Collana: Transfert
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 1 gennaio 2006
Pagine: 54 p., Rilegato
  • EAN: 9788890237508
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Descrizione
Cosa succede in Penisola? La Penisola di cui narra questo racconto, in un paese che è tutto penisola per sua conformazione, l'Italia, è quella Sorrentina, provincia addormentata e metafora del Bel Paese dove vivono Tonino e Ubaldo, trentini, impelagati nella ripetitiva esistenza precaria di lavori mal retribuiti, incomprensibili per i compaesani, come il giornalismo ("Cosa fa mai il giornalista?", viene chiesto ad uno dei due protagonisti) e immersi in studi divini e strenue fatiche burocratiche.

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    Gianluca Ferrara

    02/10/2006 13:08:07

    Vincenzo Aiello, in questo testo, ha dimostrato di saper miscelare e calcolare bene gli ingredienti necessari per creare una buona opera letteraria. L’aver inserito la politica, i dettagli di cronaca, le “femmine”, la religiosità in uno spaccato della penisola sorrentina, ha reso il testo “vivo” senza però tradire la fabula e quasi mai degenerando in prolisse spiegazioni che tediano e distraggono il lettore dalla trama. Ho notato che molti aspiranti scrittori cadono nell’errore di rendere un romanzo un ibrido tra romanzo e saggio. Un Minotauro letterario mezzo romanzo e mezzo saggio. Questo sovente perché non sanno dosare, non sanno mescolare gli ingredienti. Trovare il giusto equilibrio è un pregio non comune e lo dice un umile lavoratore della vigna di una piccola casa editrice che tuttavia riceve decine di opere inedite alla settimana di scalpitanti autori. Per quando riguarda il ritmo narrativo, ma questo è un giudizio soggettivo, io lo preferisco più veloce e più oscillante. Ma, come detto, questo rientra nella sfera dei gusti. Lo stile di “Sole di stagno” è a tratti addirittura piacevolmente poetico. Inserire la poesia in un testo narrativo è rischioso,richiede del coraggio. Ma anche in questo caso l’autore non ha calcato troppo la mano rendendo mielosa l’opera. Il lettore deve sapere bene cosa sta leggendo, se compra un libro nella sezione dei romanzi, perché si deve trovare un libro di poesia tra le mani? Vincenzo ha saputo amalgamare in un’opera narrativa la giusta “quantità”di poesia e di saggistica, che rende la lettura interessante e piacevole. Si le dosi devono essere giuste, ci vuole abilità proprio come nel bilanciare e fondere gli ingredienti di un buon limoncello che solo nella penisola sorrentina si può leggere, pardon bere…

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