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Stan Lee

Curatore: M. M. Lupoi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Pagine: 166 p.

22 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Fumetti e graphic novels - Supereroi

  • EAN: 9788806163525

Quest'anno compie quarant'anni ma non li dimostra per nulla e continua imperterrito a scalare i grattacieli di New York lottando contro il "cattivo" di turno. Nonostante l'età, Spider-Man non ha perso un briciolo del suo fascino da quando apparve per la prima volta sulla rivista Amazing Fantasy nell'estate del 1962. Durante la sua vita ha subìto diverse trasformazioni nell'aspetto a seconda dei disegnatori che l'hanno ritratto ma ha conservato inalterati i tratti più significativi del suo carattere. Fortissimo, agilissimo, insuperabile, ma anche insicuro, tormentato, pieno di problemi, questo personaggio dei fumetti è così umano da sembrare vero: forse per questo è tanto amato da intere generazioni di lettori.
Il volume di Einaudi è dedicato agli affezionati fan del famoso "Ragno" e a coloro che desiderano conoscerlo meglio leggendo le sue avventure più belle. Ne è curatore Marco Lupoi, che da diciassette anni si occupa degli aspetti editoriali delle strisce italiane dell'Uomo Ragno. Lupoi ha scelto sei storie per illustrare la parabola del giovane Peter Parker, un timido orfano allevato dagli zii, che a causa di un incidente nel laboratorio di chimica acquista poteri straordinari destinati a cambiare per sempre la sua esistenza. Sotto le spoglie di Spider-Man, il ragazzo tenta dapprima la carriera dello spettacolo ma dopo l'assassinio dello zio decide di dedicarsi alla lotta contro il crimine. Intraprende così una doppia vita segnata da importanti vittorie ma anche da amare sconfitte, come la morte della bionda fidanzata Gwen. Le sei avventure di questa breve antologia sono state scelte per dare una visione d'insieme del personaggio e della sua storia. Si tratta di tavole realizzate tra gli anni sessanta e i nostri giorni, in cui i lettori potranno seguire le peripezie dell'eroe dalla prima versione schizzata di Steve Ditko all'iconografia "classica" sancita dal tratto di John Romita, dai primi confronti con Goblin al dramma dell'11 Settembre, rievocato nell'ultimo racconto.

Recensioni dei clienti

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    Sergio da Mondello

    01/10/2002 18.27.40

    Terribile! Se queste son le più belle - almeno secondo l'Einaudi - figurarsi il resto... Cavalcare l'onda del successo cinematografico(effimero, sia pure con un sequel sicuramente dietro l'angolo)non ha mai condotto a buon fine. Il mondo dei veri amanti del fumetto è fatto da persone serie, financo rigorose, ai limiti della filologia. Che siano i Simpson o Spider-Man, sono lettori passionali, appassionati ed accaniti. Che - in un mondo diverso da questo e forse più vicino a quello in cui anch'io vorrei vivere- andrebbero nelle librerie a sequestrare le copie (ma quante resteranno invendute ? ehehehehe...) e a bruciarle nelle piazze. Anche se qualcuno dirà che i libri non si devono mai bruciare. Ma: questo E' UN LIBRO ? Per me, no.

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    tremula

    24/08/2002 02.48.18

    Imbarazzante operazione commerciale. La selezione delle storie, è un deleterio atto di frettolosa ignoranza che intristisce i conoscitori dell'Uomo Ragno, confonde i neofiti e non rende onore ai curatori dell'edizione. Da evitare.

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    Etti

    11/07/2002 16.02.20

    Sono pienamente d'accordo con Latinese: occasione mancata. Peccato, perché anche se pubblicata sull'onda del successo cinematografico, una buona antologia del Ragno avrebbe potuto restituire ai vecchi lettori (41, sic!) quel mondo che da piccoli li ha fatti volare da un tetto all'altro. Ciascuno di quei lettori, diciamolo, è stato un Uomo Ragno, in lui si è riconosciuto e riscattato, per i motivi che qui invece bene precisa il curatore. Ma le storie scelte non sono all'altezza di quell'immaginario. Sembra che il curatore abbia selezionato i racconti seguendo motivi sociologici, più giustificati dall'età matura, piuttosto che seguire il gusto e il piacere di regalarci qualche momento di sano, e naturalmente tormentato, vista la natura del Ragno, divertimento.

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    Latinese

    06/07/2002 11.33.40

    Che queste siano le più belle storie dell'Uomo Ragno lo dicono loro, cioè quelli di Einaudi. Sinceramente la scelta mi sembra fatta a casaccio; episodi (e personaggi) mille volte più interessanti sono stati bellamente ignorati. L'episodio con Octopus è staccato dalla storia precedente di cui è la prosecuzione. L'operazione mi sembra biecamente commerciale, cioè un modo per approfittare frettolosamente dell'uscita del film. Inoltre l'episodio finale sull'11 settembre è di gusto altamente opinabile. Non si capisce perché inserirlo, facendo però precedere la raccolta dal commento di Wu Ming che in pratica lo demolisce. O si crede in una cosa o non ci si crede.

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