Sono ancora qui. Come la musica, il cinema, la danza e la pittura ci aiutano a capire e comunicare con chi vive con l'Alzheimer

John Zeisel

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: H. Colombini, F. Frasca
Editore: Orme Editori
Collana: Secondo natura
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 14 giugno 2011
Pagine: 253 p., Brossura
  • EAN: 9788888774909
Salvato in 5 liste dei desideri

€ 18,50

Venduto e spedito da CPC SRL

+ 2,90 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

Scrivi cosa pensi di questo articolo
5€ IN REGALO PER TE
Bastano solo 5 recensioni. Promo valida fino al 25/09/2019

Scopri di più

Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Scrivi cosa pensi di questo articolo
5€ IN REGALO PER TE
Bastano solo 5 recensioni. Promo valida fino al 25/09/2019

Scopri di più

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il sociologo John Zeisel, uno dei più importanti innovatori nell'ambito del trattamento non farmacologico dell'Alzheimer, in questo libro promuove una nuova filosofia di assistenza che rivoluziona profondamente il modo di comunicare con coloro che sono affetti da questo morbo. Dopo decenni di esperienza sul campo, infatti, è giunto alla conclusione che è possibile rimanere in contatto con le persone che amiamo anche quando queste convivono con l'Alzheimer. Facendo leva sulle abilità che si mantengono nel tempo, come la comprensione musicale, l'arte, le espressioni facciali e il tatto, possiamo coinvolgerle in una serie di attività che stimolano la memoria e le percezioni ambientali. Andare a teatro, visitare un museo, dipingere, ascoltare la musica, assistere a una partita di calcio, guardare vecchi film: tutto ciò può essere fonte di soddisfazione perché, anche se i ricordi espliciti di queste esperienze scivolano via, a causa dei modi complessi in cui la demenza colpisce il cervello, le connessioni emozionali restano. I ricordi non vengono conservati solo in una parte del cervello, ma vengono archiviati in più zone: i volti in una, i colori in un'altra, le emozioni legate all'esperienza in un'altra ancora. Con il metodo proposto da Zeisel possiamo far riaffiorare alcune immagini, o fare in modo che i singoli elementi si ricompongano in un ricordo specifico.
Note legali