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Darrin M. McMahon

Traduttore: A. Cristofori
Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi
Anno edizione: 2007
Pagine: 594 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788811662136

Recensioni dei clienti

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    luciano

    20/12/2014 22.26.20

    E' un ottimo libro; ha il grande pregio di essere leggibile e chiaro, di essere fonte di riflessione, di fornire un sacco di informazioni. Per dirla con l'autore il libro esamina molti metodi e mezzi che, nella storia della felicità,sono stati proposti o adottati per conseguire questo fine: " La sublimazione dell'Eros nell'attività intellettuale di Socrate e di Platone, la rinuncia ascetica raccomandata da Epicuro e dagli stoici, la felicità della speranza di Agostino, l'elogio dell'esclusione volontaria sull'isola beata di Rousseau, il sogno rivoluzionario di rifare il mondo di Marx, la ricerca romantica dell'amore, la lode dell'illusione artistica di Schopenhauer, l'edonismo di Sade e La Mettrie, l'euforia indotta dalle droghe di Baudelaire e Thomas de Quincey, le sottili virtù del lavoro raccomandate da Weber, Marx e Smith...". Scriveva Mill. " E' meglio essere un essere umano insoddisfatto che un maiale soddisfatto; è meglio essere Socrate insoddisfatto che uno sciocco soddisfatto". La felicità comporta, diceva, la ricerca di "sentimenti più nobili", "piaceri più elevati" e cose più alte.

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    Arianna

    05/11/2009 21.53.38

    Scorrevole ed interessante. Il libro percorre la storia della felicità passando per alcune tappe particolarmente significative.

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    Lidia

    30/07/2008 15.08.56

    penso che in quasi 600 pagine, in bella edizione rilegata, si sarebbe potuto scrivere ben di più. MacMahon crede di affrontare il problema di petto, mentre invece ci ruota solo attorno, seppur dando una panoramica storica dell'idea di felicità piuttosto accurata. La scrittura è piacevole e leggera, a tratti anche briosa, ma il volume rimane di spessore solo nel numero delle pagine. La visione religiosa,credo ebraica, dell'autore, mette in luce taluni aspetti e ne lascia opportunamente oscurati altri. Basti pensare che ad un evento fondamentale come il marxismo, sia toccata solo una pagina e mezza (di improperi). Un volume che va bene per chi si vuole avvicinare all'argomento, oppure condivide le idee religiose dell'autore. per quanto mi riguarda non lo consiglierei, ma non mi sento neanche di sconsigliarlo tout court. Da segnalare un clamoroso errore di traduzione che lascio ad eventuali lettori il piacere di scoprire da soli.

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