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Michel Faber

Traduttore: L. Lamberti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: 268 p. , Brossura
  • EAN: 9788806157166

Recensioni dei clienti

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    ALEX

    06/09/2015 21.41.25

    "sotto la pelle siamo tutti uguali" si legge più volte nel libro, ma io direi che dentro di noi abbiamo tutti un'anima. nessuno escluso, nemmeno il più insignificante degli esseri viventi. perchè tutti abbiamo una storia, solo che abbiamo abbandonato ogni parvenza di umanità che ci contraddistingue. è chiara la denuncia verso una parte della società moderna appiattita dai soliti stupidi programmi televisivi e dalla routine che ci impone la vita quotidiana. come è chiara la denuncia verso una grande parte dell'industria alimentare intensiva che tratta gli animali senza dignità relegandoli a meri oggetti utili solo per il nostro sostentamento, o forse è meglio dire ingordigia. nel libro gli esseri umani sono gli alieni (Isserley si definisce umana più volte), mentre gli abitanti della terra diventano dei vodsel, animali facenti parte della più bassa categoria vivente. inoltre nel libro si asserisce che i vodsel non si sono mai abbastanza evoluti e che non sapevano fare nessuna delle cose proprie degli umani (ovvero degli alieni). l'errore era antropomorfizzare. ma chi può reputarsi realmente umano e chi animale? si denota inoltre il fatto che l'unica donna del libro sia Isserley (fa una breve apparizione una vodsel femmina a spasso col cane e un'altra donna alla fine) e le prede siano tutti maschi, ma non vorrei con questo dare adito a inopportune idee femministe. lessi questo libro appena uscito in Italia in questa stessa edizione e l'ho ripreso dopo aver visto il film ( la trasposizione cinematografica è notevolmente diversa, prende tutt'altra strada). devo dire che mi è piaciuto più ora che 11 anni fa e, pur non ritenendolo un capolavoro assoluto, lo consiglio vivamente. leggeteci quello che vi pare dentro, basta non avere i paraocchi.

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    Ross

    02/07/2015 15.30.28

    Una trama davvero originale (per me, almeno, che non sono sicuramente una grande esperta di "fantascienza" e quindi una storia così non l'avevo mai letta)! Il punto di vista dell'alieno...la "pesca" sul pianeta terra, attuata in modo subdolo e di scarso impatto - nascosto, l'obbligatoria e orrida trasformazione dei cacciatori...insomma, io lo consiglio. E' vero che ogni tanto l'autore si perde un po' e rischia di diventare ripetitivo, ma secondo me ne vale la pena, di arrivare fino in fondo a questo romanzo ben scritto e un po'fuori dagli schemi.

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    hanna

    05/04/2014 11.00.36

    Dopo circa 6 mila e passa di libri letti, non mi sarei aspettata nulla di "sconvolgente" e invece...... Inquietante. Tuttora mi sento sconvolta. Io, da vodsel non riesco proiettarmi nella mente "altrui umani"..Chi sono? come ragionano...sempre "mostrato" attraverso(Faber)la mente vodsel-umana,no? Ma attraverso la logica nostra come facciamo "intendere" la logica degli alieni? Mi ha turbato! Bellissimo!

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    claudia

    14/07/2010 15.02.04

    Aver scoperto che e' lo stesso scrittore del Petalo bianco e il cremisi e' stato una vera sorpresa. Assolutamente diverso, imprevedibile, coinvolgente ed intenso. Un libro che fa riflettere.

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    Marco

    01/09/2009 18.33.13

    Sotto la pelle è un libro di agghiacciante e terrificante bellezza. Non è un libro di fantascienza, anche se la protagonista è un'aliena, è un libro su noi, sul genere umano, sul nostro modo di vivere e di metterci in relazione con il nostro mondo e con la natura; su quello che potremmo diventare se continuiamo così. Il romanzo ci fa entrare nella prospettiva degli altri esseri viventi del nostro pianeta, di chi subisce normalmente le nostre quotidiane violenze, facendoci capire il loro punto di vista, e ci regala una protagonista indimenticabile: il dolore, il desiderio di amore e di tenerezza di Isserley, la sua umanità, la sua curiosità di capire il mondo alieno nel quale è stata catapultata, non può lasciare indifferenti.

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    k88

    18/01/2009 12.50.20

    Stupendo e originalissimo, forse per questo potrebbe non piacere a chi sta cercando semplicemente "il solito bestseller". Un romanzo ben scritto, ben congegnato, e che tiene col fiato sospeso ad ogni pagina, fino al magnifico finale.

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    Alceste

    26/07/2007 14.52.59

    Inquietante e in alcuni passi agghiacciante. Un piccolo mondo al contrario in cui gli esseri umani diventato prede e non cacciatori. Un piccolo mondo che dovrebbe farci riflettere invece sul nostro "grande" mondo.

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    paola giuriati

    06/07/2007 13.05.21

    "Sotto la pelle" è un libro di cui non si può dire sia bello poiché significherebbe banalizzarlo. E' un romanzo sconvolgente, al di là del bene e del male, per scrivere il quale egli ha saputo trasmigrare integralmente in quel sottile ultramondo che abita il nostro mondo senza che noi ne siamo consapevoli e del quale possiamo avere solo le sensazioni vaghe ed estemporanee che la poesia di Faber sa trasmettere attraverso le sue creazioni dai colori e dai toni davvero inusuali. E' una visione!

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    giu

    18/04/2007 20.08.07

    all'inizio non era male, poi ogni pagina mi sembrava ripetersi.. numero interminabile di autostoppisti caricati,momenti di riflessione ripetitivi sul suo tragico passato, finale spento. insomma non mi ha appassionato!

