Sovvertimento dei sensi

Stefan Zweig

Traduttore: B. Burgio Ahrens
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 136 p., Brossura
  • EAN: 9788811810766
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Descrizione
Nella Berlino di inizio Novecento, il giovane Roland de D. vive perso in un turbine di dissoluzione e oblio. Fino a quando suo padre decide di iscriverlo alla piccola università di una sonnolenta città di provincia. Qui Roland si appassiona alle lezioni di un rispettabile e affascinante professore di letteratura. Il professore accoglie benevolmente il giovane e tra i due si sviluppa un rapporto intimo e amichevole, ma anche profondamente contraddittorio, sconvolto dagli improvvisi cambi d'umore del professore che sempre più spesso ripudia il giovane protetto. Roland è disorientato, non comprende il motivo di questa "confusione dei sentimenti" che, presto, diventa un doloroso tormento interiore. Ne capirà il motivo solo all'indomani di una sconcertante rivelazione del suo mentore.

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Recensioni dei clienti

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    Benedetta

    18/09/2018 09:15:17

    Bellissimo. Anche se avevo intuito il finale dalla sinossi (magari non era così ovvio negli anni '20), Zweig è incredibilmente bravo a leggere e raccontare la psiche umana. Il migliore della trilogia, che comprende anche "Ventiquattro ore nella vita di una sconosciuta" e "Tramonto di un cuore" e che consiglio a tutti.

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    Giorgio g

    16/05/2018 16:37:08

    È un insieme di tre racconti (Sovvertimento dei sensi, Tramonto d'un cuore, Ventiquattr'ore della vita di una donna). Nel primo, l’autore ci racconta del suo rapporto con un professore, che diviene il suo mentore, e con la trascurata consorte di lui, fino alla rivelazione finale. Il secondo ci porta a condividere le angosce del vecchio Salomonsohn che lo porteranno ad annichilirsi. Infine, il terzo è il racconto di una signora inglese che osserva le mani dei giocatori ad un Casinò e finisce in una “una lotta per la vita e per la morte”. Zweig è il grande affabulatore, ricco di uno stile cristallino, in una delle sue migliori opere. La lettura dei suoi libri è sempre una gioia della mente e dei sensi e si finisce il libro rammaricandosi che sia finito.

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    Adriano

    09/07/2015 15:02:36

    Lo stile elegante di Zweig, a tratti "alto", in questo "Sovvertimento dei sensi" reso ancora più affascinante dall'impegno di Berta Burgio Ahrens nella traduzione, mi soddisfa e mi raggiunge per donarmi appagamento e allo stesso tempo lasciarmi con il desiderio di gustare altre pagine, così dense e coinvolgenti. In merito alla scrittura mi permetto di aggiungere che la scelta di una certa cura nel tradurre un autore raffinato come Zweig, con momenti narrativi al limite del solenne ma che possono essere resi "alla portata" di tutti senza tradirne l'essenza, può consentire di rendere maggiormente fruibili le sue opere, anche all'attuale popolo di lettori e aspiranti, auspicabili tali. Stefan Zweig riesce a basare la sua narrazione unicamente sul vissuto del protagonista, del cui monologo il romanzo è costituito, creando un coinvolgente ritmo narrativo, che pone il lettore ad assorbire una serie di eventi e dinamiche intime e private dei personaggi presentati. I "fatti" e gli avvenimenti passano ad un certo punto in secondo piano, per lasciare l'onore della ribalta alle reazioni emotive ed alle esperienze e vicende psicologiche che quegli stessi fatti ed avvenimenti hanno generato nella profonda umanità ed individualità di chi si trova a viverle. A conti fatti ci si trova di fronte ad un breve romanzo di formazione, nella tradizione del Bildungsroman di liceale memoria, dove Zweig, abilmente e finemente, riesce a proporre il tema del desiderio e dell'amore, dell'impossibile convivenza fra passione e morale, con al centro l'incontro di un giovane studente con un appassionato professore di letteratura. L'omosessualità doveva essere una questione delicata da proporre alla metà degli anni 20 del novecento, per cui la mia ammirazione aumenta, soprattutto per la maestria nel presentare e analizzare desiderio, conflitto, turbamento e senso di colpa che compongono una ardente passione, dotata di irreprimibile e a tratti oscura forza.

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    Alessandro

    23/03/2015 08:23:50

    Rapporto tra studente e maestro che si rivela intenso con un finale abbastanza sorprendente.

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    lina

    18/11/2012 15:20:42

    grandioso! il primo e il terzo racconto sono perfetti: acutissimi nella ricostruzione psicologica, sorprendentemente attuali nonostante l'epoca di composizione, e scritti magistralmente. libro meraviglioso, acquistatene l'edizione usata del 1946 (molto diffusa on line) visto che questa risulta fuori catalogo.

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    Lucia

    26/11/2010 08:50:24

    Zweig gioca con le parole con tale maestria e disinvoltura che il risultato finale è sublime...un vero "sovvertimento dei sensi". Non un voto pieno perchè non ho amato molto il secondo racconto. Tutta la mia stima comunque alla raffinatezza dell'autore.

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    claudio

    30/06/2010 18:54:57

    Ennesimo libro di alta caratura di Stefan Zweig. Bellissimi racconti, uno meglio dell'altro, anche se il terzo forse supera gli altri due.

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    silvia

    11/02/2009 13:41:09

    Bello e struggente, divorato in due giorni. Dei tre racconti mi è piaciuto soprattutto il secondo.

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    Luca

    20/12/2005 12:06:52

    Mitteleuropa magna. Tre racconti di ottima fattura tra i quali risaltano per tensione e compattezza narrativa il secondo ed il terzo. In ispecial modo il terzo e ultimo mi sembra essere il più compiuto. Novecentesco nell'impianto e per l'entomologica rarefazione degli spartiti emotivi. Persuasione dei sentimenti che sovvertiti ne escono frusti eppure trionfanti come solo la Finis Austriae ha saputo narrare.

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