Sotto la pelle

Michel Faber

Traduttore: L. Lamberti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 268 p., Brossura
  • EAN: 9788806183141
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Recensioni dei clienti

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    ALEX

    06/09/2015 21:41:25

    "sotto la pelle siamo tutti uguali" si legge più volte nel libro, ma io direi che dentro di noi abbiamo tutti un'anima. nessuno escluso, nemmeno il più insignificante degli esseri viventi. perchè tutti abbiamo una storia, solo che abbiamo abbandonato ogni parvenza di umanità che ci contraddistingue. è chiara la denuncia verso una parte della società moderna appiattita dai soliti stupidi programmi televisivi e dalla routine che ci impone la vita quotidiana. come è chiara la denuncia verso una grande parte dell'industria alimentare intensiva che tratta gli animali senza dignità relegandoli a meri oggetti utili solo per il nostro sostentamento, o forse è meglio dire ingordigia. nel libro gli esseri umani sono gli alieni (Isserley si definisce umana più volte), mentre gli abitanti della terra diventano dei vodsel, animali facenti parte della più bassa categoria vivente. inoltre nel libro si asserisce che i vodsel non si sono mai abbastanza evoluti e che non sapevano fare nessuna delle cose proprie degli umani (ovvero degli alieni). l'errore era antropomorfizzare. ma chi può reputarsi realmente umano e chi animale? si denota inoltre il fatto che l'unica donna del libro sia Isserley (fa una breve apparizione una vodsel femmina a spasso col cane e un'altra donna alla fine) e le prede siano tutti maschi, ma non vorrei con questo dare adito a inopportune idee femministe. lessi questo libro appena uscito in Italia in questa stessa edizione e l'ho ripreso dopo aver visto il film ( la trasposizione cinematografica è notevolmente diversa, prende tutt'altra strada). devo dire che mi è piaciuto più ora che 11 anni fa e, pur non ritenendolo un capolavoro assoluto, lo consiglio vivamente. leggeteci quello che vi pare dentro, basta non avere i paraocchi.

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    Ross

    02/07/2015 15:30:28

    Una trama davvero originale (per me, almeno, che non sono sicuramente una grande esperta di "fantascienza" e quindi una storia così non l'avevo mai letta)! Il punto di vista dell'alieno...la "pesca" sul pianeta terra, attuata in modo subdolo e di scarso impatto - nascosto, l'obbligatoria e orrida trasformazione dei cacciatori...insomma, io lo consiglio. E' vero che ogni tanto l'autore si perde un po' e rischia di diventare ripetitivo, ma secondo me ne vale la pena, di arrivare fino in fondo a questo romanzo ben scritto e un po'fuori dagli schemi.

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    nanni

    01/07/2014 15:33:53

    Un bel libro. Analizza il mondo umano da un punto di vista esterno; inserisce seri approfondimenti morali e solleva questioni e spunti di dibattito che sono di stretta attualità. Studi i profili psicologici di vari personaggi ed in verità non mi pare mai ripetitivo e noioso come affermato da qualcuno. Certo non è un romanzo "facile" , richiede un certo impegno nel lettore, ma sono proprio contento di averlo affrontato. Credo abbia i requisisti per diventare un libro cult perché contiene un'analisi della nostra realtà molto ricercata, studiata. C'è qualcuno che ha paragonato questo libro alla Fattoria degli animali e devo dire che leggendolo anche a me era venuto da pensare ad un accostamento; voglio però precisare che sotto la pelle è più attuale e sicuramente non pecca di originalità né realizza un tentativo di imitazione dell'altro.

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    hanna

    05/04/2014 11:00:36

    Dopo circa 6 mila e passa di libri letti, non mi sarei aspettata nulla di "sconvolgente" e invece...... Inquietante. Tuttora mi sento sconvolta. Io, da vodsel non riesco proiettarmi nella mente "altrui umani"..Chi sono? come ragionano...sempre "mostrato" attraverso(Faber)la mente vodsel-umana,no? Ma attraverso la logica nostra come facciamo "intendere" la logica degli alieni? Mi ha turbato! Bellissimo!

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    Silvia Tucco

    27/02/2012 16:10:30

    Splendido. La premessa fantastica rende plausibile tutto il racconto e, gradualmente, il lettore è portato a comprendere la visione del mondo della protagonista, la sua solitudine, la sua diversità, l'abnegazione e la sua lenta e mostruosa ibridazione. Significativo il momento in cui, sul finale, chiama "poeta" il suo violentatore perché non ricorda la porola giusta (pietà) che nella sua lingua e nel suo mondo non esite

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    Marco

    19/02/2011 20:29:07

    Bel romanzo che fa riflettere sui comportamenti umani, su come ci si relaziona con gli altri e con l'ambiente, forse do ragione all'autostoppista anziano, il penultimo, il cui giudizio di lasciar questo mondo agli animali non mi trova del tutto in disaccordo. Forse alle volte un po troppo ripetitivo, ma alla fine rimane un romanzo che non può lasciare indifferenti

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    Frenz

    28/10/2010 17:05:26

    Questo libro è una droga, ogni parola letta aumenta esponenzialmente la voglia di saperne di più! L'ho trovato davvero molto particolare, angosciante, coraggioso. Mi ha fatto riflettere. Io lo consiglio assolutamente!!!

