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Traduttore: Y. Mélaouah
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 341 p., Brossura
  • EAN: 9788807884306
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Recensioni dei clienti

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    Ros

    15/08/2017 14.31.03

    Dalle entusiasmanti recensioni mi aspettavo molto di più. L'ho trovato noioso

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    Simone

    26/02/2016 14.47.09

    Primo romanzo di Daniel Pennac che leggo, devo dire che sono stato piacevolmente sorpreso dal suo modo di scrivere molto fluido e semplice mentre non mi ha convinto pienamente tutto il resto. L'idea del diario del corpo dai 12 anni alla morte del protagonista mi è sembrata interessante fino ad un certo punto, con questo pretesto non sono stati approfonditi la maggior parte dei rapporti umani di cui si è a malapena accennato (del rapporto con la moglie e con la figlia destinataria del diario si dice ben po).

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    mara regonaschi

    11/01/2016 17.50.45

    Anticonvenzionale e meraviglioso diario dei mutamenti che il corpo dello scrittore subisce dai 12 anni di vita fino alla sua morte. E se all'inizio detti cambiamenti sono lo specchio dell'anima, delle sensazioni ed emozioni che invadono il corpo, verso la fine della vita è la fisicità del corpo che prende il sopravvento dettando il sentire. Diario che partendo con ironia dal corpo arriva con dolcezza all'intimità. "Se bisogna finire che sia a tutta velocità, nel punto più duro della salita, cominciare piano piano, certo, riflettere bene all'inizio, va da sé, ma finire a tutta birra, senza risparmiarsi, in fondo si tratta del principio di accelerazione, noi non siamo dei proiettili a caduta morbida, siamo cannonate di coscienza lanciate sulla china sempre più scoscesa della vita". IMPERDIBILE

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    AdrianaT.

    20/07/2015 09.19.06

    "È così che viviamo, attraverso sparizioni e successive resurrezioni"- Brillante, originale, divertente, saggissimo Pennac! Mi ha fatto un po' l'effetto di Terzani in 'Un altro giro di giostra': potente, profondo e commovente.

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    Elisa

    19/02/2014 16.17.01

    Descrivere le reazioni del proprio corpo per poi descrivere la propria vita. Un diario che può essere il diario di chiunque con le goie, le paure, i dolori e la tristezza che suscita la malattia e la vecchiaia. Col solito stile pulito, essenziale e irresistibilmente ironico Pannac dona l'ennesimo capolavoro da divorare con gusto.

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    Alessandro

    16/01/2014 23.14.35

    Terminare un libro e riaprirlo subito, in una pagina a caso, come se sfogliassi un album di foto e volessi ritrovare i ricordi del passato. Storia di un corpo è questo, o almeno questo è ciò che è per me. Un libro che ovviamente usa la scusa del corpo che cambia per raccontare una vita ricca di eventi, talvolta gioiosi, talvolta tristi. Io lo consiglio vivamente. Ringrazio Monsieur Pennac e Mademoiselle Melaouah (la traduttrice) per questo Dono..

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    CRISTIANA

    03/09/2013 17.09.33

    Ho letto poco di Pennac e apprezzato Come un romanzo e Diario di scuola. Questo però pur geniale non mi è piaciuto, troppo sesso e sofferenza...anche se ci sono alcuni (pochi) passaggi veramente esilaranti, mi ha lasciato un fondo di tristezza.Pennac è un autore onesto e a volte notevole, ma stavolta mi aspettavo qualcosa di più gioioso.

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    Tiziana

    22/08/2013 14.37.48

    Spiacente, ma nonostante io ammiri moltissimo Pennac per la sua inventiva inesauribile, la sua arguzia, la sua cultura, non sono riuscita ad andare oltre le prime 70-80 pagine di questo libro: è pesante, ossessivo, sincopato e noioso. Forse finendolo se ne capisce la morale e lo scopo, ma io mi sono arresa prima e senza rimpianti.

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    Francesco Filogamo

    03/08/2013 12.32.29

    Libro originale, scritto con la tipica leggerezza dell'autore ma dai contenuti profondi. Ottima la traduzione. Consigliato a chi vuole leggere un bel romanzo non impegnativo.

