Categorie
Traduttore: M. A. Saracino
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804484622
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 7,65

€ 9,00

Risparmi € 1,35 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    faffa

    15/07/2013 09.38.46

    Ho acquistato questo ironico, caustico e veritiero saggio di Virginia Wolf nella recente edizione economica della Newton Compton a 0.99 euro. Da un pò di tempo ero intenzionata a dedicare la mia attenzione alla scrittrice inglese e, complice, anche l'attraente copertina della suddetta edizione ho assaporato "Una stanza tutta per sé". Titolo curioso per una raccolta di due saggi incentrati sul tema "LE DONNE E IL ROMANZO"; titolo che, però, nel corso della lettura ci si rende conto che calza a pennello: "cinquecento sterline l'anno" rappresentano e avrebbero rappresentato per una donna "la possibilità di contemplare"; "la serratura della porta" rappresenta e avrebbe rappresentato per una donna "la facoltà di pensare per conto proprio" senza essere influenzata dal giudizio di coloro che pensano come "Il professor X" per il quale "le donne sono intellettualmente, moralmente e fisicamente inferiori agli uomini". In maniera sopraffina Virginia Woolf, analizzando, nel corso dei secoli, le scrittrici donne della letteratura inglese e il loro contesto socio-economico cerca di fornire l'"olio essenziale della verità" riguardo " le donne e la loro immagine", "le donne e i romanzi che esse scrivono"; "le donne e i romanzi che parlano di loro"; le donne in rapporto all'uomo ("le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere la figura dell'uomo. Senza questo potere, probabilmente la terra sarebbe ancora palude e giungla. Le glorie di tutte le nostre guerre non sarebbero state conosciute. ... I superuomini e gli strumenti del destino non sarebbero mai esistiti. ... Se la donna comincia a dire la verità, la figura nello specchio rimpicciolisce; l'uomo diventa meno adatto alla vita").

  • User Icon

    Nicola

    19/01/2013 10.47.29

    Non lo porterò con me su di un'isola deserta...

  • User Icon

    Maria Grazia

    21/04/2011 22.22.42

    Leggendo questo saggio mi sono resa conta che la situazione della donna non è poi cambiata tanto dal 1929 (anno in cui è stato scritto dalla Wolf). Adesso ci sono donne che sono scienzate, saggiste,.. quello che la Wolf si auspicava ma molto a caro prezzo rispetto agli uomini perchè le donne la vera indipendenza lavorativa non l'hanno ancora ottenuta, soprattutto in Italia. E' inoltre molto interssante ed esauriente l'analisi della donna scrittrice dall'antichità ai giorni nostri. Da consigliare a tutti.

  • User Icon

    Lory

    20/02/2008 20.05.01

    Un'opera importante e aggiungerei imperdibile. A chi ha faticato a leggere i suoi romanzi dico: tranquilli, è molto più scorrevole e merita davvero la lettura.

  • User Icon

    Alessandra Borella

    06/04/2005 14.16.30

    La prima volta che ho "incontrato" Virginia è stata ai tempi del liceo e l'esito non è stato dei più felici: leggere "Mrs Dalloway" in lingua originale, senza un'opportuna preparazione, può risultare un'esperienza piuttosto traumatica. Quindi ho pensato di avvicinarmi alla donna scrittrice per tentare un approccio diverso alle sue opere. E così mi sono imbattuta in questo piccolo, ma assai illuminante, saggio che ha la capacità di mettere a disagio il lettore con le sue argomentazioni semplici ma non banali che nessuno pensa di dover ribadire ancor oggi. Eppure leggendolo si percepisce quanto poco in fondo è cambiato nella società se le convenzioni ancora negano alla donna il diritto ad uno spazio in cui esprimere la propria creatività. Essa è infatti sopraffatta da una serie di doveri che la inducono ad odiare la propria condizione con il rischio che la "rabbia repressa" sfoci nei suoi scritti. Ora, a parità di condizioni economiche, per gli uomini scegliere di scrivere per professione è assai più facile: meno preoccupazioni e occupazioni lo distraggono permettendogli di fare più esperienze, di vivere più intensamente,di avere una maggior varietà di cose da raccontare. Di contro, fin da ragazzina, la donna si trova inserita - suo malgrado - in un "ruolo" che ne condiziona inesorabilmente le scelte. Nonostante i progressi fatti, scorrendo le pagine di un libro di quasi ottant'anni prima, si prova la triste sensazione di essere ancora lontane dalla vera libertà se non ci viene riconosciuto il diritto di avere una stanza tutta nostra dalla quale lasciare, qualche volta, fuori il resto del mondo, di abbandonarci ai nostri pensieri,alla nostra fantasia e alle sue creature. Non solo ho apprezzato il punto di vista dell'autrice ma ho provato una sorta di sollievo nell'incontrare qualcuno che condivideva il mio pensiero. E un'impressione tanto positiva non poteva non indurmi ad affrontare con nuovo spirito e rinnovato impegno la lettura di "Mrs Dalloway" in lingua originale.

  • User Icon

    Ermanno

    04/11/2004 14.04.42

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un classico del pensiero femminista che non smette mai di essere attuale. L'autrice, senza cadere nell'autocompiangimento, riassume secoli di oppressione e di discriminazione subiti dalla donna che ne hanno impedito una piena partecipazione alla storia, non solo letteraria, dell'umanita. Un libro che tutti/e dovrebbero leggere.

  • User Icon

    Paola G.

    27/01/2004 11.36.29

    E' un libro impegnativo, ma bellissimo. L'ho letto in inglese ed ora voglio rileggerlo in italiano. Lo consiglio a tutti coloro a cui piace leggere un buon libro.

  • User Icon

    Silvia

    26/05/2002 15.50.09

    Ho studiato a scuola solo un capitolo e sinceramente mi ha colpito molto...voglio comprarlo al più presto!!!

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione