Sonata per violino

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: ECM Records
  • EAN: 0028948167814

€ 21,90

Punti Premium: 22

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 17,50 €)

Il terzo album ECM New Series del duo italiano composto dalle sorelle Natascia e Raffaella Gazzana si concentra principalmente sulla musica francese, rendendo omaggio anche a György Ligeti con una prima registrazione del Duo per violino e pianoforte. La Sonata di Franck è un brano che oltre ad occupare una solida posizione nel repertorio violinistico ha anche una certa tradizione discografica, che ogni nuova incisione deve prendere in considerazione. Studiare e suonare la sonata di Franck è stato il punto di partenza del Duo Gazzana per il repertorio del nuovo disco. "E poi abbiamo provato, come facciamo sempre nei nostri programmi, a trovare collegamenti e interconnessioni, musicalmente e storicamente." I brani di Franck, Ravel e Messiaen riflettono strette relazioni degli autori con grandi violinisti. Franck ha dedicato la sua sonata a Eugène Ysaye; si dice che la sonata di Ravel del 1897 sia stata ispirata dall’amico George Enescu, quando entrambi i musicisti erano membri della classe di composizione di Fauré a Parigi; e “Thème et variations” di Messiaen è dedicato alla sua prima moglie, Claire Delbos, che ha ne dato la prima esecuzione. La grande abilità sulla tastiera di César Franck e Olivier Messiaen non sono certamente smentite, entrambi i compositori hanno inoltre una reputazione come organisti ed eccezionali improvvisatori. Come ci fa notare Raffaella Gazzana, “in alcuni degli esigenti contrappunti esigenti del 4° movimento della sua sonata, si può immaginare Franck ai pedali dell'organo".
  • Maurice Ravel Cover

    Compositore francese. Gli esordi. Figlio di Pierre Joseph, ingegnere svizzero, e della spagnola Marie Delouart, nel 1882 iniziò a Parigi con Henri Ghys lo studio del pianoforte, che proseguì dal 1888 con Émile Decombes.?Nel 1887 affrontò l'armonia con Charles René; l'anno seguente fece la conoscenza di Ricardo Viñes (1875-1943), futuro interprete di molte sue opere per pianoforte, col quale strinse un'amicizia duratura.?Recatosi all'Esposizione universale (1889), ascoltò musiche orientali restandone affascinato.?In quello stesso anno entrò in conservatorio.?Con Viñes nel '91 passò ai corsi superiori e si iscrisse ad armonia.?Lasciò il conservatorio dal '95 al '98 per rientrarvi frequentando la classe di contrappunto e fuga (tenuta da Gédalge) e il corso di composizione affidato a Fauré, col... Approfondisci
  • César Franck Cover

    Compositore e organista francese di origine belga. Studiò, con A. Reicha ed altri, a Parigi, dove si stabilì svolgendo dapprima attività di insegnante, poi, dal 1846, di organista in varie chiese e infine, dal 1872, di professore di organo al conservatorio, avendo tra i suoi allievi d'Indy e, fugacemente, il giovane Debussy. Nel 1871 fu tra i fondatori della Société nationale de musique. Attivo anche come concertista, fu considerato uno dei maggiori organisti del suo tempo, mentre vide riconosciuto il suo valore creativo solo negli ultimi anni di vita. Compositore non particolarmente prolifico (il catalogo della sua produzione supera di poco le cento composizioni), predilesse il genere cameristico. Tentò il teatro lirico senza grande successo con Hulda (1882-85), mentre nel campo sinfonico-corale... Approfondisci
  • György Ligeti Cover

    Compositore ungherese naturalizzato austriaco. Allievo di F. Farkas e S. Veress all'Accademia di Budapest, vi insegnò fino al 1956. Stabilendosi a Vienna nel dicembre 1956 poté conoscere le ricerche della neoavanguardia: lavorò allo Studio di musica elettronica di Colonia e dal 1959 tenne per alcuni anni corsi a Darmstadt, insegnando inoltre a Stoccolma e dal 1973 ad Amburgo. La maturazione dello stile più originale di Ligeti, dopo gli esordi bartokiani, è legata al suo rapporto con le ricerche della neoavanguardia: la notorietà internazionale gli venne nel 1960-61 dall'esecuzione di Apparitions (1958-59) per orchestra e soprattutto di Atmosphères (1961) per orchestra, dove si definisce una scrittura basata su dense fasce cromatiche lentamente cangianti. L'altro aspetto determinante dello... Approfondisci
| Vedi di più >
| Vedi di più >
Note legali