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Ruta Sepetys

Traduttore: R. Scarabelli
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 308 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811684879

A sette anni, per averle servito un ottimo scotch con ghiaccio, Josie ottenne il rispetto e la considerazione che meritava da parte di Willie. E questo le sarebbe servito per tutta la sua complicata esistenza. Malgrado il nome maschile, Willie era una vecchia e burbera maîtresse, tenutaria della casa di appuntamenti in cui lavorava la madre di Josie.
La bambina e sua madre Louise erano ritornate a New Orleans nel 1950, dopo qualche anno trascorso a Detroit. Louise non era più fresca come un tempo, aveva avuto una bimba e passato tante disavventure, ma non aveva perso la sfrontatezza e la frivolezza di sempre. Aveva presto riavuto il suo lavoro di prostituta alle dipendenze di Willie, purché Josie fosse rimasta ben lontana dalla sua vita, dalle sue notti folli, dalle risatine attutite e da tutto quello che una bambina non era in grado di capire. Josie, invece, aveva afferrato subito il suo ruolo, si era offerta di lavorare per la casa di Willie, rassettando le stanze ogni mattina e molto presto era anche riuscita a trovare una sistemazione lontana da sua madre.
La libreria del signor Marlowe era il posto ideale per lei. All’età di undici anni vi si era trasferita approntando un rifugio di fortuna nella stanzetta in cima a una ripida scala di legno. In cambio, il vecchio signor Marlowe e suo figlio Patrick, le avevano offerto un lavoro part time. Leggere era l’unico modo che Josie avesse per escludere dalla sua vita sua madre e le miserie del quartiere francese di New Orleans. Si immergeva nella lettura e improvvisamente intorno a lei si materializzavano tutti i personaggi che non aveva mai potuto frequentare nel mondo reale.
Il suo mondo comprendeva grandi amici, come l’autista di colore Cokie che la proteggeva a ogni passo, ma anche l’insulso uomo che sua madre aveva preso a frequentare, Cincinnati, galoppino di un famoso boss della mafia locale; clienti grassi e arroganti, ma anche Sweety, la prostituta più dolce e generosa che si possa immaginare. Il “bel mondo”, fatto di gente per bene, feste mondane e grandi ideali, Josie lo aveva conosciuto solo attraverso i libri. A volte le capitava che qualcuno molto simile ai personaggi di cui leggeva comparisse nella libreria, come la signorina Charlotte, studentessa alla Smith, o il signor Hearne, misterioso e brillante uomo d’affari con la passione per le poesie di Keats, ma queste figure restavano nella sua vita giusto un attimo, il tempo in cui vi resta un libro…
Josie doveva ogni giorno affrontare una dura realtà, difendersi dalle cattiverie gratuite di sua madre, portare stretta legata alla caviglia una pistola e perfino apprendere, ad esempio, che quell’uomo gentile che lei aveva sperato fosse suo padre, Forrest Hearne, la notte stessa in cui era entrato nella sua libreria, era morto.
Dopo il grande successo di Avevano spento anche la luna, Ruta Sepetys torna con un romanzo altrettanto intenso, scritto con grande scioltezza e precisione in uno stile capace di coinvolgere anche i lettori più giovani. Una storia dedicata al potere dei desideri, alle scelte difficili e alle svolte coraggiose a cui ci sottopone la vita, perché, come diceva David Copperfield, “Le decisioni. Sono quelle a dar forma al nostro destino”.

Recensioni dei clienti

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    Cri Dob

    02/12/2016 13.09.54

    La giovane protagonista è tormentata da un triste passato, abitato da un padre sconosciuto e una madre impassibile la quale lavora in un settore alquanto discutibile. Josie impara a destreggiarsi e a sfruttare quel ambiente in cui sembra incatenata, ma presto dentro di lei scoprirà la voglia di vivere la quale spinge incessantemente per essere liberata. Nonostante l'inizio del libro si presenti accattivante, proseguendo l'entusiasmo va diminuendo e già verso la metà del racconto si matura un parziale disinteresse per il proseguimento. I riferimenti storici sono scarsi e i dialoghi sembrano attingere a una realtà più attuale mentre il finale appare inconcludente, lasciando più interrogativi che risposte.

