Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 420,76 KB
  • Pagine della versione a stampa: 176 p.
    • EAN: 9788858429907
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    Descrizione
    L'estate della maturità. L'estate in cui puoi fare quello che ti pare. L'attendi, la sogni, la organizzi, e può succedere che all'ultimo momento salti tutto. Perché l'estate della maturità è anche quella in cui la vita sta per diventare tua e basta. Devi scegliere da solo e, per la prima volta, conosci la paura del futuro. Max frequenta l'ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall'asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l'inizio dell'università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l'esistenza: invece che in giro per l'Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c'è più. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l'amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi.

    Recensioni dei clienti

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      Niccolò

      25/11/2018 16:40:23

      Il bis è il banco di prova di tutti gli scrittori: è il criterio di demarcazione che separa gli autori di successi commerciali (ancor prima che editoriali) dalle personalità di spessore. Mazzariol aveva fatto colpo con uno stile semplice, delicato, quasi innocente per narrare una storia tutt'altro che leggera; egli aveva 'lucrezianamente' cosparso di miele l'orlo del vaso contenente l'amaro assenzio, conquistando un vastissimo range di lettori, dai ragazzi che leggevano la storia divertente (i 'lettori semplici', li chiamerebbe Manzoni), ai genitori che coglievano un senso ben più profondo dal racconto di quel legame speciale (i manzoniani 'lettori problematici'). 'Mio fratello rincorre i dinosauri' colpiva per questo, per la maniera quasi commovente con cui un adolescente aveva il coraggio di trasformare un dramma familiare in un'avventura rocambolesca, quasi surreale. Il secondo di Mazzariol invece manca totalmente di questo: manca dello spessore del contenuto. Una storiella scialba, quotidiana, raccontata con uno stile semplice, che questa volta non addolcisce, ma stereotipizza. Questa volta la semplicità si adatta, si conforma a un contenuto altrettanto semplice, al limite col banale. La storiella di un ragazzo travolto dal vortice della tecnologia, della frenesia e dal mito del successo non si arricchisce del 'quid' che trasforma un romanzetto scolastico, quasi dilettantistico in un racconto del calibro di Einaudi. Il rischio che Mazzariol correva era trasformare il genuino in banale, il quotidiano in superficiale e la descrizione in stereotipo. Se il linguaggio quotidiano nel primo smorzava, qui alcune descrizioni dei momenti più intimi abbassano fin quasi allo squallore un racconto che vuole fingersi genuino, ma che finisce per risultare artificioso nella sua forzata conformità e insipida convenzionalità. Cavalcando l'onda del successo, Mazzariol delude malamente le aspettative di un pubblico con un raccontino non sui teenager, ma piuttosto da teenager.

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      Marilú

      13/11/2018 08:44:09

      Un tuffo nel mondo dei laureandi , uno stile di scrittura semplice e scorrevole ma mi aspettavo tutt’altro : non rappresenta questa generazione ma il momento delle decisioni da maggiorenni , i pensieri , le paure. Faccio fatica a pensare che da trent’anni a oggi l ‘unica differenza sia la disponibilità di ogni tipo di tecnologia , o almeno questa è l’idea . ‘Semplice ,scorrevole e leggero’ hanno scritto del suo primo libro Mio fratello rincorre i dinosauri e adesso mi ritrovo a dover scrivere la stessa cosa anche se ora l’ argomento trattato non è così delicato come la volta scorsa e avrei preferito un po’ di approfondimento psicologico e analisi del contesto.

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