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Edward Gibbon

Editore: Einaudi
Collana: I millenni
Anno edizione: 1967
Pagine: 3 voll.,
  • EAN: 9788806082017

Recensioni dei clienti

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    MC

    27/02/2011 17.25.27

    Il libro è molto bello, la prosa è super, mi piace come scrive Gibbon con il suo stile elegante e raffinato, per la sua ironia, a volte alcune sue frasi mi hanno fatto ridere molto, altre invece mi hanno fatto piangere per la commozione, è quindi una lettura consigliatissima a tutti per la straordinarietà della sua prosa! Veniamo ora ai difetti. Alcune considerazioni di Gibbon sono superate. Non solo: facendo dei controlli ho scovato anche degli errori, esempio nel capitolo su Aureliano e in quello sui Vandali (in entrambi inverte degli avvenimenti), altre volte si basa su fonti non attendibili (esempio in quello dei Vandali usa Procopio che per il V secolo non è attendibile). Commette errori anche nel capitolo 40 (paragrafo rivolta di Nika). Consiglio quindi di non prendere tutto per oro colato e di controllare sempre su fonti più recenti. Inoltre purtroppo Gibbon odiava i Bizantini, per questo a parte il volume IV (da Giustiniano a Eraclio) in cui tratta abbastanza "bene" i Bizantini la sua trattazione è insufficiente. Il volume V inizia con un invettiva contro i Bizantini che vengono diffamati e con la decisione di trattare i nemici dei Bizantini al posto degli "schiavi Greci". Gli imperatori dal 641 al 1204 vengono quindi relegati nel capitolo 48 mentre nei capitoli successivi si parla di Franchi, Arabi, popoli nei Balcani (questi ultimi pure in modo insufficiente), Normanni, Turchi e Crociati e solo indirettamente dei Bizantini. Dal capitolo 62 per fortuna migliora e la storia degli ultimi due secoli dell'Impero viene trattata decentemente. Da leggere soprattutto per i primi quattro volumi mentre soprattutto il volume 5 è insufficiente perché un periodo importante viene liquidato in "poco" spazio e perché pieno di pregiudizi errati. Anche nel volume 5 comunque la prosa resta eccezionale (anche se talvolta il contenuto lascia a desiderare) e per fortuna in qualche punto loda almeno un pò qualche bizantino in mezzo a tante critiche (a volte ingiuste). Voto 5/5.

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    Gabriele

    18/11/2009 23.48.12

    Un'opera eccellente, la capacità espositiva di Gibbon è straordinaria e insuperata. Si potrebbe parlare di lui come dello Shakespeare della storiografia. Sebbene la sua metodologia risulti superata, non lo sono alcune conclusioni cui giunge, né lo è la completezza ed il dettaglio del suo lavoro, svolto peraltro alla maniera antica nell'otium di una tranquilla solitudine. Un classico che non può mancare nella libreria dell'appassionato come dello studioso, anche se colui che non condivide talune scelte ed espressioni gibboniane.

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