Soldato semplice

Regia: Paolo Cevoli
Paese: Italia
Anno: 2015
Supporto: Blu-ray
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Descrizione

1917 nel pieno della Grande Guerra. Gino Montanari è un maestro elementare romagnolo, ateo, anti-interventista e donnaiolo. A causa delle sue idee ed i comportamenti libertini, viene costretto dal preside ad arruolarsi volontario nonostante abbia da tempo superato l'età della leva obbligatoria. Arrivato al fronte viene destinato ad un piccolo avamposto in Valtellina come eliografista per trasmettere segnali morse con la luce del sole. Gino non ha nessuna esperienza di montagna e di vita militare; i primi incontri con i suoi compagni e con il Tenente Mazzoleni sono all'insegna delle vessazioni e delle prese in giro. Aniello Pasquale, un ragazzo analfabeta di Capri, analfabeta, gli farà da assistente. Nel loro viaggio verso la postazione di vedetta e durante gli accampamenti notturni, i due imparano a conoscersi.

Recensioni dei clienti

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    Mauro Lanari e Orietta Anibaldi

    22/11/2015 12:31:28

    "Chi si crede d'essere, un Monicelli, un Olmi?" La nostr'impressione è che a Cevoli la Grande Guerra non poteva interessar di meno. L'ha scelt'a pretesto, oltre che per omaggiar'il nonno il quale fu eliografista sul serio, per riproporre l'utopia sociale di Proudhon, quell'A inscritta nell'O, l'Ordine pacifico collettivo raggiunto non con l'imposizione d'un qualche potere dall'alto o in modo contrattualistico bensì, viceversa, grazie alla risoluzione dei conflitti mediant'un accordo libero, autonomo e spontaneo dal basso, oggi diremmo emergentisticamente autorganizzantesi. Gino Montanari, maestr'elementare romagnolo, ateo, antinterventista e donnaiolo, e Aniello Pasquale, ragazz'analfabeta di Capri con princìpi moral'imparati dal parroco e dalla madre fervente religiosa: Dio, Patria, Famiglia. Il libertino anarcoide è un patacca ma non una patacca, e cerca di dimostrare la fattibilità d'una conciliazione degl'oppost'in virtù d'un pensiero dal "cuore più elevato" ("sursum corda") rispetto all'idee del quas'omonimo romanzo deamicisiano pubblicato nel 1886. Riteniamo che ci sia riuscit'egregiamente, un'opera prima delicata, dolce, garbata, pudìca, umile ma non dimessa, in cui le presunte gag zelighiane ("Troppe"; "Macché, troppo poche") sian'umoristicament'inefficaci quant'utilissime a rimarcare, "sub specie contraria", la mattanza della prima delle guerre mondiali. I personagg'al contorno e di contorno sono quelle figure ch'attraversano di sfuggita la vita di ciascuno di noi lasciando comunque un ricord'indelebile, accomunati da una gesuologia umanitaria affrancata dalla cristologia teista. Se al regista va rivolta una critica è forse di non aver osato l'altezz'ungarettiane, dove la condizione impantanata nel Carso assurge a metafora dell'"humana conditio". Ma per un esordio va già più che bene così.

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  • Produzione: Koch Media, 2015
  • Distribuzione: Koch Media
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1 HD)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • AreaB
  • Contenuti: speciale: "La penultima cena" spettacolo teatrale