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Giorgio Ruffolo

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: VI-136 p. , Brossura
  • EAN: 9788806178093
Usato su Libraccio.it € 4,86

Il nuovo libro di Ruffolo così come ha dimostrato lo spettacolo teatrale che Luca Ronconi ne ha tratto per il ciclo Progetto Domani ha un pregio fondamentale: poter attrarre verso il cuore dell'economia e della scienza che dovrebbe spiegarne regole contenuti e potenzialità per l'individuo un pubblico non composto unicamente dagli addetti ai lavori. Un pubblico che per tradizione rinuncia a porsi domande sui temi qui trattati: è del resto da attribuire al volume anche il merito di segnalare che questioni di tale importanza in realtà non siano discusse purtroppo nemmeno dalla grande maggioranza degli economisti stessi. La domanda sulla quale Ruffolo imposta il dialogo con i suoi lettori è talmente importante da risultare in cima alla classifica dei non dicitur. L'economia serve agli esseri umani? E per quali scopi? Un tema questo che resta sullo sfondo del lungo viaggio compiuto in queste pagine nelle quali i tempi più recenti sono considerati alla luce di quelli passati. La dimensione umana acquista così una valenza universale a differenza di una prassi e di una teoria economica in continua evoluzione. Prassi e teoria che talvolta sembrano come in Polanyi porsi in sempre più artificiale contrapposizione con i bisogni dell'individuo soprattutto nella storia più recente che dovrebbe aver fatto tesoro dei tentativi falliti nel passato. Si persevera infatti nel combattere l'affrancamento dell'umanità dalla dimensione più propriamente drammatica limitante dell'economico. Nemmeno per impressioni si potrebbe comunicare la varietà dei temi qui affrontati in modo mai banale e degli spunti che dovrebbero condurre a riflettere sulla possibilità di una rifondazione dell'economia. Solo gli esseri umani potranno comunque compierla senza aspettare ordini dall'alto. Che non arriveranno.


Mario Cedrini

Recensioni dei clienti

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    Fabio Marchioni

    08/09/2011 15.36.47

    Una traversata a volo d'uccello lungo la storia dell' economia che affascina e suggestiona. Lo stile e la sapienza di Ruffolo si vedono. Il limite principale consiste nel dire troppo in troppo poco, rimane comunque un breve saggio utile ad avvicinarsi alle grandi questioni economiche del nostro tempo.

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    Carlo

    07/06/2010 00.35.38

    Libro ottimo, di grande forza divulgativa, ironia e snello ed essenziale quanto serve. Poche obiezioni: 1)l'ottimismo di Ruffolo (sulla possibilità di uno sviluppo sostenibile da opporre alla soluzione "decrescita") non è fondato e non ne sembra convinto neanche lui.2) non è abbastanza severo con le elites predatrici e incoscienti che attraverso il controllo della moneta hanno impoverito e devastato popoli ed ecosistemi. La crisi che è appena iniziata è un mix devastante di sovrapproduzione(Marx), scarsità (Malthus)ed ecologica e l'ottimismo di Ruffolo non ci salverà. Consiglio di approfondire con il più realistico (haimè)"Il denaro, lo sterco del demonio" di Massimo Fini, Marsilio.

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    sergio oliveri

    29/11/2008 19.03.34

    Forse partendo da Adamo ed Eva l’Autore l’ha presa un po’ troppo da lontano, finendo quindi col perdere di lucidità e di chiarezza. Fatto sta che, se era onestamente difficile attendersi una vera storia dell’economia in appena 125 pagine, nel libro non vi si trovano neanche quelle descrizioni – in termini davvero comprensibili ad un pubblico che non ne fosse già esperto - di alcuni capisaldi della materia (moneta, finanza, riserve, cambio, petro-dollari, azioni, fondi, futures, ecc) che lo aiuterebbero a comprendere. Dopo una prima parte divertente, all’altezza del godibilissimo “Quando l’Italia era una superpotenza”, il libro scivola quindi in una serie di ripetizioni per sfociare in un pamphlet dai contenuti già abbondantemente trattati da tanti, con conclusioni che sono di scarsa o nulla utilità per il lettore di Einaudi, dal momento che, come tale, verosimilmente le condivideva già in partenza.

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    Alessandro

    29/07/2006 19.29.16

    I principali complimenti che rivolgo all'autore del Saggio sono per l'incredibile bravura che ha dimostrato nel saper trattare temi estremamente complicati e selettivi con grande semplicità. Un testo chiaro,limpido e semplice capace di rendere il prodotto finale fruibile a tutti. L'economia ed i temi ad essa correlati non più unicamente legati agli addetti al settore ma estesi ad un pubblico generale. Fantastico il capitolo in cui Ruffolo paragona,in prospettiva futura,la super potenza mondiale degli Stati Uniti con l'Unione Europea,analizzando con tanto di grafico il rapporto PIL/BENESSERE ed evidenziando come "il sogno europeo" esista davvero; Esso dipende unicamente da una presa di coscienza reale dei suoi cittadini e nel loro considerarsi definitivamente parte di un unico grande stato. Ruffolo ha pienamente ragione.

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    gianni cuperlo

    15/03/2006 14.00.41

    Per chi ha amato "Cuori e denari", la lettura sarà un piacere doppio perché Ruffolo non è solo economista di valore ma scrittore di rara efficacia e bravura. Qui offre il meglio di sé. Prende per mano il lettore e lo guida nel suo viaggio suggestivo sulle orme del denaro, delle merci, del profitto. E' un piccolo capolavoro. Di saggistica? Di narrativa? Difficile dirlo. Complimenti anche a Luca Ronconi per il coraggio dimostrato mettendolo in scena. Consigliato a chi, guardandosi attorno, vorrebbe capire meglio il mondo che ci ospita.

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