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Junichiro Tanizaki

Curatore: A. Boscaro
Traduttore: E. Procchieschi
Editore: Marsilio
Anno edizione: 1996
Formato: Tascabile
Pagine: 124 p.
  • EAN: 9788831765268

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    Nicola Intrevado

    27/05/2009 22.21.47

    La grande scrittura e' come un demone che possiede l' arte di raccontare e, lo scrittore altro non e' che lo strumento scelto dal destino per far si' che questo miracolo, perche' di miracolo si tratta quando e' grande Opera lerrararia , sia posibile. Tanizaki, ti cattura ad un angolo di strada, ti lega alla sua attenzione irriducibile, ti tascina nella sua trama affascinante , e ti libera sol quando il segreto che ha da rivelarti e' svelato. E' un libro fa-vo-lo-so , e non perche' sia favolistico , assolutamente ; lo e' perche' e' geniale nella costruzione della fabula adottata , e' intelligente nel dipanarsi della trama apparentemente banale , e' colto nel contento delle sue argomentazioni raffinate, infine , e' talentuoso come solo un grande scrittore sa esserlo. Pur amando in modo particolare la letteratura giapponese che , non e' affatto noiosa, essendo come dire , solo diversa da altra letteratura, non avevo mai letto nessun lavoro di Tanizaki e, questo libro mi ha rivelato un altra miniera , oltre quella di Mishima , dalla quale attingere nuove emozioni lettararie , altre realta'.Diverse realta'. Realta' , contesti , dove , la luce e' altro che energia , il rumore e' altro che molestia, il moto e' altro che movimento. Le formule sono sconvolte , i diagrammi sono scomposti, le trame stesse del percorso narrativo perseguono itinerari alternativi a quelli cui siamo abituati per educazione, formazione culturale. Abitudine. A volte pigrizia. E arrenati in contesti consolidati nei quali la scoperta di nuovi universi narrativi e' dovuta solo alla nostra ardita curiosita' nella stessa misura in cui la nostra formazione di lettori ce li occulta. Ce li nasconde e forse , proprio per questo piu' preziosa. Una scoperta che ha la valenza di una conquista , di un traguardo e che ci chiede solo di aprire un po' la mente ad una sorta di finestra su un diverso modo di intendere non solo la letteratura , non solo l' arte, non solo il racconto , non solo la formazione di un Opera ma ,la vita stessa. Legere e' vivere. Credimi.

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    Ferruccio

    18/12/2007 21.24.07

    Altro che la chiave, il libro più divertente di Tanizaki,che si legge come un giallo. Finalmente un racconto giapponese non noioso.

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