Sonate da camera op.2 - Sonate a violoncello solo - CD Audio di Antonio Caldara,L' Aura Soave Cremona

Sonate da camera op.2 - Sonate a violoncello solo

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Compositore: Antonio Caldara
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 2
Etichetta: Tactus
Data di pubblicazione: 1 gennaio 2014
  • EAN: 8007194200249
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Antonio Caldara nacque a Venezia intorno al 1670. Il padre Giuseppe, violinista e tiorbista nella Cappella Ducale della Basilica di San Marco, fu probabilmente la sua prima guida musicale. Anche se purtroppo non si hanno testimonianze certe, è probabile che Giovanni Legrenzi (1626-1690), maestro di cappella a San Marco fino al 1690, abbia dato preziosi insegnamenti di composizione al giovane Antonio, che già nel 1689, ad appena diciannove anni, portava sulle scene la sua prima opera, L’Argene. Altrettanto precocemente egli trovò impiego anche come strumentista, proprio nella medesima Cappella di San Marco dove lavoravano il padre e Giovanni Legrenzi: sui conti delle spese dei musicisti, conservati nell’Archivio di Stato di Venezia, il suo nome appare più volte tra il 1688 ed il 1695 come suonatore di “viola da spalla” e di “violoncino”. A differenza di altri compositori, oggi celeberrimi ma poco riconosciuti dai loro contemporanei, per Antonio Caldara vale il discorso contrario: soprattutto negli ultimi venti anni della sua vita, conclusasi a Vienna nel 1736, godette meritatamente di un’immensa fama, mentre l’evolversi della storia della musica ha visto la sua immagine sbiadirsi inspiegabilmente. Accanto a una sterminata produzione di musica vocale, le uniche opere strumentali significative del compositore veneziano sono le due raccolte di sonate a tre “a due violini col basso” op. I e II, scritte e pubblicate in gioventù, e queste “sonate a violoncello solo col basso”, composte nel 1735, un anno prima della morte.
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  • Antonio Caldara Cover

    Compositore. Forse allievo di G. Legrenzi a Venezia, fu cantore e violoncellista in San Marco, maestro di cappella del duca di Mantova (1701-07), compositore di camera di re Carlo iii a Barcellona (1709), musico al servizio del principe Ruspoli a Roma (1709-11); dopo un breve soggiorno a Vienna, risiedette ancora a Roma e a Bologna, stabilendosi infine, definitivamente, a Vienna, dove ricoprì la carica di vicemaestro della cappella di cui era titolare J.J. Fux. Scrisse moltissimo, sintetizzando nel proprio stile la tradizione veneziana madrigalistica e concertante di Monteverdi e Cavalli, il melodismo appassionato di A. Scarlatti e della scuola napoletana, lo strumentalismo dei bolognesi e di Corelli. Se tale somma di esperienza finì per appesantire un poco la sua produzione teatrale (78 lavori... Approfondisci
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