Artisti: Sonny Rollins
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Jazz Hour
Data di pubblicazione: 5 luglio 2007
  • EAN: 8712177050529
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Descrizione

"St. Thomas" propone alcune registrazioni dal vivo di Sonny Rollins del 1956, annata memorabile per il tenorsassofonista che proprio in quell'anno ha cominciato ad essere riconosciuto da pubblico e critica come un grande interprete del sax tenore ed un ineguagliabile innovatore della musica jazz. Theodore Walter Rollins è cresciuto a New York proprio nel periodo in cui le innovazioni ritmiche ed armoniche dello swing erano state assorbite dal pop ed il bop iniziava ad ottenere crescente interesse: se inizialmente le sue sonorità si avvicinavano al r&b di Louis Jordan, successivamente lo stile era indubbiamente ispirato dal bop di Charlie Parker ed influenzato dal sax tenore di Coleman Hawkins e Sonny Stitt. All'arrivo degli anni '50 aveva già suonato con Thelonious Monk e Tadd Dameron, apparendo anche nelle registrazioni dell'album d'esordio di quest'ultimo, con Babs Gonzales e con J.J. Johnson; negli anni successivi lanciò il suo primo gruppo registrando da leader per casa Prestige. Lavorava regolarmente con Miles Davis sia dal vivo che per le registrazioni di vari suoi album. Nel 1956 si univa al quintetto di Clifford Brown e Max Roach. Le registrazioni di "St. Thomas" vedono Sonny Rollins impegnato in tre diversi set: il primo in quintetto con Clifford Brown (tromba), Max Roach (batteria), Richie Powell (piano), George Morrow (basso); il secondo - insieme alla sezione ritmica di quel periodo di Miles Davis - con Red Garland (piano), Paul Chambers (basso), Philly Joe Jones (batteria) ed in una traccia, con John Coltrane (sax tenore), unica registrazione della sua carriera insieme a Coltrane, i due più influenti tenorsassofonisti del secondo dopoguerra. L'ultimo set, in quartetto, vede Rollins affiancato da Tommy Flanagan (piano), Doug Watkins (basso), Max Roach (batteria). Un album che testimonia la grandezza di uno dei veri giganti del jazz, capace ancora di entusiasmare le platee, come nell'eccezionale concerto ad Umbria Jazz 2007.