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    mara regonaschi

    02/09/2010 09:00:14

    Il libro ha un incipit molto accattivante riscuotendo da subito suspance e attesa al lettore che si trova ad affrontare una situazione originale, strana, fuori dal comune e misteriosa. Ma il testo va progressivamente spegnendosi, incapace di mantenere l'interesse in una storia in cui non ci si riesce riconoscere e che non genera alcuna empatia. Diventa ripetitivo, ripresentando in modo quasi cadenziato situazioni similari, svelando, centellinandoli, i particolari di un mondo animale (o umano) di cui si fa fatica ad interpretarne i meccanismi, le relaizoni, l'organizzazione, i valori. Dello stesso autore consiglio decisamente la più recente raccolta di raccondi "I gemelli Fahrenheit", splendidi, poetici, delicati, imperdibili.

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    claudia

    14/07/2010 15:02:04

    Aver scoperto che e' lo stesso scrittore del Petalo bianco e il cremisi e' stato una vera sorpresa. Assolutamente diverso, imprevedibile, coinvolgente ed intenso. Un libro che fa riflettere.

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    Mauro

    15/03/2010 16:37:42

    Buona l'idea e scorrevole la lettura...però l'opera nel suo insieme non riesce, a mio avviso, a condurre il lettore ad una riflessione più profonda sulle violenze dell'uomo nei confronti del mondo animale; riesce invece molto bene a creare un senso d'irritazione e sgomento.

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    Enrico

    03/09/2009 17:19:44

    E' un racconto di profonda bellezza. Il fatto che la protagonista sia un'aliena non ne fa un libro di fantascienza, ma è il modo particolare ed originale per invitarci a meditare sul genere umano, su certe abitudinarie crudeltà verso gli animali, sull'incapacità ad apprezzare l'insostituibile ed infinita bellezza del nostro pianeta. Una lettura che ,se attenta e partecipata, può far bene a tutti.

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    Marco

    01/09/2009 18:33:13

    Sotto la pelle è un libro di agghiacciante e terrificante bellezza. Non è un libro di fantascienza, anche se la protagonista è un'aliena, è un libro su noi, sul genere umano, sul nostro modo di vivere e di metterci in relazione con il nostro mondo e con la natura; su quello che potremmo diventare se continuiamo così. Il romanzo ci fa entrare nella prospettiva degli altri esseri viventi del nostro pianeta, di chi subisce normalmente le nostre quotidiane violenze, facendoci capire il loro punto di vista, e ci regala una protagonista indimenticabile: il dolore, il desiderio di amore e di tenerezza di Isserley, la sua umanità, la sua curiosità di capire il mondo alieno nel quale è stata catapultata, non può lasciare indifferenti.

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    ariosto

    02/04/2009 10:09:49

    Strano originale bello. Non capisco chi parla di mattone indigeribile, tenuto conto che è un libro snello, sviluppa una storia completa in poche pagine. è apprezzabile anche perché non allunga il brodo con l'acqua, lascia qualche vuoto, ma va bene così, la fantasia ce la devono mettere anche i lettori.

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    Cristina Colli

    23/03/2009 22:04:02

    La tragedia solitaria di una "donna" aliena per la sua specie, aliena per la nostra, aliena al suo stesso corpo dolorante, piena di amarezza e di risentimento. Il contesto fantascientifico, per poco innovativo che sia, diventa irrilevante di fronte a questa immensa ed incurabile solitudine cui corrispondono solo vasti panorami, cieli stellati, il mare, ma nessuno con cui comunicare. Vi sono parti un po' cruente per i miei gusti, per questo gli do solo 4/5. Bello.

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    k88

    18/01/2009 12:50:20

    Stupendo e originalissimo, forse per questo potrebbe non piacere a chi sta cercando semplicemente "il solito bestseller". Un romanzo ben scritto, ben congegnato, e che tiene col fiato sospeso ad ogni pagina, fino al magnifico finale.

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    Benedetta

    11/12/2008 11:04:10

    Scritto benino, ma per me, che non amo la fantascienza, indigeribile

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    Silvia

    01/10/2008 00:08:56

    ...dopo aver letto "Il petalo cremisi e il bianco" mi sono buttata su questo libro solo per il nome dell'autore, ma ho avuto una brutta sorpesa! Anche se l'idea di base è molto originale, questo romanzo fantascientifico (questo è) non mi è piaciuto affatto... non ti lascia nulla dopo essere giunti alla parola "fine"... un argomento come quello scelto da Faber poteva essere scritto in maniera molto più coinvolgente e affascinante! Voto: 6,5

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    silvia

    04/06/2008 17:50:41

    La trama e l'inizio del libro, possono anche costituire una fonte di interesse da parte del lettore, ma, mano a mano che si procede nella lettura, il racconto diventa assolutamente irreale e privo di ogni senso. Da ricordare in particolar modo che, più della metà dei fatti e degli avvenimenti narrati non sono nemmeno spiegati al lettore, un libro pessimo a mio parere..non parliamo poi del finale!!!!!!!!!!!1

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    fra

    25/02/2008 16:30:52

    a me questo libro non è dispiaciuto affatto.....la parola che mi permette di definirlo meglio è....STRANO.....è un libro molto strano, che ti prende e non ti lascia più...vuoi a tutti i costi andare avanti per sapere il finale...molto bella la scrittura, precisa e dettagliata, anche se mi aspettavo un finale diverso...

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    paolo federici

    24/02/2008 10:09:58

    dopo aver letto "il petalo cremisi ed il bianco", eccomi alle prese con un nuovo libro di Faber: stavolta però l'ambientazione cambia dal passato al futuro. Siamo nell'ambito della fantascienza ma la storia sembra così vera che, leggendo, la paura diventa reale. Per gli amanti dell'horror ma anche per i "filosofi" che cercano un significato a questa nostra vita sulla terra. Paolo

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