Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo - Erri De Luca - copertina

Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo

Erri De Luca

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Editore: Feltrinelli
Collana: Fuori collana
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 4 aprile 2005
Pagine: 92 p., Brossura
  • EAN: 9788807421105
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Il drammatico viaggio di un gruppo di emigranti clandestini verso i "porti del nord". Un poema scabro e tragico. La scommessa della parola poetica di fronte a una materia (umana, civile, sociale) quasi "intrattabile" ma che qui diventa disegno delle sorti del mondo. Erri De Luca obbedisce all'urgenza lirico-tragica ampiamente presente nella sua scrittura e disegna un paesaggio sociale e umano profondamente interiorizzato.
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    luca murdok

    18/07/2007 20:45:58

    pensavo che la poesia ai giorni nostri non fosse più capace di regalare emozione e invece mi sbagliavo. Erri con le sue parole fa sognare, sa rendere dolce qualsiasi realtà, sa far volare lo spirito sopra la solita mediocrità. Per me unico!

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    Michele

    16/02/2007 08:16:00

    Veramento un bel libro. L'argomento è attuale ed Erri De Luca lo affronta senza fronzoli e senza peli sulla lingua con la pragmaticità e il realismo che da sempre lo contradistingue.

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    davide ferretti

    29/06/2005 19:48:03

    vorrei indietro i miei soldi!! un bluf tremendo. che stanchezza questi finti intellettuali che fanno gli umili e i colti solo per recita, poi stampano libretti osceni a 10 euro!

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    Oscar Grimaldi

    29/04/2005 09:43:24

    Stavolta non me la sento di dare il massimo dei voti ad Erri De Luca. Sono un suo accanito lettore ma stavolta mi pare proprio che il libro sia un pò pretestuoso e forse (speriamo di no!) imposto da logiche commerciali ed editoriali. Dopo una prima composizione dedicata al tema dei "migranti" (ancora!!), segue un elenco di versi (poesie!?) incoerenti e francamente spesso deludenti. Speriamo si tratti solo di un passo falso, attendendo con ansia la prossima uscita di Erri....

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

Un poema. Un grande romanzo in versi. Erri De Luca obbedisce all'urgenza lirico-tragica ampiamente presente nella sua scrittura e disegna un paesaggio sociale, umano profondamente interiorizzato. L'opera è scandita in due parti: una prima parte (Sola andata), di schietta intonazione epico-narrativa, la seconda (Visite) più lirica, aforistica e, ancora una volta, narrativa.Sola andata ripercorre il viaggio di un gruppo di emigranti clandestini dall'Africa ai "porti del nord", arieggia i cori dell'antica tragedia, che raccontano gli avvenimenti (o vi alludono) e insieme li commentano, accompagnandoli con partecipazione anche quando il punto di vista è solo quello del testimone. La dizione è secca, scabra, e nulla concede alla retorica lagrimosa cui queste vicende spesso si prestano, né ai piaceri del verso, che è soprattutto cadenza, perfetta nel "dare ritmo" al dramma di questo viaggio senza tempo. Seguono versi che ora lasciano emergere uno stato d'animo, ora un ricordo, ora di nuovo un fatto di attualità o una riflessione di carattere politico o sociale. Ma sempre Erri De Luca – che in questo libro tocca i vertici espressivi che, partendo da altre premesse, ha raggiunto Amos Oz in Lo stesso mare – è capace di mettere a fuoco, con un'immagine o un'espressione non scontata, la realtà cui allude, e di mostrarcene la valenza poetica anche là dove la materia appare più refrattaria a essere riscattata. Un testo che farà discutere, che coinvolgerà i lettori. Comunque una svolta significativa nella scrittura di Erri De Luca.

  • Erri De Luca Cover

    Diciottenne, vive in prima persona la stagione del '68 ed entra nel gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Poi sceglie di esercitare diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista, operaio, muratore. Studia da autodidatta l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia. È opinionista de «il Manifesto».Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1992), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Mestieri all’aria aperta. Pastori e pescatori nell’Antico e nel Nuovo Testamento (con Gennaro Matino, 2004), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), Almeno 5 (con Gennaro... Approfondisci
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