno dato il voto basso. Con tutto il dovuto rispetto a Carlo per questa sua fatica, a me è parso quasi che abbia disimparato a scrivere con quello stile da riuscire a catturare l'attenzione del lettore per la mancanza di scorrevolezza e capacità descrittiva. Questo non è un romanzo ma una sequenza di fatti di cronaca. Non ho provato alcun piacere nella lettura. A tratti non si capisce proprio nulla. La mia fantasia non è stata in grado di costruire personaggi ed ambienti. Il desiderio di piantarlo a metà è stato fortissimo. Speriamo che Carlo ci regali qualcosa di buono con il prossimo romanzo. Questo veramente lo sconsiglio. C'è di molto meglio. Saluto comunque Carlo con tanto rispetto.

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    Valentina

    16/10/2013 12:05:38

    Primo libro che leggo di questo autore. Lo conoscevo come conduttore tv, ma mi piace moltissimo come scrittore. Il libro inizia lento e sinceramente mi è sorta un pò di confusione tra i personaggi, sicuramente colpa mia. Comunque il finale ripaga della lettura, ti lascia l'amaro in bocca, ma ti tiene anche incollata al libro. Gli do un bel 5 anche se le recensioni che mi hanno preceduto non sono dello stesso parere! Molto bella la nota d'autore finale; di solito gli autori la snobbano un pò ma a me è piaciuta! Buona lettura!

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    maurizio crispi

    14/10/2013 08:00:21

    Lucarelli ci offre un nuovo romanzo! E i suoi romanzi sono sempre graditi, specie in questo caso, visto che ritorna uno dei suoi personaggi più amati, che è l'ispettrice di Pubblica Sicurezza Grazia Neri, al centro di passate indagini bolognesi, ma soprattutto eroina del "caso dell'Iguana" in "Almost Blue". Di questo romanzo che ha un montaggio ed un ritmo incalzante, a tratti quasi caleidoscopico ed onirico, non si può dire molto a dire il vero. Qualsiasi cosa, infatti, rischierebbe di svelare dei dettagli e condurre il lettore sagace a delle intuizioni anticipate che leverebbero il piacere della lettura. Quel che si può dire, invece, è che Grazia Neri è nuovamente alle prese con un serial killer che opera in una Bologna molto differente da quella in cui si svolgeva la sua prima indagine dell'"Iguana". E che anche per lei(che pure conserva intatta la sua freschezza) è passata molta acqua sotto i ponti e molte esperienze sono state vissute, con le inevitabili crisi. Ma non dirò altro, se non alcune considerazioni di stile. Innanzitutto, il fatto che "Il sogno di volare" si può leggere con una sua colonna sonora. Sono frequenti, infatti, le citazioni di canzoni che i personaggi ascoltano e dei relativi testi che posseggono in alcuni casi un valore pregnante rispetto alla lettura. Si tratta di un'impostazione narrativa non nuova per Lucarelli che ha già sperimentato in altre circostanze, offrendo - in alcuni casi - ai suoi lettori una compilation in CD per un ascolto in contemporanea alla lettura. Strettamente collegata a questa cifra stilistica, vi è la citazione - in epigrafe e poi ancora in momenti cogenti della trama - della canzone del cantautore Andrea Buffa, Il sogno di volare: una canzone che racconta una storia di emigrazione e di ingiustizie nei confronti dei più deboli e degli indifesi (una canzone di estrema attualità che andrebbe ascoltata con maggiore attenzione ancor di più oggi, con le notizie di tragedie del mare che si susseguono).

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    marcostraz

    04/10/2013 13:28:13

    Solito libro di Lucarelli, molto ben scritto e soprattutto con un grande ritmo (secondo me la qualità migliore di Lucarelli)...forse il finale è un pò telefonato, quello sì...e forse, situazione particolare perchè nel 99% dei casi è vero il contrario, forse qualche pagina in più non ci stava male...però indubbiamente è un romanzo ottimo e molto efficace, e non banale...e anche meno eccessivo di altri romanzi di Lucarelli...

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    betty

    03/09/2013 16:58:31

    Primo romanzo che leggo di questo autore... non mi è piaciuto granchè anche se me ne avevano parlato bene...ad ogni modo proverò con gli altri!

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    Filippo

    01/08/2013 11:28:09

    Romanzo improbabile, scritto male, sembra di fretta, pieno di vezzi, ripetizioni che vorrebbero sembrare intenzioni stilistiche e invece infastidiscono, con le consuete voci interiori dell'assassino che sono paginate di frasi sconnesse. Non sono simpatici i protagonisti, risulta provincialissimo il ricorso a riferimenti egoriferiti (il criminologo Picozzi, collaboratore di Lucarelli, o la serie tivù di Coliandro), annoia la continua citazione di canzoni bizzarre in un malriuscito tentativo di essere a ogni costo originali. L'autore chiede, nelle note, che nessuno riveli il colpo di scena finale: è vero, funziona abbastanza (pur nella sua poca plausibilità), ma nel contesto generale non risolleva una prova molto deludente. Ho tanto amato Lucarelli negli anni Novanta che non riesco proprio a ritrovarmi in questo pasticcio degli anni Dieci. (E il precedente lavoro a quattro mani, tra Camilleri e Lucarelli era una cosa imbarazzante, come pigrizia).

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    Renato

    13/07/2013 11:31:43

    Ho apprezzato moltissimo Lucarelli negli anni passati, ho letto quasi tutti i suoi romanzi. Continuo ad ammirarlo per quello che ha fatto. Quest'ultimo lavoro presenta uno schema, una traccia di racconto assolutamente scontata e ripetitiva. Unico elemento interessante, l'attualità del movente dell'assassino. Una caduta dalla quale ci si deve rialzare.

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    Dario

    11/07/2013 08:59:43

    Purtroppo il peggior Lucarelli di sempre. Non salvo nulla di questo romanzo. Come thriller, confuso e mai a fuoco, è teso quanto una tisana di valeriana. I personaggi non prendono vita e lo stile è quanto mai stanco. Lontanissimo il livello, più che buono, di "Almost Blue" e "Un giorno dopo l'altro".

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    Renzo

    10/07/2013 20:46:34

    Purtroppo il ritorno di Grazia Negro poteva attendere ... libri migliori. Una scrittura a tratti scialba e una vicenda che diventa molto poco credibile pagina dopo pagina. Non abbandono mai un libro senza finirlo, ma qui la tentazione e' stata molto forte.

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