Sonate per violino

Interpreti: Hagai Shaham
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Hyperion
Data di pubblicazione: 1 maggio 2014
  • EAN: 0034571178691
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Descrizione

Hagai Shaham e Arnon Erez proseguono la loro esplorazione del repertorio per violino e pianoforte dei primi decenni del XX secolo, volgendo questa volta la loro attenzione verso l’Italia. Shaham ed Erez sono conosciuti e apprezzati in ogni parte del mondo per la visceralità delle loro interpretazioni, una caratteristica che si adatta alla perfezione a queste opere dai toni esuberanti e intrise di una evidente contiguità con lo stile operistico dell’epoca. Ildebrando Pizzetti raggiunse il vertice della sua carriera di compositore in uno dei momenti d’oro della musica italiana, mentre il suo allievo Mario Castelnuovo-Tedesco fu costretto dalle leggi razziali approvate dal governo fascista a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove ebbe modo di mettersi in luce scrivendo opere di grande interesse a Hollywood. La Sonata in la maggiore di Pizzetti fu descritta dal compianto John C.G. Waterhouse, il musicologo inglese più ferrato sul repertorio italiano del XX secolo, come «la sonata per violino e pianoforte di un compositore italiano di gran lunga più interessante che mi sia mai capitato di ascoltare». I suoi Tre Canti vennero invece pubblicati nel 1924 per violoncello e pianoforte e in un secondo tempo furono trascritti per violino dallo stesso compositore. La Sonata quasi una fantasia op.56 di Mario Castelnuovo-Tedesco fu portata a termine nel 1929 e dedicata ad Adila Fachiri, la grande violinista ungherese a cui Bartók aveva dedicato le sue due sonate per violino e pianoforte. I Tre Vocalizzi vennero composti in origine nel 1928 per voce senza parole e pianoforte. In seguito questi brani furono trascritti per violino e pianoforte da Mario Corti, che utilizzò gli effetti più brillanti e fantasiosi della tecnica violinistica, con un vasto utilizzo di passaggi a corde doppie e di armonici e un’estensione estremamente ampia, usando spesso le trasposizioni all’ottava per esprimere tutte le potenzialità dello strumento.