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    vale

    02/02/2007 23.47.24

    Non posso dire che sia illeggibile, ma non l'ho trovato per niente interessante nè coinvolgente. L'idea della storia non è male ma anch'io ho fatto veramente fatica ad arrivare alla fine: l'ho letto in 2 giorni giusto perchè non vedevo l'ora di finirlo ed iniziarne un altro. Molto ripetitivo in certi punti e al contrario di alcuni commenti, letti on line, ho trovato più coinvolgenti le prime pagine, ma poi il libro diventa una noia pazzesca.

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    ladybrett

    09/01/2007 17.51.21

    tra i più brutti che mi sia capitato di leggere. 'fantascienza' scontata in quanto a temi, già sentiti in altre sedi anche migliori, narrazione quasi intollerabilmente noiosa, ripetitività snervante. si avanza sperando in qualche evento che non arriva mai. la protagonista non giunge al traguardo di toccare in alcun modo i sensi di chi legge.

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    Kujo

    30/10/2006 22.36.05

    Non capisco chi si aspettava più spiegazioni. E che ha dato un voto basso per la mancanza di queste. Noi sappiamo tutto. Basta leggere bene. Sappiamo che la razza è aliena (oh su, si parla di una nave nel mezzo di una fattoria e sicuramente non è una nave marittima visto che Isserley deve fare molta strada per vedere il mare e mostrarlo ad Amlis), che il loro mondo non è il massimo della vivibilità, che addirittura solo i più ricchi e potenti possono vivere in superfice. Sappiamo che hanno scelto i terrestri come cibo e sappiamo che è una pratica che va avanti da anni e che sicuramente non cesserà con la morte della protagonista (si parlava già di mandarle un'aiutante e di recuperare una femmina-vodsel per "coltivarli" sul loro pianeta). La storia è solo uno spaccato dell'intera vicenda. Non c'è un inizio, non ci viene spiegato come inizia questa "invasione". Non c'è una fine... nessun eroe che combatte gli alieni e salva il mondo. Ma che importa? E' un libro che racconta una storia, bellissima e scritta benissimo. Che non si perde nella banalità di un racconto classico che parte da un inizio e finisce dove tutti si aspettano che dovrebbe finire. Ci ho visto dentro anche una critica sul modo in cui consumiamo certi cibi senza porci troppi problemi sulla loro provenienza e sul trattamento subito dagli animali da cui è ricavato. Ma queste potrebbero essere semplicemente fantasie mie. Resta cmq un racconto originale, che ti prende e scorre veloce, dandoti quel che non ti aspetti e forse togliendoti quel che ti aspetti. Ma per me non è un contro e per questo gli do il massimo: consigliatissimo!

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    Tullio

    18/10/2006 14.42.44

    L'idea di partenza potrebbe anche essere buona, peccato che è una rielaborazione de "La sentinella", un racconto di Arthur C. Clarke del 1948. Per il resto fa pena, lo svolgimento ed il mantenimento della suspence sono da corsi di scrittura creativa, vi sono alcuni buchi logici che un appassionato di FS non può perdonare ed il finale è tirato via con un escamotage, come se l'autore non avesse idea di come concludere o avesse di meglio da fare. Il fatto che sia l'opera prima dell’autore e che sia uscita solo dopo il gran successo de "il petalo cremisi ..." ci dice che la pubblicazione è avvenuta solo per scopi commerciali.

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    ilaria

    07/10/2006 15.06.49

    Non sono riuscita ad apprezzare nulla di questo libro, non ce l'ho fatta neanche a terminarlo. Pesante, non scorrevole e privo di significato.

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    Daniela

    30/09/2006 12.47.27

    Ho letto centinaia di libri in vita mia, per passione e per lavoro, e questo è uno dei pochissimi che mi abbia veramente appassionato della letteratura contemporanea. Leggendo le vostre recensioni resto interdetta: è proprio vero che il paradiso di uno è l'inferno di un altro. Consigliatissimo e regalatissimo! Spero ne facciano un film!

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    Davide

    22/09/2006 11.07.50

    Secondo me ciò che conta di un romanzo non è solo il contenuto, ma anche la forma e lo stile con cui un autore scrive il libro. Se uno scrittore non riesce a farmi appassionare al libro nelle prime 60 pagine, perchè si sofferma su futili descrizioni, allora non ne vale la pena leggere il libro. La lettura deve essere un momento di piacere, non di fatica.

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    franco

    04/09/2006 17.30.37

    Vedo che molti di quelli che hanno dato un voto negativo al libro, non l'hanno finito e si sono fermati a metà. Lo sbaglio è proprio quello! Il libro è praticamente diviso in due parti: dopo la lentissima descrizione della vita di Isserly e del suo metodico "lavoro", le ultime 100 pagine sono quelle che danno il senso a tutto e in maniera crescente ti scuotono e ti fanno piombare nell'incubo di trovarsi "dall'altra parte". Prima di dare voti a casaccio, i libri vanno finiti, a volte basta solo l'ultima pagina per cambiare idea!

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    fliesslady

    06/07/2006 23.59.59

    Isserley è un bel personaggio vivo e accattivante. La scrittura è scorrevole . Quello che rovina la lettura e l’intento smaccatamente pedagogico, Peccato!

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    Danilo

    12/06/2006 08.40.05

    Veramente brutto e noioso. Non sono riuscito neanche a finirlo... Libro decisaemte out!!

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    Betty

    22/03/2006 17.52.13

    la trama non mi è piaciuta affatto, ma il modo di scrivere di Faber è come al solito sensazionale, rivela solo pochi ma essenziali indizi sui personaggi....da leggere per capire

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