Lo spleen di Parigi. Poemetti in prosa. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Curatore: A. Berardinelli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 5
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: XXV-223 p., Brossura
  • EAN: 9788811363736

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    Fabrizio Porro

    29/09/2016 12:27:45

    E' stato attraverso l'ascolto de Le spleen de Paris sur Radio Libertaire che mi sono innamorato di Charles Baudelaire, un poeta che affascina per il suo stile tipico de Les Poètes maudits dei quali il Baudelaire ne è indubbiamente il suo rappresentante principale ed il più autorevole.E attraverso la lettura de Le Spleen de Paris Petits poèmes en prose accompagnata da questa eccellente introduzione di Alfonso Berardinelli dedicata appunto al suo autore viene fuori tutto Il grande Baudelaire e la posa ribelle dell'enfant terrible. L'ambiente della borghesia parigina affarista e scettica, inguantata d'onorabile ipocrisia, lo nausea fino all'irritazione. Egli preferisce andare libero per il mondo e, quando ritorna a Parigi, si mette in contraddizione con la società borghese, ostenta un costume aristocratico ed eccentrico, ama destare scandalo coi gesti e con gli scritti, prende a lottare contro gli idoli del secolo:la religione del progresso, l'uguaglianza democratica, l'impero dell'affarismo.La poesia di Baudelaire cerca sondare e mettere in luce quello che turbina in fondo all'uomo del suo tempo, al cittadino che si è fatto del progresso un idolo e della città il paradiso artificiale, in cui crede di trovare la beatitudine. dando libero sfogo a tutte le sue voglie più sfrenate.In questo nuovo Eden che si è fabbricato, l'uomo si trova ancora tentato a cogliere i frutti proibiti come "i fiori del male", belli allo sguardo e dilettevoli al gusto, ma che lasciano, passato il momento dell'ebbrezza, un appetito più grande e mostrano l'uomo nella sua infinita nudità, miseria, decadenza, in quell'inferno del vuoto, della noia, della disperazione: quel male del secolo che Baudelaire ha saputo meglio di ogni altro diagnosticare e rappresentare. Ciò si spiega per il fascino dell'Arte in tutta la sua essenza, certamente; per il gusto dello scandalo, ma soprattutto si spiega per il fatto che una civiltà si è specchiata nell'opera e vi ha trovato un po' la rivelazione di sé stessa.

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    Fabrizio Porro

    03/09/2015 10:10:35

    ça va sans dire che Le spleen de Paris è una magnifica opera.

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    Giacomo

    21/09/2005 16:25:17

    Piu' che le poesie ho apprezzato questo volume di prose scritte magnificamente, una sorta di diario parigino dove l'uomo è protagonista con tutte le sue miserie,disagi, male di vivere, speranze e illusioni. Quadretti colorati col sangue della malinconia

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