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Doris Lessing

Traduttore: M. Pareschi
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Edizione: 5
Anno edizione: 2002
Pagine: 456 p.
  • EAN: 9788807016059

Recensioni dei clienti

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    Luisa

    05/05/2012 19.45.32

    Un libro scostante, costruito, cerebrale, parto della mente come gli altri che ho letto di Doris Lessing (Il taccuino d'oro me lo ricordo terribile, una fatica disumana a finirlo) a esclusione de La brava terrorista e Il diario di Jane Somers che sembran scritti da un'altra persona. Qui, solo nella parte ambientata in Africa c'è verità, e cuore e stomaco. Il resto è indulgenza scombinata verso non si sa quale "dolce sogno" di magica composizione di disarmonie e folli egocentrismi e stupida cattiveria! Si esprime critica - ma blanda, e per nulla impietosa - solo al circo dei funzionari che girano il mondo a dispensare aiuti umanitari senza capire nulla dei paesi che toccano, e la condanna è riservata esclusivamente alla "crema al cioccolato" - la corrotta nuova nomenklatura africana. La traduzione magari sarà fedele alla scrittura originale della Lessing - non la conosco quindi non lo posso dire - ma come forma italiana è tutt'altro che impeccabile ("stasera si ritrovò a cena..").

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    Silvia

    13/12/2008 05.11.42

    Per me questo romanzo della Lessing merita il massimo dei voti perché con uno stile impeccabile l'autrice riesce a decrivere le vicende di una famiglia molto particolare nel corso di un lungo spaccato temporale. La mole non deve spaventare assolutamente poiché la storia scorre velocemente (ahimè anche troppo in alcuni momenti) lasciandoci alla fine con la nostalgia di alcuni tra i personaggi principali.

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    Alessandro

    25/03/2008 22.16.56

    Un flusso narrativo imponente che a tratti travolge il lettore e, più raramente, lo adagia in qualche "secca" narrativa.

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    federica

    07/11/2007 20.26.12

    E' il primo libro della Lessing che leggo, e credo che ne seguiranno molti altri. Scorrevole, piacevole, ben srtutturato. Tratta temi importanti senza calcare troppo la mano ma in un modo che alla fine lascia il segno! Da leggere!!

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    silvio

    19/09/2006 16.27.35

    uno dei romanzi più significativi degli ultimi anni - il sogno più dolce è l'ideologia, che illude e delude, e che è il vero segno del nostro tempo - le protagoniste sono tre generazioni di donne, figlie una dell'altra, per biologia o per esistenza, e tutte realmente figlie del proprio tempo - c'è una forza vitale sorprendente in questo enorme flusso narrativo (che poorta ogni tanto a qualche contraddizione nel racconto), ed è incredibile che una tale energia prorompa da un'autrice di età così avanzata

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    piero

    05/11/2005 11.45.07

    Lo presi convinto dalle recensioni positive, non vorrei che qualcun altro lo facesse. Un libro più noioso, assurdo e inverosimile non l'ho mai letto.

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    Ale

    17/10/2002 02.27.43

    Un ottimo libro che analizza la rivoluzione degli anni sessanta con le sue conseguenze fino ai giorni nostri attraverso la vita di una grande e strana famiglia. Una grande abilità della scrittrice di riuscire a tirar le fila di così tanti personaggi, molti protagonisti. Un meraviglioso romanzo per staccare la spina, per entrare in altre vite, in altri luoghi. Da leggere sommersi sotto le coperte!

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    Antonella

    12/09/2002 16.03.46

    Una panoramica affascinante della generazione degli anni '60 a Londra. Il libro spazia dalla vita dei ragazzi nei quartieri londinesi seguendoli poi nei loro diversi tentativi di affrontare i problemi del mondo. Nei loro giusti e sbagliati modi di inseguire il sogno più dolce: Cambiare il mondo! Bellissima la parte riguardante l'Africa. Non affronta il solito mal d'Africa legato al fascino degli immensi spazi aperti e del cielo blu, ma un mal d'Africa legato alla voglia di risolvere i problemi di un paese povero e sofferente, per il quale neanche gli stessi ribelli, una volta giunti al potere riusciranno a fare molto...

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    marco

    21/07/2002 10.32.56

    Uno splendido romanzo, come sempre, dalla penna di Doris Lessing. Una storia da leggere, per conoscere e riconoscersi... Una serie di ritratti umani che vanno dal dopoguerra ai nostri giorni e che ripropongono utopie, opportunismi, ideali, corruzioni, aspirazioni, frustrazioni, inganni attorno alla realizzazione del sogno più dolce.

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    Fernando Montrasio

    09/07/2002 00.01.02

    Romanzo corale splendido, si fa leggere d'un fiato e lascia il segno. Ma sia il riassunto della terza di copertina, sia le recensioni (compresa quella qui pubblicata) sembrano non averlo letto (o aver letto solo la prima parte): perché il romanzo continua ben oltre gli anni Sessanta, e i "ragazzi", diventati adulti, tradiscono in modo clamoroso i sogni e le utopie coltivate attorno al tavolo di Frances e Julia. E' vero che c'è la denuncia delle ipocrisie e della falsità del "compagno Johnny", ma a parte le due donne protagoniste (che però vivono nell'orbita esterna del microcosmo narrato), tutti gli altri personaggi non si riveleranno migliori di lui, solo più integrati nel sistema, solo più opportunisti e innocentemente ipocriti e inconsapevolmente cinici. Tutti, tranne Silvia, l'unica sincera e autentica, la vera protagonista del romanzo, l'unica che tenta davvero di realizzare il "sogno più dolce" (quello di cambiare il mondo e le sue ingiustizie), e che ne paga il prezzo.

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