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Joe R. Lansdale

Traduttore: L. Conti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: 300 p. , Brossura
  • EAN: 9788806169121

Recensioni dei clienti

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    max

    19/04/2011 23.36.44

    il miglior libro di lansdale,i personaggi sono descritti in maniera eccellente e la storia ha una fluidita' rara a trovarsi. finale capolavoro

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    Gianluca T.

    27/03/2011 11.56.00

    Niente male l'incipit e le ultime pagine. Nel mezzo, invece, la storia si trascina stancamente, con poche impennate. I dialoghi tra i personaggi sono spesso noiosi e insignificanti. Scontatissima la morte di alcuni personaggi (tranne una, che in effetti nel finale si rivela toccante e a quel punto inaspettata).La scrittura è davvero sciatta: non so se dipenda solo dalla traduzione, come sostengono alcuni, o se invece sia un vizio originario. L'impressione complessiva è di un tentativo ambizioso, sulla scia di "Ricordo di un'estate" di King, ma in gran parte non riuscito. Deludente, mi aspettavo di più da questo scrittore. Rimandato.

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    Elanhyer

    08/02/2011 14.09.20

    Non mi è piaciuto per nulla. Un libro insignificante che trasmette poco. Personaggi che si dimenticano subito dopo aver chiuso il libro. Trama scadente, pessima ambientazione. Mi dispiace di aver perso il tempo a leggerlo. Pienamente sconsigliato.

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    chiskyw

    07/02/2010 14.04.57

    AMO i libri che trattano l'America degli anni '50, che raccontano dal punto di vista ingenuo e sognatore di un ragazzino che si muove in un mondo tutto da esplorare, i misteri irrisolti che risalgono ad anni precedenti, le storie che mi tengono inchiodata alle pagine e mi fanno sobbalzare a ogni minimo scricchiolio attorno a me. E "La sottile linea scura" è tutto questo. Splendido.

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    kine

    04/02/2010 21.32.36

    Il più bel libro di Joe, senza nessuna ombra di dubbio. E'stato il libro più bello che ho letto in quell'anno. (scrivo ora il commento ma letto qualche anno fa). Poesia pura. Molto diverso dal Lansdale che siamo abituati a leggere

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    gizzy

    10/11/2009 11.21.09

    Premessa: sono un grande fan di Lansdale. Ciononostante debbo ammettere che questa non è una delle sue più brillanti prove, anzi! Il tema della giovinezza e del Texas (onnipresente)son già stati ampiamente sfruttati ne "In fondo alla palude" . Concordo sul fatto che non si tratti di nè di un giallo nè di un "gialletto". La perdita dell'innocenza è senz'altro il protagonista principale...peccato che fino a pagina 200 il libro non decolli. Il primo tratto del libro è piuttosto lento e il vero Lansdale si fa apprezzare solo nel finale. Diciamo che: capita anche nelle migliori famiglie!

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    Luca Conti

    20/03/2009 23.05.53

    Negli Stati Uniti, a quei tempi, già esisteva il telefono azzurro, anche se ovviamente non si chiamava così. Ma, a suo tempo, fu una scelta di traduzione concordata con l'editore italiano, per non appesantire il testo con una nota a piè di pagina che indicasse l'equivalente italiano della "hotline" per bambini e adolescenti di cui parlava Lansdale nel libro. Tutto qui.

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    irene

    07/02/2009 10.05.29

    All'inizio non gli ho dato molta fiducia... Ma solo dopo poche pagine i suoi intrighi ti rapiscono!!! Lo consiglio a tutti! Un libro che non può essere ignorato!

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    Mario69

    22/12/2008 21.21.49

    Bello. Un romanzo sulla crescita e sulla perdita dell'innocenza, scritto con uno stile che si adatta a lettori anche giovani, ma con contenuti validi per lettori di tutte le età. Ricorda in qualche modo lo "Stand by me" di King, magari meno intenso. Per il lettore che, giustamente, segnala la strana presenza del "telefono azzurro", penso che sia un errore dovuto ad una traduzione approssimativa...

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    lello rispoli

    12/12/2008 09.31.29

    Ho 27 anni e Lansdale mi piace da matti. Sono fiero di essere ritardato.

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    Paolo

    26/11/2008 14.49.51

    Concordo col giudizio che qualcuno ha già espresso prima : romanzo buono per un ragazzo di 13 anni

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    Pambulu

    10/06/2008 17.44.38

    Ho scoperto questo autore quasi per sbaglio... ho iniziato a leggere le i suoi libri e devo dire che alla fine di ogni libro mi dispiace averlo finito... molto molto bello lo consiglio a tutti ...

