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Mario Rigoni Stern

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806221287
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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    28/05/2017 05.05.54

    La storia è destino in movimento, un resoconto mai chiuso di sussulti e di incognite, di memorie, rabbie, smarrimenti, labbra umane nella più vasta gola del sociale, in quei rovesci folli che i regimi hanno creato col loro putridume, un pugno ruvido dal quale colava sangue senza sosta: "L'uomo prudente acquista sapienza e tiene nella sua mano destra la vita e nella sinistra la ricchezza". Romanzo bellissimo, una prosa asciutta e lirica insieme a narrare baratti, povertà, amicizia, ricostruzioni, in una Asiago che stringe coi suoi odori e le sue altezze la vita di Giacomo, la sua formazione, i suoi occhi aperti alla vita. Stenti e costrizioni obbligano a scelte non semplici (la sorella parte per l'Australia insieme a un amico, il padre emigra in Francia); è un primo dopoguerra che sotto sotto sta già impastando la guasta maschera del fascismo, la grammatica del prevaricare, le orrende protervie dei gradassi, i razzismi mal velati e poi nettissimi, gli opportunismi casa per casa, la miseranda odissea dei mascelloni. Ma è su questi crinali che Rigoni Stern sa far fiorire la parola, l'autenticità e lo sguardo del testimone, la spinta a stare dalla parte giusta, senza esitazioni, sconti o paure, in quel fazzoletto incantevole di cui Egli ha fatto il proprio orologio interiore, una cronaca di sangue e meraviglia. Perché se prima "il silenzio e la penombra erano carichi di ricordi che sembravano chiedere la parola" ora - ancor più - la voce deve farsi più chiara e urlare il proprio dissenso. Le irrisioni sulle conquiste africane: "I giornali scrivono che l'Abissinia è ricca di ogni bendidio, oro, petrolio, caffè, terre fertili da far fruttare. Ma se c'è questa roba perché allora gli inglesi e i francesi non se la sono presa prima loro?". Liricamente amaro ma perfetto nello scandire i passaggi di un cuore, i tentativi e gli sforzi di un animo a tradurre necessità e misteri del vivere la storia. Un paesaggio narrativo magnifico sotto le ciglia lucide di un poeta vero.

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    OskarSchell

    07/05/2009 12.09.19

    Un libro delicato e atroce allo stesso tempo. Molto bello davvero.

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    zombie49

    16/10/2008 07.02.43

    L’adolescenza di un ragazzo sull’altipiano di Asiago negli anni durissimi fra le due guerre mondiali: la miseria dignitosa, la fame, la vita semplice nelle malghe, gli emigranti, i ricordi sempre pressanti della guerra appena finita, il fascismo, il duro lavoro dei recuperanti, uomini e ragazzi che x guadagnare l’indispensabile x la sopravvivenza quotidiana scavavano nelle trincee e rivendevano residuati bellici, trovando spesso le ossa dei soldati caduti là nei combattimenti, accomunati nella morte senza più distinzione di nazionalità. E’ il racconto che avrebbero potuto fare i nostri nonni o padri, un racconto duro, lontano dalla retorica militarista e al di sopra delle parti, e pure carico di commozione e poesia. E’ il ricordo dei soldati e dei poveri, vittime di tutte le guerre, che hanno pagato sulla loro pelle l’ambizione dei potenti. Solo Remarque, un grande scrittore purtroppo ormai quasi dimenticato, ha saputo descrivere con uguale sensibilità quel periodo storico.

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    joeberryn

    16/10/2007 00.18.11

    Che bel libro davvero! Pulito, cristallino. E' proprio una bella emozione leggerlo.

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