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Juan J. Millás

Traduttore: P. Tomasinelli
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 126 p. , Brossura
  • EAN: 9788806176914

Recensioni dei clienti

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    lina

    26/05/2015 01.47.25

    Un libro spiazzante, ricco di livelli di lettura e di frasi che non si dimenticano. E una storia che sento dolorosamente vicina...

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    Massimo F.

    13/12/2012 09.53.17

    Breve e asciutta questa introspezione tutta al femminile. La morte di un genitore come punto di partenza per distruggersi e ricostruirsi: spunto non certo originale, ma ben condotto e con alcune trovate narrative interessanti (il detective..). Da leggere.

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    emanuele

    06/04/2010 18.57.52

    ....è un libro che ha una grande forza di vita.....per chi la vuole trovare......ha mille angoli per vedere la stessa cosa.....per chi vuole vedere.

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    Rey

    12/11/2008 13.57.51

    Bello! Elena scava nella sua anima partendo dalla considerazione delle simmetrie e asimmetrie del suo fisico e della sua vita : la gamba destra depilata e quella sinistra da depilare quando arriva la telefonata che annuncia la morte di sua madre , la sorella e la figlia che portano il nome della mamma, ... Il coraggio di investigare per scoprire che il sospetto del tradiemnto è realtà e poi la forza di fare la "metamorfosi" della propria vita. Diventare libera e indipendente forse anche dalla droga. una lettura spessa e che lascia il segno a differenza di quanto di puo' pensare prendendo in mano il libro di circa un centinaio di pagine.

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    Spaziani

    06/02/2007 02.31.50

    Prosa perfetta; non discuto dei contenuti, ma la chirurgia letteraria è superba; non un segno di interpunzione sprecato, non una parola imprecisa. Grande generazione di narratori questi giovani spagnoli, fratellanza inequivocabile con Javier Marias; il richiamo esplicito al racconto di Kafka me lo conferma simbolicamente; l'incipit di Elena è degno figlio della Metamorfosi.

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    mila

    31/08/2006 10.31.19

    E’ il terzo libro che ho letto di Juan Millàs. Come gli altri suoi romanzi “Il disordine del tuo nome” e “Racconti di adulteri disorientati” mi ha colpito per la sua intensità ed originalità che non trovano facilmente riscontro in altre opere di autori contemporanei. La figura di Elena, la protagonista, è molto viva e ben delineata. Elena scopre di essere sola, si sente insicura ed insoddisfatta, si interroga sulla sua vita ma dentro di sè sa trovare le motivazioni per cambiare e per superare le sue paure ed inquietudini.

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    Luciano

    30/08/2006 15.41.37

    E'un libro bello e profondo, mai banale, che scava nella psicologia della protagonista rendendo in modo chiaro le sue sofferenze e la sua solitudine. Ed è un monito chiaro per tutti noi, circondati da un falso benessere e da falsi affetti. Il riappropriarsi di se stessi, il guardare alla sostanza delle cose, il ricostruire un legame vero con le proprie origini sono cose che rappresentano la vera rivoluzione del nuovo secolo.

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