Una stagione selvaggia

Joe R. Lansdale

Traduttore: C. Prinetti
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 184 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806232504
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Recensioni dei clienti

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    furetto60

    04/01/2017 14:14:43

    L'esordio di Hap & Leonard è intriso di disillusione e fascino per gli irripetibili anni sessanta. Il racconto ha, nascosti a dovere dagli eventi e dalle descrizioni, alcuni momenti lirici e molto efficaci. Il tono è scanzonato ma senza arrivare ai parossistici effetti successivi. Nel complesso un ottimo scritto.

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    angelo

    31/07/2016 14:51:02

    Ingredienti: due amici complementari ma inseparabili, una ex che riappare con un piano attira-guai, un gruppo di sessantottini alla ricerca di un tesoro sommerso, un finale pirotecnico dopo un inizio in sordina. Consigliato: agli amanti di thriller conditi da ironia e crudeltà, agli appassionati di dialoghi frizzanti e saporiti.

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    zia dalia

    08/06/2016 13:43:15

    Prima avventura di Hap e Leonard. Molto pulp, avvincente, ricca di colpi di scena. Un buon inizio.

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    Pier Morandi

    25/09/2015 16:22:00

    La scrittura è a volte incisiva, a volte un po' troppo forzata, sia nelle descrizioni delle azioni sia nello scambio di battute e 'metafore' sia nell'esplosione di accadimenti esageratamente improbabili. I primi 3 libri hanno una freschezza che tende poi a svanire nei seguenti, ma al di là del tono spesso fumettistico, ci si affeziona molto ad Hap & Leonard. Una stagione selvaggia 5 Mucho Mojo 5 Il mambo degli orsi 4 Bad Chili 4 Rumble Tumble 3 Capitani oltraggiosi 2 Sotto un cielo cremisi 1 Devil Red 2

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    Placido Pleroma

    15/07/2015 13:37:29

    Ritmo serrato, dialoghi da 10 e lode. Un romanzo che cresce pagina dopo pagina. L'ho già detto che i personaggi sono caratterizzati alla perfezione? Unica pecca: ti costringe a leggere gli altri libri della serie. Diabolico.

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    Nicolo'

    29/04/2015 15:52:22

    Primo libro di Lansdale e prima delusione.... Trama semplice, banale e purtroppo raccontata in modo ancor più banale: "andai lì, feci quello, andai di là, feci quell'altro..." Praticamente una cronaca delle azioni svolte per arrivare al compimento dell'impresa. Nessun contrattempo negli eventi, nessun intreccio, poca caratterizzazione dei personaggi, e solo due dialoghi piuttosto lunghi ad ampliare il racconto. Solo verso la fine un colpo di scena (non così inatteso) innesca il rocambolesco finale, che però ho trovato la parte peggiore del libro perché troppo concitato e frenetico. L'umorismo citato dalle altre recensioni c'è, ma è relegato unicamente alle risposte sarcastiche dei due protagonisti, e comunque non è nulla di trascendentale... Poi due cose mi hanno infastidito parecchio (ma non so se sia colpa dell'autore o della traduzione): per tutti i dialoghi (tutti) è usato sempre il verbo "disse". In una pagina ce ne sono almeno 6 in fila... A scuola mi avevano insegnato ad alternare disse con rispose, chiese, domandò, ecc., e non "disse Leo, disse Hap, disse Trudy..." L'altra cosa è l'abuso della congiunzione "e" nel finale: "uscii e presi l'arma e corsi di là e puntai di qui e sparai di giù..." Non sarebbe meglio usare le virgole ? Ora (tra uno o due libri) tocca a Mucho Mojo, speriamo sia meglio !

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    diego montoya

    23/09/2012 12:37:20

    Commento valido per TUTTI i libri di Hap&Leonard: SPASSOSISSIMO ! Leggetene uno e li divorerete tutti! Grazie infinite Joe Lansdale !!

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    art

    02/09/2012 21:15:20

    Due personaggi indimenticabili, una storia folle, un finale che ti fa saltare sulla sedia. Consiglio a tutti il primo libro di Lansdale che ha come protagonisti Hap e Leonard, due tizi che seguirò anche nei libri successivi.

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    luca bidoli

    01/08/2012 18:33:26

    Ecco, il "vecchio" Landsdale che piace a me! L'ho appena riletto, trentottogradi all'ombra sono la temperatura minima per poterlo apprezzare al meglio, e ho ritrovato tutto quello che adoro di questo scrittore e del duetto di acrobati che ha creato e che ho quasi la certezza che esistano davvero. Un libro onestissimo, che dà quello che promette, comprese alcune frasi e allocizioni sulle bellezze femminili o sul senso della vita che non sfigurerebbero in un trattato della patristica. Poi, lo so, c'è il Landsdale che mi piace un po', un po' tanto, di meno, ma questa, per fortuna, è un'altra storia. Attaccatevi a questo libro, succhiatene il midollo morbido: non resterete delusi.

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    Adriana

    24/07/2012 09:38:30

    L'ho iniziato una settimana fa; oggi sto finendo 'Il mambo degli orsi'(terzo capitolo). Cose che per fortuna succedono anche dopo Adamsberg. Credo che arriverò fino a 'Devil Red' spazzolandomi così tutta la serie 'Hap&Leonard' benché gli ultimi tre non siano molto quotati. Bello essere risucchiati.

