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Eleanor Brown

Traduttore: L. Olivieri
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2011
Pagine: 363 p. , Brossura
  • EAN: 9788854504455
Usato su Libraccio.it € 9,18

Recensioni dei clienti

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    Mami53

    08/04/2013 19.26.21

    Girata l'ultima pagina di questo romanzo, ho la sensazione di un'occasione mancata. Forse bisognava lavorarci di più per ricavarne una storia di quelle che rimangono. Nell'insieme la scrittura è scorrevole ma ci sono qua e là, soprattutto nella prima parte, dei brani che sembrano provenire da romanzetti di scarso valore. Ad esempio: "... un solo sorso di uno di quei cocktail luminosi e trasparenti come pietre preziose bastava a mandarle in fiamme lo stomaco, costringendola ad abbandonare il suo drink sull'elegante bancone di mogano...". Oppure: "... riprese a correre lungo il sentiero da cui era venuta, sperando che quei giorni senza palestra non avessero rese le sue forme più morbide di quanto non donasse a un corpo femminile." Un altro punto debole, secondo me, è l'io narrante, un io plurale: sono le 3 sorelle a parlare di se stesse, o di una solo di loro o di 2, in un'alternanza confusa e spesso incomprensibile. Ho trovato incomprensibile anche il repentino cambiamento di Rose, una vera e propria modifica della sua personalità che avviene dalla sera alla mattina senza una spiegazione sufficiente. Abbastanza interessante la trama: un padre che vive nel suo mondo letterario ed una madre la cui malattia sembra concentrare su di sé, ma solo apparentemente, la vita delle 3 figlie. Ma niente di nuovo. Le citazioni colte, in questo contesto, anziché arricchire il romanzo risultano uno sfoggio sgradevole e fastidioso. Per concludere, se questo romanzo d'esordio fosse rimasto in fondo ad un cassetto, non ne avrei sentito la mancanza.

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    Nicole

    17/03/2013 20.05.27

    Questo libro si è un pò "ripreso" solo verso la fine...ma ciò non cambia che è stato troppo scontato e abbastanza privo di "colpi di scena".Non che io mi aspetti il racconto di chissà quali vicende sbalorditive in romanzi del genere....però non è il massimo quando capisci l evolversi dell intera storia già dai primi capitoli.

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    Marzia

    13/09/2011 16.49.55

    Mi aspettavo più pathos in questo libro, ho trovato ve ne fosse maggiormente nella recensione, ciò nonostante è sicuramente pregno di letteratura con rimandi ad un "classico" per eccellenza quale Shakespeare. Il libro -infatti-, pullula di citazioni delle opere maggiori del bardo, ciò per descrivere un evento, come -piuttosto- un sentimento, è qui sta l'arcano; per chi ama la cultura letteraria è un piacere perdersi tra gli smarrimenti di Ofelia o la rettitudine di Cordelia, penso sia questo il suo segreto. Ciò che t'invita a voltare pagina, non è tanto la storia in se, quanto quel ponte letterario fuori e dentro la storia, se vogliamo.. geniale. Chi è infatuato della parola scritta, gli perdonerà la debolezza narrativa.

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