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    ladybrett

    29/07/2013 13.53.16

    simpatico il punto di vista di porsi dalla parte del proprio corpo e narrarci la collegata vita. tra qualche pezzo che suscita il riso e qualche altro che riesce a commuovere è una buona lettura, molto di 'svago' ma non per questo priva di valore. alcuni personaggi sono vere sagome.

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    Manuela

    14/04/2013 15.54.24

    Meraviglioso libro, come la maggior parte dei libri di Pennac, ma in questo ho trovato un candore più profondo, il sorriso non é scevro di lacrime, in una vita raccontata secondo i battiti del cuore.

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    simona

    26/03/2013 14.48.44

    Toccante, molto fisico!!! Straordinaria consapevolezza di un corpo..

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    Francesca

    20/02/2013 22.34.33

    Questo diario parte dall'idea originale di raccontare una vita attraverso il corpo. Ho trovato pagine toccanti e commoventi, altre spiritose e leggere. In tanti momenti però il romanzo scorre con fatica. E' un testo apprezzabile, ma non memorabile.

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    Mariagrazia

    14/02/2013 11.43.50

    Mitico Pennac, nel narrare in modo spietato ed ironico e con attenzione al dettaglio fatti e antefatti; originale l'idea peculiare dove una storia, una vita intera sia raccontata ed interpretata, sotto forma di diario, sempre e solo dal punto di vista del corpo: il corpo analizzato con minuziosa curiosità nei suoi cambiamenti naturali, e con garbo e rispetto verso i bisogni, a volte con stupore nei confronti delle inaspettate reazioni a stimoli diversi. Il corpo in genere è lì, dato per scontato, come un contenitore vuoto e scevro, come un'armatura esanime, mentre si dà risalto invece ad avvenimenti più o meno interessanti, più o meno distanti. Ecco che invece qui il corpo è il protagonista assoluto, il quid sine qua non, sembra banale, ma chi ci aveva mai pensato? Consiglio a tutti questa "umanissima" lettura.

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    Andrea Fava

    13/02/2013 09.47.58

    Pennac è uno di quegli autori ai quali darei infinite possibilità, nel senso che se anche dovessi rimanere deluso da un suo scritto, leggerei comunque quello successivo, e poi quello successivo, e poi ancora quello successivo....

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    Salvo Ruggeri

    07/02/2013 20.25.10

    Bello, a tratti commovente, un libro che senti sulla pelle. Pur trattando in ogni pagina, in ogni rigo, di sensazioni corporee, rimanda costantemente a stati d'animo e percezioni spirituali vissute nella parabola della vita. Meraviglioso l'addio finale.

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    Agata

    04/02/2013 12.41.16

    GENIALE! Un libro che commuove. Un libro che fa riflettere. Un libro che fa ridere. Un libro che fa piangere. Un libro che è anche poesia e malinconia. Un libro che fa tenerezza. Insomma qui Pennac ha sì scritto un Diario ma che si legge esattamente "Come un romanzo" (tanto per citare lo stesso autore!). Mes compliments, Monsieur Pennac!

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    floanna

    28/01/2013 17.47.40

    Indimenticabile!

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    angelo

    14/01/2013 14.00.39

    Ingredienti: paure indotte dall'aspetto fisico, riflessioni e stati d'animo di organi vitali, energia e trasformazioni di una macchina in parabola discendente, decadenza e malattia durante la fase discendente. Consigliato: a chi vuol capire perchè il corpo è la parte più innocente e trasparente dell'anima, a menti troppo salde che pensano di vivere in un eterno presente.

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    Bassottacloe

    06/01/2013 09.46.39

    Bello! Mi è piaciuto molto, la lettura è rapida, ci si riconosce nelle descrizioni delle sensazioni del corpo e in dettagli che solitamente nei libri non vengono raccontati; permette uno sguardo sulla vita da un punto di vista diverso dal solito; in alcuni tratti prevale la malinconia, soprattutto nell'ultima parte, ma ciò è coerente con lo svolgersi della vita. Comunque è sempre presente l'ironia che rende la lettura piacevole.

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