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Paolo Villaggio

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2008
Pagine: 190 p. , Brossura
  • EAN: 9788807490699

Siete certi che quello che avete sempre letto e sentito a proposito dei grandi pensatori del passato, come Socrate, Galileo, Cristoforo Colombo, sia la verità? Paolo Villaggio non né è affatto convinto e in questo nuovo libro racconta la sua versione dei fatti, divertendosi a ricostruire, a modo suo, le biografie di uomini che hanno lasciato un segno nella storia, ma che il mondo non ha mai capito fino in fondo. Di loro ci racconta tutto quello che i libri di scuola non hanno mai detto: fatti esemplari, frasi famose, gesti epocali, riletti con un occhio attento alla veridicità e uno propenso all'immaginazione e all'ironia. Il risultato è un'esilarante galleria di vite di personaggi illustri che, al di là della fama che li ha sempre circondati e della loro indubbia grandezza, vengono presentati in tutta la loro umanità, uomini fra gli uomini con mille piccolezze, stravaganze e manie. L'ironia dell'autore si scatena beffarda, colpendo senza esitazioni anche i personaggi più illustri che diventano protagonisti di una divertente e frizzante, ma a volte anche amara, reintrepretazione della storia. Apre la sfilata un Socrate svagato e "pasticcione" che bighellona per le strade di Atene con un codazzo di giovani discepoli al seguito, incrociando stoici, epicurei e filosofi di ogni sorta. è perennemente perseguitato dalla moglie (una vera megera) a cui preferisce l'amore non platonico per i suoi allievi e conclude la sua vita tribolata con un volo dal quinto piano, proprio mentre si appresta a sorbire la fatale cicuta. Seguono Caio Giulio Cesare, solo formalmente impegnato in guerre e campagne militari, in realtà sempre alla ricerca di frasi celebri con cui passare alla storia, e persino un audace e dissacrante ritratto di Gesù di Nazareth, ovvero Gesua, giovane ribelle che ha un problematico rapporto con il padre terreno Giuseppe, che cerca inutilmente di convertirlo a una vita regolare: «l'ho pregato di venire a lavorare a bottega, l'ho implorato. Gli ho anche detto: "se non ti va di fare il falegname trovati un atro lavoro, uno qualunque che ti renda felice. Cercati una brava ragazza, anche non ebrea…" niente! Parlare con lui è come parlare con il muro.» E poi, Cristoforo Colombo, all'inseguimento non solo delle Indie ma anche di giovani e attraenti marinai, Girolamo Savonarola, Giordano Bruno e Galileo Galilei. Senza dimenticare, infine, uomini e donne del passato, di cui il comico istrione svela lati inimmaginabili della personalità (Maria Antonietta, Garibaldi, Hitler, Gandhi) e volti noti del presente per cui si diverte a ipotizzare un futuro suggestivo (Rita Levi Montalcini, Prodi e Berlusconi).
Insomma ce n'è per tutti in questo libro pieno di sorprese che ci fa sorridere ma anche riflettere, una lettura per chi ama la condizione "scomoda" di libero pensatore, dedicata da Paolo Villaggio a tutti quelli non sono stati creduti e che sono stati perseguitati torturati e uccisi.

Recensioni dei clienti

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    Anto

    15/01/2012 16.31.13

    E' il primo libro di Villaggio che abbia mai letto. Mi aspettavo di più onestamente, ma è anche vero che il titolo mi ha fuorviato oltre modo.

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    giovanni

    17/01/2009 00.09.28

    Libro dal titolo impegnativo, intrigante per gli amanti del genere, ma con uno svolgimento approssimativo ed improvvisato, in alcuni punti gratuitamente volgare. Dopo questa lettura, al Villaggio scrittore è certamente preferibile il Villaggio attore.

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    pierpa

    21/11/2008 17.41.54

    Indubbiamente Villaggio è un personaggio intelligente e colto, capace di fare l'attore (non solo i ruoli di fantozzi e fracchia)e lo scrittore.Forse qui l'eccesso e la ripetuta volgarità vanno a penalizzare un libro comunque divertente ma non eccezzionale.