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    betty

    30/09/2015 12.27.42

    Non ci sono dubbi che il precedente romanzo dell'autrice "Avevano spento anche la luna" sia un capolavoro, ma credo che anche questo libro, seppur di genere differente, sia molto bello. L'ho trovato originale, ricco di emozioni e dalla trama ben articolata e per nulla scontata. Consigliato assolutamente

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    agnese

    07/07/2014 20.27.17

    Avevo letto "Avevano spento anche la luna" e mi era piaciuto tantissimo...così ho deciso di leggere anche questo romanzo...mi è piaciuto ma mi ha lasciato un pò delusa...pensando di ritrovare una storia affascinante come nel primo libro questa è invece una storia completamente diversa, particoalre e sinceramente con un finale un pò deludente. Cmq do un voto abbastanza alto poichè mi piace come scrive l'autrice...

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    Michela

    28/05/2014 14.46.40

    A me è piaciuto. Certo, non ha l'ambientazione storica, ma credo che per la storia fosse irrilevante. Il personaggio principale è costruito bene. La storia è piacevole da leggere (l'ho finito in 2 giorni).

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    Roberta

    26/09/2013 14.35.12

    Che delusione... Una storia ambientata nel 1950 ma che sembra svolgersi ai giorni nostri, con dialoghi moderni e nessun riferimento storico.. Finale inconcludente, che lascia più interrogativi che risposte, colpi di scena prevedibili e situazioni inverosimili...Il personaggio di Patrick che fino a metà libro sembrava essere uno dei protagonisti, viene miseramente abbandonato senza fornire spiegazioni, e lo stesso accade per la madre di Josie. Certe volte penso seriamente che questi autori siano costretti a sfornare un libro dietro l'altro anche senza ispirazione.. Era difficile ripetere il successo di "Avevano spento anche la luna", ma qui siamo veramente lontani anni luce!

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    nadia

    16/09/2013 00.35.26

    Nonostante qualche stereotipo di troppo, è un romanzo che ho letto volentieri.

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    Haley

    11/09/2013 19.48.12

    Storia carina e originale, ma non all'altezza dell'altro libro di Ruta Sepetys

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    Isa

    19/08/2013 22.00.38

    Non ci siamo...dopo il piccolo capolavoro "Avevano spento anche la luna" mi aspettavo qualcosa di piu'. I

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    Michela

    06/08/2013 13.23.15

    Non sono assolutamente d'accordo con chi ha valutato questo libro inferiore al precedente "avevano spento anche la luna".Si tratta di un altro genere completamente diverso,ma lo stesso intrigante,scorrevole e commovente. Io personalmente l'ho letto tutt ad un fiato e mi è piaciuto tantissimo soprattutto il finale.

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    Simona

    02/08/2013 09.54.33

    Mi è piaciuto moltissimo..completamente diverso dall'altrettanto stupendo "Avevano spento anche la luna".. un libro che mi ha sorpreso. Lo consiglio!

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    lalla

    18/07/2013 09.19.35

    Mi piace molto come scrive questa autrice, in modo chiaro e diretto, senza fronzoli. Confesso che mi è rimasta impressa nella mente l'ambientazione è molto accurata ed i personaggi sono ben delineati. L'unico neo è che la storia non mi ha lasciato nulla, ecco perchè non do il massimo dei voti.

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    paola cellario

    13/07/2013 17.25.19

    La storia e' poco coinvolgente e descritta in modo confuso. A dispetto dell'altro libro dell'autrice,"Avevano spento anche la luna",questo non mi e' piaciuto

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    Francesca

    01/07/2013 13.06.14

    Lo devo ancora terminare ma posso già affermare con certezza che è un libro delizioso un gioiello. ...personaggi splendidi vagamente dickensiani...struggente ....davvero non credevo mi emozionasse cosi tanto. Aiuta a riflettere sulle varie situazioni della vita

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    carlo toninello

    27/06/2013 10.24.21

    era difficile arrivare ai livelli del romanzo precedente. Un testo dickensiano di sin troppo facile lettura. Buono per farne un film holliwoodiano. Comunque bello il personaggio di Willie. Forse si poteva aggiungere qualche sfumatura su Patrick.

