Storia di una capinera e altri racconti. Ediz. integrale

Giovanni Verga

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Editore: Crescere
Collana: Grandi classici
Anno edizione: 2013
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788883372346
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    Giulia

    16/10/2020 11:28:01

    Un libro commovente, intenso, delicato e davvero bello. Consigliato.

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    michela

    17/05/2020 14:31:40

    Breve romanzo epistolare che narra il dramma di una giovane ragazza che viene imbrigliata nella vita monacale contro ogni sua volontà. Una lettura drammatica e, quella di Verga, una penna magistrale.

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    taty89

    17/05/2020 12:12:51

    Questo libro è stato una scoperta per me. Non mi aspettavo che mi piacesse molto anzi, ero molto scettica a riguardo. Oltre alla curiosità che mi ha ispirato fin dal primo momento, abitando in sicilia ho potuto riconoscere luoghi, tempi e modo di vivere di una località che conosco bene, anche la trama così cupa e triste mi ha spinto ad immedesimarmi così tanto nel personaggio che, per qualche settimana, mi ha lasciato un senso di desolazione ripensando a quante ragazze in passato abbiano potuto subire il medesimo destino della protagonista.

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    Barbara

    12/05/2020 18:44:07

    Letto durante i primi giorni di quarantena, mi ha tenuto molta compagnia. Il personaggio di Maria è delineato magistralmente, l'evoluzione del suo amore e la progressiva perdita di lucidità mentale. L'ho finito in due giorni, mi ha profondamente colpito

  • Come può una persona sottrarsi ad un destino già scritto? Ma esiste davvero questo "destino"? Oppure è semplicemente una forma di discolpa inventata dall'uomo per dare un senso alle avversità? Queste e tante altre domande hanno attraversato la mia mente, dopo aver letto la scorsa estate Storia di una Capinera di Giovanni Verga, il romanzo più struggente che abbia mai letto. La vita di Maria ha un destino ben preciso, piuttosto chiaro al lettore già dal meraviglioso incipit. Verga decide di farci intuire sin da subito quello che accadrà, utilizzando una metafora che incarna la sorte della sventurata protagonista. Il romanzo è scritto in forma epistolare ed è ambientato in Sicilia nel 1800. Chi scrive è la stessa Maria, che inizia a raccontare le sue vicende e i suoi turbamenti all'amica Marianna attraverso numerose lettere. La fitta corrispondenza ha inizio nel settembre 1854, quando per sfuggire ad un'epidemia di colera, la giovane novizia si reca per alcuni mesi nella casa in campagna a Monte Ilice con la sua famiglia, composta dal padre, la matrigna, la sorellastra Giuditta e il fratellastro Gigi. La vita in campagna trascorre serenamente, anche grazie alla piacevole conoscenza dei vicini di casa, i Valentini. Tra di loro ci sono Annetta e suo fratello Nino, un ragazzo gentile e premuroso. Pian piano Maria si innamorerà di Nino e inizierà a soffrire di atroci sensi di colpa. Al solo pensiero di amare un uomo, si sente una peccatrice, perchè sa che il suo dovere è quello di tornare in convento e diventare una monaca di clausura. La sua umile vita consisterà nell'assoluta devozione verso un unico Amore: quello per il Signore. Il romanzo è un flusso di coscienza ininterrotto, che esprime con assoluta profondità lo smarrimanto della protagonista. Il senso di prigionia che la opprime notte e giorno è palpabile in ogni sua parola. Leggere "Storia di una capinera" è stato straziante. Nonostante questo, lo rileggerei altre mille volte.

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    Alessia

    29/12/2018 13:07:24

    Da leggere, un altro grande capolavoro del maestro Verga.

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    MARTINA

    19/09/2018 08:56:34

    romanzo breve ma intenso

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    piepalmi

    02/07/2015 12:28:59

    Romanzo breve di notevole intensità emotiva, su una tematica molto delicata (lo scontro tra spiritualità e mondanità, povertà e ricchezza, orazione ed azione). Uno stile di scrittura molto elegante. L'edizione in oggetto contiene anche le due novelle forse più famose del Verga: Rosso Malpelo e La roba.

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  • Giovanni Verga Cover

    DAGLI ESORDI «PATRIOTTICI» AI ROMANZI PASSIONALI E MONDANI. Nato da famiglia di nobili origini e di tradizioni liberali, crebbe alla scuola di Antonino Abate, esponente di una letteratura civile di ascendenza byroniana e guerrazziana. La sua prima prova romanzesca, "Amore e patria" (1856-57, inedito; tre capitoli ne furono pubblicati nel 1929), esce da quell’arroventata officina provinciale e affianca all’approssimazione linguistica l’enfasi patriottica. L’esordio pubblico avvenne nel 1861 con I carbonari della montagna, una storia collocata nella Calabria dei primi moti carbonari, ma che riflette motivazioni etiche e politiche dello scrittore ventenne, arruolatosi durante l’impresa garibaldina nella guardia nazionale e impegnato in attività... Approfondisci
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