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    emanuele72

    26/09/2008 14.46.50

    premetto che sono un estimatore di fantozzi e del suo creatore paolo villaggio, ma il libro non mi convince. Troppo umorismo fantozziano che nel contesto non c'entra nulla, troppe allusioni a episodi di sodomia davvero fuori luogo Insomma....non compratelo, semmai fatevelo prestare per apprezzare le "storielle" su Socrate e Galileo, le uniche degne di nota , secondo me

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    Cristiano

    01/09/2008 21.00.26

    Pultroppo come è dimostrato, Paolo Villaggio oltre ad essere un ottimo comico, è anche un ottimo scrittore storico. pultroppo molta gente non riesce a staccarsi da quello che la tv gli da da "bere" e non riesce ad accettare un Paolo Villaggio che non faccia il cretino in Fantozzi. i libri bisognerebbe leggerli con la testa propria !

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    ton

    09/07/2008 21.41.44

    Villaggio resterà legato a Fantozzi e Fracchia: divertente e comico e qui si ferma, ma lasci perdere se deve scrivere libri finto ironici con titoli che che fanno rivoltare nella tomba chi si è occupato di libertà di pensiero! Se proprio devo leggere di Villaggio me ne torno da Fantozzi. Penosi i tentativi di pensare di far ridere con luoghi comuni triti e ritriti: aspetto di riguardarmi in TV un bel "fracchia la belva umana" per una riabilitazione!

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    mattia

    07/07/2008 16.08.56

    Non ho parole per descrivere questo libro. Mi ha deluso profondamente. Lo si può definire "un'accozzaglia" di volgarità, e scene di basso umorismo, copiate e stracopiate dai vecchi film di Fantozzi, Fracchia ecc. Come personaggio Paolo Villaggio mi è sempre piaciuto, e lo ritengo una persona molto intelligente. Spero che con questo lavoro non centri niente, che abbia fatto solo da "prestanome".

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    Sara

    01/07/2008 13.27.38

    Concordo con Enzo, sono veramente soldi buttati. Personaggi appena abbozzati, con un'insistenza sulle abitudini sessuali che dopo un po' diventa piuttosto noiosa, scarso lo spazio dedicato al "pensiero". Come già diceva Fantozzi a proposito della "Corazzata Potëmkin": "E' una c..ata pazzesca!"

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    enzo

    20/06/2008 18.17.47

    Soldi buttati!La cosa migliore é il titolo (complimenti per l'ottima operazione di marketing) che ti induce a pensare di trovarti dinanzi a qualcosa di ben diverso. E invece si tratta, a mio avviso, di squallide storielle che nulla o quasi fanno comprendere delle verità storiche e dove troppo spesso l'accento cade, con gratuita volgarità, sulle abitudini sessuali di molti dei protagonisti della storia del mondo. E anche nei momenti meno laidi Villaggio rimane indissolubilmente legato a quel "fantozzismo" descrittivo che qui però é ben lontano dall'avere la forza satirica, ironica e dissacrante dell'originale.Peccato non poter dare zero!

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    Renato Gattesio

    19/06/2008 14.56.04

    Tra i libri, se non addirittura l'unico, tra quelli da me letti, che non sono né carne né pesce, questo appunto di Villaggio. Forma amorfa e melensa, volgarità fastidiosissime, frequenti e pure inopportunamente "cucite" addosso a grandi personaggi. Villaggio a mio avviso stavolta s'è perso, e di molto. Meglio perciò... Fantozzi, molto più furbescamente e intelligentemente ironico. Ad maiora, R.G.