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    bey

    17/01/2007 12.02.45

    Bellissimo libro.. Dopo che l'hai finito di leggere i personaggi ti rimangono attaccati! Lansdale attualmente è il mio autore preferito!

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    quidditas

    16/10/2006 15.37.46

    Libro molto bello. Ottima la trama. Descrive in maniera inpareggiabile il clima degli anni '50 negli Stati del Sud degli Stati Uniti. Realistici i rapporti tra bianchi e neri e tra neri e neri. Conclusione interessante degna di un grande romanziere americano, forse il migliore in circolazione.

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    Mauro

    12/09/2006 21.38.57

    non è scritto male ma infantile.Poco credibile un ragazzo che alle prime pagine non sa neanche come nascano i bambini e cosa sia il sesso per poi divenire un abile segugio scaltro e conoscitivo della vita.La fine un pò melensa,con un impronta eccessivamente nostalgica.Comunque una bella favola per ragazzi da leggere pure se si è adulti tanto per non perdere il gusto dello stile isola del tesoro.A proposito...già esisteva il telefono azzurro ??

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    Mirella

    09/09/2006 13.57.17

    Ho letto questo libro per le vacanze estive e mi è piaciuto moltissimo...consiglio a tutte le fasce d'età di leggere questo libro ma soprattutto a chi sta per diventare adolescente così capirà meglio cosa vuol dire essere grandi!!!ciao a tutti

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    luca bidoli

    13/06/2006 20.24.09

    Bello, davvero bello questo libro, con il pregio di una resa stilistica ed emotiva di un profondo sud che, se non ha le vette assolute di un Faulkner, risulta comunque convincente. Bello, anche, il sapore da letteratura classica americana, con l'iniziazione di un novecentesco Tom, che si inoltra nei labirinti del dolore e del diventare adulti. Temi sentiti e già sfruttati, sicuri, in un certo qual senso e modo, ma che Lansdale riesce a padroneggiare grazie ad una indubbia abilità e, in sovrappiù, anche alla natura stessa del libro, che apre alla memoria, alla dimensione del ricordo individuale dell'autore. E' l'America minore, quella che entusiasmò più di una generazione europea, tra via Emilia e il West, ma che qui si rende con un pathos autentico, reale. Il finale, con la sua punta di dolce-amaro, con un protagonista che sempre più appare come l'alter ego dell'autore. Come di prassi, del resto, in un romanzo di iniziazione.

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    Beatrice_91

    16/05/2006 17.21.03

    Ciao a tutti! Ho appena finito di leggere questo libro e a dir la verità l'ho trovato molto bello e lo consiglierei a tutti gli adolescenti perchè appunto questo libro, oltre a parlare dell'indagine ecc. , parla anche di questo cambiamento dall'infanzia all'adolescenza. Mi raccomando leggetelo e vedrete che vi piacerà tantissimo.!

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    Standbyme

    19/04/2006 18.41.25

    È il quarto romanzo di Lansdale che leggo. Se preso a sé stante trovo che al libro “La sottile linea scura” bisogna attribuire il massimo dei voti, purtroppo così non è. Si è tentanti, per forza di cose, di usare, come metro di paragone, gli altri romanzi dello stesso Autore. Non so in che ordine siano stati scritti ma “La sottile linea scura” e “In fondo alla palude” sono troppo simili ed è qui che, a torto o ragione, abbasso di un punto il mio giudizio Certo abbiamo storie e ambientazioni completamente diverse, ma gli ingredienti sono gli stessi. Un fratello e una sorella, due bravi genitori che sanno educarli al meglio, il razzismo, non più di quel tanto mascherato, che permea la Comunità in cui vivono, un cane, un’agghiacciante macabra scoperta nel bosco, le indagini, l’aiuto di amici saggi, ecc. insomma la stessa ricetta. È questo rende il romanzo prevedibile e forse scontato. Ma non bisogna dimenticare che i temi trattati sono notevoli, come l’inevitabile perdita dell’innocenza dell’adolescente Stanley, come le prime serie “cotte” di Callie, come la condanna del razzismo e dell’ipocrisia dell’evangelismo del padre di Richard. Tutti temi che Lansdale sa gestire magistralmente.

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    chiappuzz

    20/01/2006 10.28.52

    Bellissimo. E' il primo libro di Lansdale che leggo e l'ho trovato molto coinvolgente. Unico neo: il finale, è così veloce che...toglie il fiato e il piacere della lenta scoperta. Merita comunque di essere letto.

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