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Laura Bellucci

Editore: LFA Publisher
Anno edizione: 2017
Pagine: 72 p., Brossura
  • EAN: 9788899972387
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Recensioni dei clienti

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    filgalli

    28/04/2017 16.32.29

    Un libro smilzo, in un gergo poco elegante, ma non nel contenuto. Brevi e brevissimi racconti che rimandano ad un vissuto mai banale. Si è tentati di leggerlo tutto d’un fiato, il libro; però ne raccomando una degustazione meditata – un racconto al giorno – così da distillarne l’essenza più vera, senza scrollarsi di dosso le emozioni, i temi, alcune volte solo le impressioni, che l’autrice veicola con passo schietto, con fraseggi equilibrati ed una caratura morale mai scontata. In un paese dove tutti si auto-fregiano del titolo di scrittore o di fotografo, perché scegliere proprio “Lo specchio”, opera prima di una giovanissima autrice? Senz’altro per la qualità della prosa (nei racconti succede sempre “qualche cosa” come si conviene alla consolidata tradizione delle short stories), non di meno per l’agile e matura matrice linguistica ed anche, perché no? per la tecnica dell’esporre che trapela pagina dopo pagina dovuta, forse – non ne sono sicuro, ma lo si legga, comunque, come un encomio – alla fruttuosa applicazione delle nozioni apprese nei corsi di scrittura creativa. È un libro d’esordio, certo, non nascondo che alcuni temi e alcune trattazioni – almeno per il sottoscritto – possano apparire non originali (il tema della morte, il tema dei “personaggi” in cerca di autore……), a riprova di un talento personale ancora acerbo, meritevole, però, di essere affinato con l’applicazione costante. Ciò non di meno, racconti come “Il singor Modini”, “In ricordo di una donna senza memoria”, “La dama nera” o “La meta” sono passi decisi di un alto lirismo poetico.

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    Marco

    04/04/2017 09.46.43

    Piccoli quadri, essenziali. Dipinti che toccano tematiche profonde e fotografano una realtà riflessa, filtrata, eppure non troppo distante da quanto accade di vivere e sentire quotidianamente sulla nostra pelle. Una prosa che ha personalità, fatta di pennellate decise e, insieme, posate, ben tracciate secondo un filo conduttore che attraversa le pagine, rimanendo sempre intatto. Non può che offrire una boccata d’aria fresca e un piacevole senso di leggerezza, in un panorama editoriale moderno che va colmandosi di sedicenti scrittori, ma che difetta di simili spunti creativi: insomma un’opera breve genuina, che, sebbene conservi qualche nota di necessaria ruvidezza, dona un forte senso di spontaneità, come solo gli scritti che vengono dal cuore sanno fare. Ricordandoci che “non (necessariamente) si scrive perché si ha qualcosa da dire, ma (anche semplicemente) perché si ha voglia di dire qualcosa”. Vale la pena di leggerlo, complimenti.

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    Vittorio

    24/03/2017 14.09.55

    20 novelle brevissime, alcune di mezza pagina, per un libro particolare, difficile a volte da capire, profondo e che comunque lascia il segno...Se cercate qualcosa di differente, questo è il libro che fa per voi!! Autrice di soli 23 anni all'esordio....leggero' sicuramente altri dei suoi libri. Piacevole sorpresa....

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