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    m@rco

    10/06/2008 00.51.55

    Francamente mi aspettavo qualcosa di più. Solo "Socrate" e "Colombo" sono riusciti a divertirmi e a dissacrare in qualche modo, come mi aspettavo che Villaggio facesse, i due personaggi storici cui si riferiscono. Gli altri sono proprio buttati là in fretta e furia. Peccato. Doveva lavorarci di più. E poi gli errori: una scatola di "cartone" nel capitolo dedicato a Socrate (non esisteva ancora), Giuseppe che "piange davanti al muro" di un secondo tempio che a quel tempo i legionari di Tito non avevano ancora distrutto, il "re magio nero" al tempo di Gesù che nell'iconografia cristiana invece compare solo nel XIV secolo, un "apostolo" di nome Marco (!), Colombo che torna con "tre caravelle" dal suo primo viaggio in America e Giordano Bruno che giudica i "cattolici" perché sostengono che Dio avrebbe fatto gli uomni a sua somiglianza. Una cosa positiva? Il ruolo e il giudizio sull'iscariota. A riprova che di idee ce ne sarebbero state e di talento anche. Se non che...

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    sonia

    02/06/2008 19.01.45

    Delusione...l'idea originale era bellissima, riproporre in chiave ironica il lato umano di queste importanti vicende, togliere un pò di solennità e renderle più vere e vissute dando vita anche a piccoli aneddoti, curiosità e umane esclamazioni, osservazioni ed errori. Ma poi ha esagerato, sesso e volgarità, scenette ridicole e improponibili trasformano queste vicende in scene simili a cartoni animati grotteschi e volgari. Peccato.

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    Santafe981

    27/05/2008 11.28.32

    Un libro divertente, fantasioso, che spiega con ironia la vita dei grandi personaggi del passato. Particolarmente freschi i racconti di Gesua e Giulio Cesare, peccato però per quell'eccesso di volgarità che ha fatto perdere di valore al libro stesso.

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    Francesco

    27/05/2008 07.48.07

    Deludente. Probabilmente non è neanche il massimo della correttezza presentarlo, nella grafica, nel titolo e nella promozione, come un saggio. Alcuni passaggi sono davvero di basso profilo. Alla prossima

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    Daniele

    25/05/2008 18.22.40

    Una piacevole lettura che ci fa ricordare forse quanto poco ne sappiamo della nostra storia passata, Villaggio con la sua solita cinicità ci ripropone le vite di grandi personaggi, nel suo stile dissacrante. Chissà forse per ricordarci che anche grandi uomini come Socrate o Colombo ecc. ecc. a parte le grandi scoperte fatte, erano, semplicemente degli uomini con i loro vizi e le loro necessità. Oggi tendiamo a valorizzare solo l'esteriorità l'immagine , ma cosa c'è dietro quell'immagine? Ecco Villaggio ci ha mostrato ironicamente e fantasiosamente cosa c'era dietro l'immagine di alcuni personaggi storici .

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    Giovanni

    24/05/2008 13.15.57

    Senza infamia ne lode, ironia e situazioni divertenti sui personaggi descritti rendono il libro piacevole da leggere. Peccato che le situazioni divertenti sono spesso ripetitive. I primi personaggi ben descritti, ma più si va avanti con la lettura più le descrizioni diventono approssimative. Da Villaggio mi sarei aspettato qualcosina di meglio. Da leggere sotto l'ombrellone. Ciao

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    Juri Balestrini

    23/05/2008 11.28.18

    Mh...devo purtroppo concordare che in alcune situazioni si scadeva in episodi di bassa lega. Tuttavia ho apprezzato l'idea di offrire oltre che a punti di vista alternativi di vicende a noi note, anche una visione più umana, terribilmente umana, di eventi che oramai sono immortalati come solenni ed austeri, e che forse così, per certi versi, non furono affatto. Ho constatato che, come disse l'autore in un intervista, è forte nel libro l'intento di evidenziarev la meschinità intrinseca che riguarda noi tutti.

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    ciky

    17/05/2008 14.47.05

    Che delusione!Ironia scadente,situazioni ridicole e,a volte,volgari fanno di questo libro una raccolta sempliciotta di biografie di personaggi importanti.Poteva seguire il titolo e fare molto di più con quel guizzo di genio che traspare a tratti e flebilmente nella figura di Giuda;troppo poco per un libro.

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    Sandro

    30/04/2008 09.44.06

    Semplicemente straordinario. Un personaggio che unisce cinismo a cultura ed ironia è a dir poco geniale. Villaggio è uno dei personaggi che più apprezzo e stimo in assoluto nello scialbo panorama moderno.

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