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    ru

    14/06/2013 21.36.02

    Che peccato, tante aspettative perse!mi ha deluso!

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    lauretta

    11/06/2013 09.55.12

    Lo stile narrativo della Sepetys rimane diretto, limpido e chiaro come nel suo romanzo d'esordio. Stavolta però, sono rimasta delusa. L'ambientazione accurata, i personaggi ben delineati, ma la storia non mi ha detto granché. Non lo consiglierei a chi si aspetta qualcosa di strepitoso come il primo.

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    Aldo Manuzio

    29/05/2013 15.48.29

    Una volta, con un termine molto bello, venivano chiamate "case di tolleranza", dove la tolleranza è una delle virtù più belle e necessarie al vivere civile, e alla democrazia. Quello che in seguito sarebbero volgarmente diventate "escort", di volta in volta attrici, comparse, politiche, cantanti, vipps, cubiste e via dicendo, usando volutamente un termine neutro per il bisogno di allontanare da sè, quasi fosse un virus,la figura della puttana, un tempo erano persone di straordinaria umanità e comprensione sospese in un limbo perfetto fatto di libertà e peccato, di sesso e di gioia, di carnalità e di realismo assoluto. Questo romanzo celebra in fondo quel mondo oggi del tutto scomparso, e lo fa in maniera lirica e intelligente, con una protagonista di assoluto splendore, una ragazzina diventata donna accanto ad una madre puttana e criminale e cresciuta e allevata da un'altra puttana ma di livello imparagonabile e che alla fine dimostra il suo assoluto attaccamento a valori fondanti della vita e della convivenza civile. Ruota attorno a queste tre donne tutto un sottobosco di tipi e sottotipi in uno scenario di grande intensità come il quartiere francese e peccaminoso della New Orleans anni Cinquanta. Ladri, assassini, truffatori, ricchi volgari, bravi ragazzi, upper e middle class, proletari e negri, poesia, letteratura e pistole e sangue. Insomma un quadro composito che la Sepetys ci regala a piene mani senza mai annoiare il lettore. Da giovane avevo un amico artista che da piccolo trascorreva quasi tutte le sue giornate in una casa di tolleranza che stava di fronte casa sua, perchè la famiglia lo trascurava. Mi raccontava che quei giorni furono i più belli della sua vita, spupazzato a destra e a sinistra da giovani donne sorridenti e libere, i cui baci e le cui carezze lo colmarono di quell'amore che non aveva avuto dalla famiglia. Leggendo questo libro bellissimo mi è venuto in mente il mio amico. Bisognerebbe forse recuperare quella pietà e quella tolleranza.

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    Massimo Gatta

    27/05/2013 12.55.41

    Un romanzo bellissimo e intenso, dove i personaggi realizzano una fitta rete di sensazioni diverse a loro modo protagoniste anch'esse della storia, delle storie. Il vecchio e malato libraio-scrittore Marlowe, il figlio Patrick, la tenutaria del bordello Willie e la sua strana etica, la sua forza ma anche l'affetto per la protagonista, Josephine Moraine. Ma è un libro nel quale anche i luoghi hanno una personalità, un tono e uno stile, luoghi carichi di una forte carnalità come le strade del quartiere francese di New Orleans, scenario di incontri e di sesso ma anche di omicidi e innamoramenti. Insomma una scrittura che vibra e dialoghi netti, assoluti e algidi, un piccolo giallo di grande fascino e bellezza. E per chi ama non solo i libri e la lettura ma anche i luoghi dove entrambi s'incontrano non resterà indifferente a questa libreria, dove Josephine vive e lavora da quando era una ragazzina, persa nel suo mondo di letture ed eroi, abbandonata dalla vitalità erotica e mercenaria di una madre insieme carnefice e vittima, come tanti.

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