Sonata in Si Minore - Kinderszen

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Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 settembre 2017
  • EAN: 0760623204260

€ 20,50

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Franz Liszt (1811-1886): Sonata in si minore Robert Schumann (1810-1856): Kinderszenen op. 15.
Interpretazioni contrastanti Un disco d’esordio non può evitare di presentare opere fortemente contrastanti, come la imperscrutabile Sonata in si minore di Franz Liszt e le incantevoli Kinderszenen di Robert Schumann nell’esecuzione del giovane pianista svizzero Joseph-Maurice Weder. Si tratta di un programma decisamente ambizioso, anche perché queste due opere vantano entrambe una discografia tanto ampia quanto qualificata. Nonostante questo, Weder dimostra di essere in grado di mettere in luce parecchi aspetti inediti di questi famosissimi lavori, anche grazie all’apporto del leggendario grand piano da concerto Steinway D “Manfred Bürki” del 1901, uno strumento dotato di uno scintillante registro acuto, la cui luminosità quasi soprannaturale viene perfettamente bilanciata da note gravi profonde e corpose. Un’avventura creativa Il misterioso inizio della Sonata in si minore di Liszt attira immediatamente l’attenzione degli ascoltatori e quando il ripetuto motivo grave fa la sua apparizione dopo la breve ed enigmatica introduzione non si può fare a meno di sentire un brivido freddo correre lungo la schiena. L’intensità espressiva della magnifica sezione centrale offre sia a Liszt sia a Weder molti spunti di grande interesse. Il fatto che uno straordinario virtuoso come Liszt chiuda la sua unica sonata non con una travolgente cascata di note ma con una sezione in pianissimo con reminiscenze delle prime battute costituisce uno degli elementi che rendono veramente grande quest’opera, un cerchio concluso che Weder esegue in maniera estremamente convincente. Ricordi della fanciullezza Gli atteggiamenti troppo estroversi sono del tutto estranei alle Kinderszenen di Robert Schumann. I tredici brevi brani di carattere di cui si compone quest’opera si riferiscono certamente più a ricordi dei giorni lontani della giovinezza che a osservazioni di un adulto sulla fanciullezza. In queste aforistiche miniature Weder dimostra in maniera molto felice che ciò che spesso si definisce sbrigativamente “per piccoli” in realtà cela nelle sue pieghe più intime un profondo significato emotivo, dissimile, certo, ma non meno intenso della grandeur della Sonata in si minore di Liszt. Spogliata dalle insopportabili melensaggini sentimentali con cui viene spesso eseguita, la famosa Träumerei può così diventare uno dei brani più poetici di questo splendido SACD. Un vero ambasciatore culturale Anche se non ha ancora compiuto trent’anni, Joseph-Maurice Weder può già vantare al suo attivo una carriera ricca di soddisfazioni. Vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali di grande prestigio, nel 2013 Weder ha rappresentato la Svizzera come “ambasciatore” in Gran Bretagna, tenendo applauditi concerti nella famosa Wigmore Hall di Londra, a Edimburgo, Belfast e Cardiff. In seguito Weder si è esibito come solista in due delle sale da concerti più leggendarie del mondo, vale a dire la Philharmonie di Berlino e il Musikverein di Vienna. Come logico, il suo esordio discografico nel catalogo della MDG è stato prodotto facendo ricorso alla più avanzata tecnologia SACD ad alta risoluzione, con un perfetto bilanciamento e un meraviglioso suono tridimensionale, in grado di garantire un ascolto di incredibile realismo anche nel salotto della propria abitazione.
  • Franz Liszt Cover

    Avviato allo studio della musica dal padre, amministratore al servizio dei prin­cipi Esterhàzy, cominciò a esibirsi in pubblico come pianista nel 1820. Dopo un periodo di studi a Vienna, nel 1824 si stabilì a Parigi, e fino al 1827 suonò ripetutamente in Francia, Inghilterra e Svizzera. Interruppe poi la carriera concertistica per approfondire la sua cultura musicale e per dedicarsi a studi di poesia, filo­sofia e sociologia; frequentò in quel tempo Lamartine, Hugo, Lamennais, Heine e divenne amico fraterno di Berlioz e Chopin. Nel 1835 fuggì in Svizzera con la moglie del conte d'Agoult, dalla quale ebbe tre figli: Blandine, Cosima (che divenne moglie di H. von Bülow e poi di Wagner) e Daniel. Con lei fu in Italia, do­ve rimase quasi... Approfondisci
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    Compositore tedesco.Gli anni di formazione. Figlio di un editore umanista, August S., noto per aver pubblicato un'edizione tascabile dei classici di tutto il mondo, crebbe in un ambiente familiare estremamente favorevole allo sviluppo dei suoi vasti interessi letterari e musicali, in un'epoca e in un clima nazionale percorsi dai fermenti del più schietto romanticismo. A sei anni iniziò privatamente la sua istruzione con l'arcidiacono Döhner; fu l'organista di S. Maria, J.G. Kuntsch, ad avviarlo allo studio della musica. Tre anni dopo il padre lo portò a Karlsbad ad ascoltare Moscheles, uno dei più grandi pianisti del tempo: e il piccolo Robert volle diventare pianista; il che non gli impedì di seguire con grande entusiasmo anche la poesia, durante gli studi ginnasiali iniziati nella città... Approfondisci
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