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    marco77

    24/04/2012 07:16:21

    ecco a voi HAP e LEONARD,due personaggi strepitosi, libro straordinario, dialoghi fantastici, JOE LANSDALE e' gia' leggenda!!!

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    Pino Chisari

    20/12/2011 10:10:38

    La storia non è granchè, ma i personaggi sono assolutamente strepitosi. Si legge d'un fiato.

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    Moreno C.

    08/04/2011 09:26:35

    A livello di scrittura, grazie alle esagerazioni pulp, alla grezza ironia e alle riflessioni sugli Uomini e sulla Società, Lansdale sà come procurare piacere al lettore, ma per quanto riguarda strettamente la trama 'Una stagione selvaggia' (pur con il suo finale rocambolesco) è un racconto un po' troppo poco articolato.

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    diablo

    27/10/2010 17:27:27

    libro con rilevanti cali di tensione ma sempre all'altezza delle avventure del simpatico duo. finale come non ti aspetteresti, da far leggere a tanti noiosissimi e banali scrittori contemporanei.

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    gizzy

    09/09/2010 11:12:39

    Trovatemi un altro scrittore di questo calibro prestato al genere "noir" e vi pago la cena! Sano intrattenimento e 1 coppia di amici da invidiare. Per chi non ha compreso o poco apprezzato...forse dovrebbe leggersi tutta la serie di Hap e Leo! Io l'ho fatto...e sarei pronto a rileggerli tutti anche domani. Lansdale forever!

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    maupes

    19/11/2009 14:40:58

    Caso vuole che abbia letto questo primo episodio della serie Hap & Leonard per primo, anche se è uscito per ultimo, dopo aver già molto apprezzato di Joe Lansdale ‘Il Carro Magico’. Anche questa volta si tratta di un racconto breve, non si arriva alle 200 pagine che dà la netta sensazione di essere di fronte ad uno scrittore che, prima ancora di inventarsi storie interessanti (e questa la è sino ad un certo punto), ha una straordinaria spigliatezza nella prosa. Sin dalle prime pagine si resta piacevolmente impressionati da come la narrazione ed i dialoghi scorrano fluidi, spiritosi ed arguti e si scatena quella magia del piacere nella lettura che solo in pochi sono capaci di suscitare. I protagonisti sono due amici: Hap, ex figlio dei fiori che ha oramai messo da parte ogni illusione giovanile ma non è guarito dal fascino della sua ex all’epoca, Trudy ed un nero gay, Leonard, amico dei cani, di maniere spicce e dalla battuta sempre pronta. Nel racconto sono sparse gocce dei mirabolanti anni ’60 e spunti che si spingono sino alle lotte pacifiste contro la guerra in Vietnam. Sull’onda di queste rimembranze s’innesca una vicenda permeata di nostalgia, promossa da Trudy, che ha come obiettivo il recupero di un’auto finita alcuni anni prima, dopo una rapina in banca finita male, dentro un’ansa sperduta di un fiume insieme ad un sacco di soldi, entrambi mai recuperati. Il limite del racconto sta nel fatto che nella seconda parte prende improvvisamente una piega decisamente drammatica che contrasta in maniera evidente con la sottile vena ironica e scanzonata della prima, sotterrando, in senso letterale, ogni rimpianto per ‘Una Stagione Selvaggia’.

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    Guido

    29/08/2009 02:40:34

    E' il primo libro di Landsdale che leggo e non mi è sembrato per nulla all'altezza di quello che si dice su questo autore...un B movie su carta, senza alcuna pretesa di "denuncia della violenza ecc. ecc. della provincia americana"...è solo che la volgarità vende, e ogni tanto diverte pure, tanto che ciò che si salva sono i dialoghi tra Hap e Leo. Quanto al resto, ci sono poche parole da spendere, la trama é a dir poco trita e ritrita,i personaggi tagliati col coltello. Ho acquistato sulla fiducia anche Bad Chili e La notte del drive in, spero proprio che il livello sia migliore.Comunque finora una delusione, per un noir con i contro consiglio i libri di Richard k Morgan(si però è fantascienza quella...)

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    Pamela

    10/07/2009 18:20:19

    Date le aspettatvie alte che avevo, forse mi ha un po' delusa. Ma non abbastanza per farmi smettere di leggere Lansdale!!

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    lhl

    30/01/2009 09:19:07

    sicuramente lo stile è meno sciolto rispetto ad altre opere, più legato, meno personalizzato. E per questo motivo la storia si sente più lontana, ci appartiene meno, insomma. Anche i personaggi non sono caratterizzati nel migliore dei modi e le frasi sono meno penetranti. Comunque c'è da considerare che siamo di fronte alla nascita di due personaggi basilari nella carriera di lansdale ed alla prima puntata di un ciclo che diverrà un culto. Sappiamo bene che, tempo e fiducia in Lansdale, sono state ottimamente riposte e ben ripagate.

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    manvela

    05/12/2008 21:33:20

    Qui comincia l'avventura! Ma al contrario di ciò che la quarta di copertina vuol far credere Hap e Leonard non assomigliano neppure lontanamente a due detective!(Lo diventeranno in seguito? Chissà!) Di certo il loro talento a ficcarsi nei guai ed il loro "romantisarcasmo" li rende irresistibili tanto che, giunti all'ultima pagina, il lettore realizza che non può più fare a meno di imbarcarsi con loro nella prossima avventura e così corre in libreria a prendere il prossimo capitolo e si ributta in poltrona a leggerselo sorseggiando una birra! Stuzzicante!

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